SATELLITE SPENTO SULLA A3




DAL MATTINO ON LINE DEL 21 LUGLIO 2003

A3 insicura, spento il satellite della Polstrada

SALERNO - Pattuglie della stradale mute e cieche sulla Salerno-Reggio Calabria. Scade il contratto tra Telespazio e ministero dell'Interno e "cade" il collegamento tra le pattuglie in servizio sull'autostrada più disastrata d'Itala e i centri operativi di controllo, quelli di Sala Consilina, Eboli Lamezia e Napoli. La denuncia arriva dai sindacati di polizia che hanno avuto un incontro a Salerno a cui hanno partecipato il capo del dipartimento campano della polstrada Luigi D'Alessandris e il dirigente della sezione di Salerno Daniele Giocondi. Il tutto avviene nei giorni considerati maggiormente a rischio per l'esodo di fine mese. Ieri mattina c'erano tra i tre e i cinque chilometri di coda ieri sul tratto Sala Consilina-Buonabitacolo della Salerno-Reggio e altri due tra Baronissi e Fratte-Salerno, ma il traffico è destinato a diventare ancora più consistente alla fine della prossima settimana per l'esodo massiccio tra luglio e agosto.
"Già dall'inizio di luglio le nostre autoradio satellitari non rispondevano più", dice Stefano Izzo del Siulp Salerno.
E Filippo Meluso, segretario nazionale dell'Uilps aggiunge: "L'autostrada della morte, in queste condizioni, diventa sempre più pericolosa".
I centri operativi della stradale di Sala Consilina e Lamezia Terme erano stati attrezzati con impianti all'avanguardia che consentivano di tenere sotto controllo satellitare l'intero tratto, per oltre 450 chilometri.
Restringimenti, code, incidenti, problemi di sicurezza per la circolazione e l'ordine pubblico, con il "progetto sicurezza Mezzogiorno", varato con fondi europei, erano se non altro sotto osservazione continua. Del progetto facevano parte anche le telecamere in ogni area di sosta: "In questo modo - si spiegò circa quattro anni fa, quando il progetto partì - i rapinatir non avranno più vita facile".
Ma anche per gli automobilisti un po' più di sicurezza. Dopo i casi del bimbo Nicholas Green, ucciso da una banda di malviventi che tentò una rapina, e della famiglia finita fuori strada e ritrovata solo dopo alcuni giorni in una scarpata dell'A-3, si tentava di mettere argine ai problemi di un'autostrada da far-west.
Installate per far fronte ai gravi problemi di sicurezza sull'A-3, satellite e telecamere avrebbero consentito di tenere i riflettori puntati anche sui cantieri per la costruzione della terza corsia. "Ma ora le pattuglie sono ridotte al lumicino e i collegamenti satellitari non consentono di comunicare in galleria e nei tratti di montagna - dice Meluso - Una situazione insostenibile per gli stessi agenti".
Mentre si approssimano interventi risolutivi, come l'apertura della seconda corsia a Fratte per lo sblocco di uno dei nodi del sistema autostradale italiano (già a fine settimana potrebbe essere disponibile il nuovo tracciato sul viadotto Grancano), ecco nuove difficoltà. L'esodo di Ferragosto sull'A-3 si annuncia come un nuovo, lungo calvario.

GIANNI COLUCCI


fvadala su www.ciao.it il 28/03/2004

Nel 1994 una famiglia statunitense venne nel nostro paese a trascorrere un breve periodo di vacanza. In viaggio verso la Sicilia essa si trovò a viaggiare sulla autostrada A3 Salerno- Reggio Calabria. Definirla autostrada è un po’ una forzatura. Chi la conosce sa di cosa parlo. Una strada a quattro corsie, priva di corsia di emergenza, scarsamente illuminata in prossimità degli svincoli, dal fondo stradale sconnesso caratterizzata da eterni cantieri per lavori su vari punti, che costringono a continui salti di corsia.
Tornando al discorso iniziale, la famiglia Green si trovava all’ altezza del tratto vibonese della A3 quando subì un assalto da due balordi durante il quale perse la vita il figlio maggiore Nicholas. I Green sono stati un esempio di civiltà estrema, non hanno mai inveito, anzi hanno acconsentito a che fossero estratti organi dal loro figlio perché fossero salvate altre vite umane. Provo un sentimento di grande rispetto e ammirazione per queste persone ogni volta mi trovo a pensare o a parlare di loro.
Sull’ onda emotiva provocata dalla uccisione del povero Nicholas, i governanti dell’ epoca misero a punto un sistema di controlli satellitare lungo l’ intero tratto della A3.
A parte il fatto che, essendoci stati continui fatti di sangue, rapine e sequestri negli anni precedenti al 1994 , sarebbe stato il caso provvedere prima, ma, si sa, la capacità di programmazione della classe politica italiana è sempre stata latitante.
Approntato questo sistema di controlli satellitare, i fatti delittuosi sull’ autostrada sono finiti. Con due centrali di rilevamento ( a Sala Consilina e Lamezia Terme), 23 postazioni datate di telecamere presso ciascuna area di servizio, altre disseminate lungo il tracciato, il sistema ha dato i suoi frutti.
Ieri sfogliavo il Corriere della Sera. Arrivato ad una certa pagina interna, lessi una notizia che mi ha gettato nello sconforto più totale.
Il sistema satellitare che tanto ottimamente ha funzionato è spento(!). Non funziona più da settembre, perché il ministero dell’ interno, per mancanza di fondi, non ha pagato più il canone annuale alla società Telespazio, la quale semplicemente ha tolto la spina al sistema.
La notizia è passata sotto silenzio. Il ministro interpellato ha affermato che questo sistema sarà sostituito da un sistema di cablatura a fibre ottiche dell’ autostrada A3, al termine dei lavori di ampliamento attualmente in corso ( la cui fine, aggiungo io, è prevista nel 2011).
Nel frattempo il buio è tornata sull’ autostrada Salerno- Reggio Calabria. Le forze dell’ ordine non possono nemmeno comunicare tra loro, poiché il tracciato dell’ autostrada è talmente contorto, da non rendere possibile lo sfruttamento dei ponti radio attraverso cui viaggiano le frequenze utilizzate per le comunicazioni.
Chi ruba, chi rapina, chi sequestra, chi uccide potranno tornare a spadroneggiare. Un’ altra battaglia di civiltà è stata persa, per mancanza di fondi. E’ questa la cosa più avvilente, pensando che lo Stato aiuto con un contributo di 150 euro chi passa al digitale terrestre.
Mi chiedo. L’ Italia è un paese civile? La risposta me la darò in un altro momento, ora sono troppo giù per cercare di dare una risposta.

E ADESSO?....COME E' LA SITUAZIONE?.
non avendo avuto alcun tipo di reazione popolare al momento della notizia, a tutt'oggi siamo ancora in attesa di sapere se questo satellite è stato riacceso o ancora è spennto.
Nel primo caso avremmo avuto conferma che il nostro è uno Stato attento e giusto, Nel secondo saremmo ancora a chiederci, come mai nella classifiche, L' ITALIA risulta essere al 6° posto tra le nazioni più industrializzate e si potrebbe pensare ad una campagna di pressione per il ristbilimento del controllo satellitare sulla Salerno- Reggio Calabria, anche per far sì che l' assurda morte di Nicholas Green non sia stata inutile e per rendere onore alla famiglia del piccolo Nicholas, la quale ha dato al popolo italiano, con il dono dei suoi organi, una lezione di civltà che generazioni di accademici non sarebbero in grado di dare in tutta la loro lunga e dotta vita.
Un invito quindi ai lettori di questo pezzo di far sentire la propria opinione su questa materia.

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