Quella sottile differenza tra Stato e nazione...

Forse, il terrorismo (islamico e non) ha su di me un effetto meno devastante perché ho un termine di paragone statisticamente più significativo. Forse (forse) perché le aggressioni, gli scippi, le tragedie che ho visto e sentito a Torre Annunziata e dintorni, hanno l'inaspettato risvolto positivo di rendermi realista.
Mentre le sciure milanesi che sul tram si lamentano di "quèsti arabi", versione peggiorativa dei già detestabili "terùn", hanno un punto di vista più virtuale e quindi influenzabile mediaticamente.
A chi è spaventato dal terrorismo bisognerebbe ricordare con maggiore frequenza i morti ammazzati dalla mafia, che in Italia sono N volte (con N tendente all'infinito) più numerosi dei morti ammazzati dal terrorismo islamico.
Noi italiani preoccupiamoci della mafia, non fosse altro che è un prodotto "100% made in Italy"...



(da repubblica.it)

I dati emergono da un questionario compilato da oltre 5mila ragazzi tra i 13 e i 22 anni
Il 40% conosce un malavitoso. Molti recuperano da soli i beni rubati

Camorra, gli studenti napoletani
non credono nelle Forze dell'ordine


NAPOLI - Il 98% degli studenti napoletani e provincia conosce la camorra. Eppure, solo il 28% di loro ha fiducia nelle forze dell'ordine. Il 40% non ne ha affatto, e il 32% non si esprime o non sa cosa dire. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal questionario contro la camorra promosso dall'Associazione studenti napoletani e dalla Confederazione degli studenti con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale per la Campania e dalla Provincia di Napoli.

In più di cinquemila - età compresa tra i 13 ed i 22 anni - hanno compilato minuziosamente i questionari distribuiti negli istituti della città, della provincia e, una piccola quantità, a Bassano del Grappa, cittadina veneta con la quale è stato avviato un progetto comune sui temi legati alla criminalità organizzata. E i risultati non sono molto incoraggianti.

A cominciare dal fatto che il 28% degli intervistati ha dichiarato di essere stato aggredito o derubato, ma solo il 43% si è rivolto alle forze dell'ordine per denunciare l'accaduto. Il restante 35% ha cercato di recuperare la refurtiva in altro modo attraverso il "cavallo di ritorno", il malavitoso di quartiere e "amicizie" varie. D'altronde, il 40% dei giovani ha affermato di conoscere qualcuno coinvolto con la camorra. Ma, anche, il 75% è informato sulle associazioni antiracket ed anticamorra.

Consola il fatto che il 71% degli intervistati non abbia mai subito aggressioni. Mentre forse spaventa il fronte degli studenti, sostanzialmente spaccato, che hanno affermato di reagire alla violenza subita: il 48% ha cercato di opporsi, il 51% ha lasciato perdere.

Il 92% degli interpellati è convinto che la camorra sia un fenomeno sociale negativo. Ma un risicato 4% la giudica addirittura un fatto positivo. I restanti hanno preferito non esprimersi. E ancora, per il 79% degli interpellati si tratta di un fenomeno da combattere mentre per il 19% è un aspetto della realtà locale inevitabile.

Infine, i ragazzi hanno espresso i loro giudizi. Il 50% pensa che le istituzioni e le forze dell'ordine non stiano lavorando bene contro la criminalità. Appena il 15% dà un giudizio positivo all'operato. Ma, soprattutto, il 72% dei giovani pensa che in Campania, e più in generale nel sud, ci sia maggior malavita rispetto al centro e al nord Italia. Forse anche per questo, il 40% di lor pensa che in futuro lascerà la propria città, a fronte del 25% che non lo farebbe mai.

Interessante il raffronto con i dati ottenuti dagli allievi di Bassano del Grappa, in Veneto. Anche per loro si tratta di un fenomeno conosciuto (95%), negativo (90%) e da combattere. A differenza dei giovani napoletani, però, solo il 15% di loro ha mai conosciuto qualcuno coinvolto con la camorra, anche se il 33% ha dichiarato di conoscere qualche clan malavitoso. L'11% è stato aggredito o derubato, e il 49% si è rivolto alle istituzioni. Quasi doppia, infine, è la fiducia che gli studenti di Bassano hanno nelle forze dell'ordine

(20 settembre 2006)


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