Facciamoci sentire per non farci seppellire!!

La Lamezia del futuro si ribella alla mafia


Circa 5000 persone, per lo più giovanissimi, hanno manifestato dopo gli ultimi eventi delittuosi. Loiero: “La città non sarà mai di proprietà della criminalità”



LAMEZIA TERME. Contro la criminalita' organizzata sono scesi in piazza migliaia di cittadini, che hanno partecipato ad una manifestazione indetta dal forum Lamezia. Tra i partecipanti moltissimi studenti delle scuole lametine, ma anche associazioni, amministratori ed esponenti politici, tra questi il presidente della Giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, il quale parlando con i giornalisti ha detto di essere "a Lamezia accanto al sindaco, che rappresenta tutta la citta' ed al quale va tutta la mia solidarieta' ed il mio sostegno, in quanto Lamezia - ha aggiunto - e' dei lametini e non sara' mai proprieta' della mafia". Tra i manifestanti anche il sindaco della citta' Gianni Speranza, il quale facendo riferimento alla manifestazione l'ha definita "un'importante reazione, positiva e dignitosa, a quello che sta succedendo". Il corteo e' partito da Piazza della Repubblica per raggiungere poi l'edificio, con a piano terro un deposito di pneumatici, incendiato nei giorni scorsi. "Facciamoci sentire per non farci seppellire" e' una delle tanti frasi che campeggiavano su alcuni striscioni portati dai giovani. Emblematico anche quello su cui c'era scritto '"Basta convegni, basta decreti, vogliamo gesti concreti". Il corto prima di raggiungere Via Arturo Perugini dove si trova il deposito di gomme dato alle fiamme martedi' scorso, ha attraversato alcune via principali della citta'. E percorrendo corso Giovanni Nicotera il corteo si e' soffermato davanti al negozio di Roberto Molinaro, l'imprenditore che ha oscurato la vetrina del suo negozio per sollecitare le conclusioni delle indagini nei confronti dei suoi presunti estorsori. Ed in piazza questa mattina sono scesi anche gli uomini della polizia di Stato per protestare contro le precarie condizioni in cui operano gli agenti a Lamezia. La manifestazione di protesta, promossa dai sindacati di polizia, Silp per la Cgil, Federazione sindacale di polizia, Lisipo, Sodipo, Rinnovamento sindacale Ugl, si e' tenuta su corso Giovanni Nicotera, alla presenza dei rappresentanti sindacali provinciali, regionali e nazionali. Una manifestazione, ha spiegato il segretario provinciale della Fsp Vincenzo Paradiso, "per testimoniare lo stato di malessere che stanno attraversando gli operatori di polizia del commissariato di Lamezia, dovuto alla situazione disastrosa di mezzi ed alla carenza di uomini". Da qui la decisione di manifestazione in piazza al fine di "rendere partecipe la popolazione lametina delle problematiche degli operatori di polizia, in un contesto criminale difficile come quella lametino e del suo vasto territorio"."Da circa un anno - ha affermato Paradiso - la nostra Federazione sindacale di polizia ha segnalato il forte e motivato disagio operativo in cui e' costretto a lavorare il personale di polizia a Lamezia, a causa delle carenze tecnico logistiche, con strumentazione totalmente inadeguata ed obsoleta, e di organico". Da qui l'appello al Governo centrale affinche' "venga potenziato l'organico oltre ad avere le nuove autovetture idonee ai servizi di polizia, per poter svolgere un adeguato controllo del territorio ed attere una pressante attivita' investigativa contro le cosche lametine". Una protesta, ha aggiunto il rappresentante sindacale, "che assume un significato ancora piu' importante alla luce dell'ultimo e grave fatto criminoso che si e' verificato la scorsa notte in citta': la distruzione di un intero palazzo, devastato dalle fiamme, che si trova di fronte il nostro commissariato di polizia in via Arturo Perugini. Quest'ultimo episodio - ha concluso Paradiso - e' l'ennesima dimostrazione che se lasciati in queste condizioni, non si potra' mai svolgere un adeguato contrasto alla criminalita' organizzata da parte delle forze dell'ordine". Il presidnte della Regione Loiero ha anche incontrato gli agenti della polizia di Stato e poi, assieme al sindaco, ha preso parte ad una riunione nel corso della quale sono state esaminati gli ultimi eventi criminosi. All'incontro hanno preso parte la Giunta ed il presidente del Consiglio comunale, Gianfranco Luzzo. Al termine dell'incontro Loiero ha riferito che "c'e' stato un confronto sugli eventi criminosi che sono avvenuti in citta', per vedere cosa poter offrire alla popolazione che e' smarrita, talvolta angosciata per episodi che si ripetono ormai da qualche tempo".

fonte www.ilgiornaledicalabria.it


Pubblicato il 27/10/2006

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Urla, sirene, il rumore delle fiamme, sono passate le ore 20 di martedì 24 ottobre 2006 e la terza città della Calabria si ritrova ancora una volta ammutolita, stregata, costretta in ginocchio da mano ignote che questa volta hanno distrutto un magazzino, un lavoro, tante famiglie, un palazzo intero. Ci troviamo sul Viale che porta il nome del fondatore di Lamezia Terme, sul Viale intitolato ad Arturo Perugini, proprio li dove la presenza dello Stato è rappresentata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza. E’ li che si è consumata l’ultima delle più grosse tragedie cittadine. Un palazzo intero divorato dalla fiamme. Pochi minuti per rendersi conto di cosa accadeva, poi i soccorsi immediati, ma inadeguati. Nel territorio più ricco e più importante della Regione succede anche e soprattutto questo. Istituzioni che lottano ogni giorno senza supporto, senza qualità, senza nemmeno la forza di reagire ad uno stato di cose che così non puo più andare. Lo Stato: l’eterno assente, l’eterno presente sotto forma di soli convegni, riunioni, dibattiti, passerelle e comunicati di solidarietà. Quelli che ieri (25-10), durante lo sciopero radio-televisivo, si sono ritrovati sul grande universo della rete internet, nei forum cittadini e sulle chat si sono posti tutti la stessa domanda!! Reagiamo! Facciamolo in modo diverso, senza bandiere, senza vessili, facciamolo solo con la forza dell’amore che ci lega per la nostra città. Proprio da quelle discussioni è nata l’idea! Dopo telefonate, incontri, smentite e conferme, si è scelto. Facciamo sentire la nostra voce!! Scendiamo in piazza!!
I portavoce di questa iniziativa sono loro: centinaia di utenti collegati, di ogni età e da ogni parte d’Italia, su lameziaforum.it, vlc1919.it, sambiasecalcio.com, lametropolis.it, lameziaweb.biz che hanno fatto un coro unico, senza distinzioni, senza colori.
Sabato 28 ottobre 2006 vogliamo ricordarla come una data in cui ci siamo battuti per qualcosa di giusto, per un impegno concreto senza retorica. Invitiamo la cittadinanza tutta, a manifestare insieme a noi, insieme agli studenti, insieme alle associazioni, insieme alle istituzioni, in modo pacato, civile e soprattutto silenzioso, per il bene della nostra città. Alle ore 9.00 di sabato da Piazza della Repubblica facciamo che Lamezia tutta unita faccia sentire la sua voce; quella voce sempre dimenticata. Partecipa col cuore


Autore: Forum cittadini

fonte
http://www.lameziaweb.biz/editoblog.asp?id=49



LAMEZIA TERME - 'Facciamoci sentire per non farci seppellire': e' lo slogan su uno striscione che apre a Lamezia Terme il corteo anti criminalita'. Ci sono migliaia di persone, tra cui giovani e bambini delle elementari. La citta' vuole dire no alla criminalita' dopo gli attentati ed il duplice omicidio di giovedi'.Nel corteo il sindaco e tutta la Giunta. Lamezia e' dei lametini e non sara' mai proprieta' della mafia', ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero

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http://www.lameziaweb.biz/new.asp?id=2935

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