Partecipare

Non farò più l'errore di parlare di cose senza prima conoscerle. Una esperienza negativa in un determinato campo per la sfortuna di incontrare i peggiori esempi di esseri viventi, non deve portare una persona a fare di tutta l'erba un fascio e pensare che tutti gli attori di quel campo siano il peggio ellevato a sistema.
Ieri ho avuto la fortuna e l'onore di partecipare ad una iniziativa di Libera presso una Scuola Media o meglio dell'Istituto secondario di Primo Grado "Dalmazio D'Andrea" di Bova Marina, Bova, Palizzi - RC. poichè il livello d'avanguardia raggiunta da questo plesso nel campo della formazione non puo ridurre il tutto alla semplice locuzione "scuola media".
Il coordinatore di Libera di Reggio Calabria ha incontrato i ragazzi di tale istituto impostando la giornata sulla interazione con i ragazzi, i quali soggetti attivi hanno avuto modo di "vivere" le problematiche, farle proprie, inserirle nel proprio bagaglio di esperienze. E' questo lo scopo di incontri nelle scuole, se si tratta di fare convegni, reciti, comparsate pubblicitarie ci sono altri soggetti che servono a ciò, e, sopratutto, sono di utilità nulla per segnare il cammino dei singoli studenti.
Un video sulla figura di un povero ragazzo massacrato di botte, e bruciato vivo, la manifestazione in suo ricordo e le foto sue da bambino hanno centrato subito il problema. Le mafie non sono qualcosa di lontano, astruso, astratto, ma investe tutti poichè , nel caso dei ragazzi, quella vicenda poteva trovare protagonisti un qualunque ragazzo che si trovasse ad essere adulato dal facile soldo e dal falso valore dell'avere. Centrato in questi termini è stato facile avere l'attenzione dei ragazzi, i quali hanno dimostrato una maturità e una preparazione ben superiore a quella di tanti loro coetanei. Meritoria pure l'opera dei dirigenti e docenti dell'istituto, i quali vanno al di là del semplice nozionismo e impegnano gli studenti in tantissime attività extraprogrammi: coro , orchestra della scuola, corsi di strumento musicale(oboe, violino pianoforte, gruppo teatrale, corsi di inglese, francese, greco (con docenti di madrelingua inviati dal consolato greco di Parigi), spagnolo, viaggi all'estero, programmi specifici per il problema del disagio giovanile, giornalino dela scuola, portale multimediale su intenet. E' questa la Calabria che deve venire fuori come quella dei meravigliosi ragazzi di Condofuri che dedicano la loro vita per gli altri senza inseguire le telecamere. Scoutismo, Libera, attività sociale e di volontariato. Questi sono i Ragazzi di Calabria che vorrei vedere in televisione!

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