CHANSON D'ASPROMONT

Anche l'Aspromonte ha la sua "chanson de gestes" : la «Chanson d’Aspremont» che si ricollega alla «Chanson de Roland» .

Si sfata così il mito che i poemi epico-cavalIereschi di chiaro stampo carolingio fossero di chiara pertinenza della catena montuosa dei Pirenei.
La "Chanson D'Aspromont" assume anche dei significati esoterici visto che fu recitata di fronte all’Aspromonte nell’inverno 1190-91 per i crociati di Riccardo Cuor di Leone e di Filippo Augusto e nella stessa ballata si fa menzione di una santa croce portata dall’arcivescovo Turpino la quale, nel momento culminante della battaglia, emana fino al cielo una luce fiammeggiante, mettendo lo scompiglio nelle schiere saracene; così come si fa menzione di un’abbazia fondata dal duca Girart per seppellirvi i morti.
Tutto ciò fa avanzare alcune ipotesi che il sito religioso potrebbe essere l’attuale abbazia aspromontana di Polsi dove, prima del culto mariano, si praticava il rito della Santa Croce.

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