Quello che NON e' successo in Calabria

Questi sono giorni particolari per la Calabria. Ricorre l' anniversario di un evento gravissimo, traumatico , lacerante: l' uccisione del compianto onorevole Francesco Fortugno.
Quell'evento colpi' anche il sottoscritto.
Sorvolo su tutto quello che NON e' successo in CAlabria in questo anno.
Tutti a parlare, tutti a dire, tutti a progettare, ma allla fine solo quando mi sono messo in prima persona a realizzare qualcosa questo si e' fatto! Con persone tutta sostanza che badano al sodo , senza i fronzoli e gli orpelli delle belle parole.
Si e' discusso tanto su cio' che qualcosa sarebbe dovuto essere ed ancora e' la' massa informe, indeterminata e indeterminabile.
Ad un certo punto si e' assistita ad una gara di vocalizzi a chi gridava piu' forte, mi chiedo l' utilita' di questo.
Altri hanno abbandonato la via maestra per avventurarsi in strade contrarie alla loro provenienza, coinvolgendo nella loro ricerca di un posto al sole (per se') chi era sceso in campo in modo genuino e li' e' rimasto perche' le idee e la morale e' unica e immutabile, non variabile al secondo il vento della convenienza.
IO sono sempre li' di una unica parola, e di un unica opinione.
Alcuni sono passati dall'onore di dirsi miei amici all' insulto gratuito e becero, Provo pena immensa per costoro.
Altri hanno cambiato strada senza chiedere la mia opinione dicendo che io mi sono lsciato infinocchiare.
Nel Febbraio del 2005 cominciai ad interessarmi di politica in ossequio a dei valori e ad un progetto. Oggi Ottobre 2006 sono sempre nella stessa posizione e con lo stesso bagaglio di valori.
Non partecipero' alla messe di iniziative di commemorazione e di ricordo. Il ricordo di Francesco Fortugno e' in me: modestamente spero di perpetuarne il ricordo con il mio vivere improntato ai canoni di correttezza, etica, morale, coerenza che rappresentano l' insegnamento piu' importante del compianto onorevole scomparso.
Un pensiero di vicinanza alla sua famiglia

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