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Ripartono i bambini somali curati negli ospedali calabresi

Si è conclusa la prima iniziativa umanitaria intrapresa dalla Regione Calabria riguardante diversi casi di bambini somali che, poco prima di Natale, sono stati operati a causa di gravi malformazioni presso gli ospedali calabresi. Con una cerimonia semplice ed emozionante, il Comune di Scandale, dove i bimbi sono stati ospitati in queste ultime settimane, ha salutato i piccoli somali, oramai ristabiliti ed in buona salute. Si è trattata di un’iniziativa umanitaria nata durante l’estate grazie al contributo della Presidenza della Giunta Regionale, e in particolare di Vincenzo Romano, responsabile amministrativo dell’Ufficio di Presidenza, che accogliendo l'invito da parte del medico Abdul Kadir Giama, dell’Organizzazione di volontari Comsed, si è adoperato per ottenere un supporto medico-chirurgico da parte delle strutture sanitarie regionali. Così, attraverso l'approvazione di una delibera di Giunta, si è potuto dare il via alla spedizione dei bimbi ammalati.
I bambini, tutti al di sotto dei quattro anni, si chiamano Mohamed Muhiyadin Ahmed, che ha subito un intervento di Osteopatia; Bilal Osman Fuad, operato invece di estrofia vescica e di epispadia; Farah Abdul Abdullahi (stenosi arteria polmonare) ed Abshir Farhan Yasin (ipospadia). La cerimonia di saluto si è svolta presso Villa Condoleo a Scandale, struttura dove i bimbi hanno ricevuto le cure per la riabilitazione dopo gli interventi effettuati con successo presso le Aziende Ospedaliere di Catanzaro e Cosenza. Questa esperienza ha avuto un alto valore per i giovani ospiti che hanno trovato per due mesi un ambiente consono alla loro crescita ed hanno avuto la possibilità di inserirsi anche nel contesto sociale, ricreativo e scolastico, essendo stati accolti amorevolmente da tutto il personale preposto. Personale che si è dedicato alla cura dei bambini con molto amore e grande professionalità.
Le strutture sanitarie regionali manterranno una forma di collaborazione con la Somalia attraverso altre iniziative come quella di addestrare i medici somali su interventi di micro e media chirurgia, che rappresentano l'ottanta per cento delle operazioni chirurgiche sui bambini in quel territorio. Per quanto riguarda gli interventi invece più urgenti e difficili, i reparti medici calabresi resteranno a disposizione costantemente.

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