Resoconto delle Giornate della Memoria delle Due Sicilie

domenica 11 febbraio 2007

Omaggio all’ultima sovrana delle due Sicilie
Maria Sofia, l’orgoglio della regina guerriera
di ANTONIO ANGELI

A DICIANNOVE anni era già un’eroina, coraggiosa, ma senza mai peccare di femminilità: a lei, Maria Sofia di Borbone, ultima regina delle Due Sicilie, è dedicato il «XV Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta». L’evento storico-spettacolare è in corso in questo fine settimana, il più prossimo alla ricorrenza del 13 febbraio, giorno finale dell'assedio di Gaeta che, nel 1861, segnò la fine del glorioso e centenario Regno di Napoli e la nascita dell'Italia unita. «Maria Sofia è stata una vera eroina - commenta Sevi Scafetta, uno dei principali organizzatori della manifestazione - lei, sorella della principessa Sissi, è stata in prima linea in quei giorni, sulle mura, a fianco del marito Francesco II e dei suoi soldati». Una figura storica, quella di Maria Sofia di Borbone, che ancora oggi accende moltissimo interesse. «Parlare di quegli anni e del Regno delle due Sicilie - aggiunge l’avvocato Scafetta - è un modo per superare la Shoah culturale che vede il Sud relegato, da anni, a un ruolo di secondo piano che, ormai tutti gli storici lo riconoscono, deve essere riconsiderato». Le migliaia di persone, arrivate da tutta Italia, riunite a Gaeta da venerdì fino a tutta la giornata di oggi, intendono ricordare quel Regno che fu faro di cultura, non con nostalgia, ma certamente con orgoglio. L’orgoglio di una terra che per anni è stata al centro dell’Europa e del Mondo e che, oggi, torna a riappropiarsi dei suoi primati. L’evento, arricchito da dibattiti, ricostruzioni in costume e convegni, è promosso dal Comune di Gaeta, dalla Camera di Commercio di Latina con il presidente Vincenzo Zottola, e dalla Regione Lazio. Tra i promotori anche la rivista storica «L’Alfiere», diretta da Edoardo Vitale. In questa «tre giorni» dedicata al ricordo dell’assedio di Gaeta del 1860-1861 l’appuntamento centrale è stato certamente quello di ieri mattina, intitolato «La vita quotidiana ai tempi dell’assedio di Gaeta, quando la regina Maria Sofia incitava i soldati, assisteva i feriti e condivideva i sacrifici del popolo», un percorso rievocativo di sapori, colori, musiche e tradizioni del popolo gaetano, con corteo storico e sfilata in costumi militari e civili. La manifestazione, attivando la collaborazione delle Camere di Commercio meridionali, vuole essere un decisivo contributo al rilancio economico e culturale dell’area di Gaeta e di tutto il Sud e, con questi intenti e nel nome di gusto e tradizione, dà appuntamento al prossimo anno.

Commenti