IL dramma della custodia esclusiva - Tenta di darsi fuoco in diretta su Raidue



A colte non capisco. Il caro vecchio buon senso dovrebbe rappresentare la stella polare nelle decisioni su questioni delicate.La questione dei figli di coppie separate è una di queste. Perchè negare ad un genitore e ad un figlio la possibilità di vivere e conoscersi? I giudici che dispongono le cose più assurde hanno una coscienza?.


Tg2 10 minuti. Fuori onda, un insulto: «Lei è un pezzo di m...»

Nicola De Martino voleva leggere un comunicato per denunciare
il dramma della «custodia esclusiva» dei figli di separati


ROMA - Dramma in diretta questa sera a «Tg2 dieci minuti», dove un uomo che solo pochi giorni fa ha potuto rivedere il figlio dopo anni di separazione, a causa dei dissidi con la moglie, ha estratto una bottiglietta bianca e ha dichiarato: «Questa è benzina - ha detto, versandosi addosso del liquido - mi do fuoco se lei non legge questa» ha urlato al conduttore Maurizio Martinelli. Immediato l'intervento delle persone presenti in studio: in quattro, tra cui lo stesso Martinelli, hanno immobilizzato l'ospite e gli hanno tolto la bottiglia e l'accendino di mano.


LA DENUNCIA - De Martino voleva denunciare la condizione della «custodia esclusiva» dei figli di genitori separati. Recatosi in Australia per recuperare suo figlio affidato alla madre l'uomo è stato arrestato e ha potuto rivedere il figlio solo una volta che questo è diventato maggiorenne. «Chiedo scusa ma io questo gesto l'ho fatto per gli altri e non per me», ha detto l'uomo prima della fine della trasmissione.

L'INSULTO - Per concludere il parapiglia, una voce fuori campo ha lanciato un insulto all'indirizzo di De Martino: «Lei è un pezzo di merda», si è chiaramente udito mentre scorreva la sigla finale del programma.


LA SPIEGAZIONE DI MARTINELLI - «Ho provato a togliere all'uomo l'accendino dalle mani: chiunque avrebbe cercato di farlo, per fortuna, con l'aiuto dei tecnici di studio, ci sono riuscito». Così Maurizio Martinelli, conduttore della rubrica del Tg2 «Dieci minuti» racconta come ha provato a fermare De Martino. ««Avevamo concordato con De Martino gli argomenti da trattare prima della trasmissione - spiega il conduttore - perchè essendo presente in studio anche il figlio, ritenevamo giusto adottare particolari cautele, per esempio evitando che si offendesse la madre. Sia il padre che il figlio avevano letto il copione, quando siamo entrati in studio, in maniera molto serena». Dopo un paio di domande, continua Martinelli, «l'uomo ha tirato fuori dall'interno della giacca, un flacone bianco, forse una bottiglia di shampoo, si è versato il contenuto sul petto, poi ha preso un accendino e un pezzo di carta minacciando di darsi fuoco. A quel punto Martinelli e i tecnici sono riusciti a togliergli l'accendino. De Martino zuppo di solvente - conclude Martinelli - chiedeva di leggere due o tre cartelle con alcune richieste di carattere normativo. Sono riuscito a convincerlo a sintetizzarle in alcuni punti».

MAZZA: ORGOGLIOSO DI MARTINELLI - «Ho vissuto dieci minuti di apprensione, come tutti i telespettatori, forse anche un po' di più in quanto direttore del Tg2. Ma mi sono subito confortato per la prontezza e la bravura del conduttore, Maurizio Martinelli, e del personale di studio che hanno bloccato l'ospite che minacciava di compiere un gesto folle». Così il direttore del Tg2, Mauro Mazza, racconta le emozioni vissute durante la puntata di questa sera della rubrica "Dieci minuti". «Sono molto orgoglioso della prova di prontezza e di professionalità di Martinelli - conclude Mazza - che è riuscito a riportare la calma in studio senza interrompere il programma e che ha spinto anche l'ospite a chiedere scusa ai telespettatori».
07 dicembre 2006


fonte

www.corriere.it


per approfondire

http://mobbing-genitoriale.blogspot.com/

Commenti

PiccolaVolpe ha detto…
L'affidamento "esclusivo" non impedisce assolutamente al genitore non affidatario di vedere i propri figli. Anzi, solitamente il giudice stabilisce la frequenza di questi incontri proprio per garantire questo diritto della prole.
Non so come sia poi questo caso specifico...
Ad ogni modo credo sinceramente che l'affidamento congiunto sia una grande cazzata (permettetemi il termine). Non si può dire a due persone che probabilmente si odiano "le scelte sui vostri figli dovete farle insieme": è deleterio per loro e devastante per i figli.