Crollo di una parte ...ma non fine di tutto...anzi!!

Se costruisci un castello di menzogne, il quale poggia su un caposaldo fondamentale e questo viene meno crolla tutto!
E' quello che sta avvenendo in questi giorni intorno alla più grande menzogna venduta come verità, la quale poi ha dato giustificazione di tutta una attività di propaganda, testimonianza e quant'altro per legittimare un attività politica volta al raggiungimento di poltrone e cadreghe.
Dire che avevamo visto giusto è un motivo di tristezza perchè quello che era cominciato come una grande battaglia di liberazione è finita nel peggiore dei modi. Diciamo che la parte più nobile di quel progetto e movimento non è morta, anzi è più viva che mai nella società civile lontano dalle telecamere, poichè essa ha un unico azionista di maggioranza, il popolo calabrese.
Certi passaggi sono necessari per eliminare i cialtroni e i bugiardi. Ma il movimento di ribellione e liberazione della Calabria non ha bisogno di loro, trascende i singoli per investire un intero popolo.
E' questo l' orizzonte che ognuno dei partecipanti ad esso deve avere, non la telecamera o la poltrona di turno.

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