La Creazione, l'essere e il nulla.

Publus Valerius Poplicola ci parla....attraverso i suoi scritti potremmo trovare la via per uscire dalla melma......



La Creazione


In principio c'era Aristotele, e i corpi in quiete tendevano a rimanere in quiete, e presto tutto era in quiete, e "Dio" vide che ciò era noioso. Poi "Dio" creò l'ateo, e ci fu il principio e il principio era il quanto e tutte le cose furono quantizzate, ma alcune cose erano ancora relative e "Dio" vide che ciò creava confusione.


L'essere


Poi si è potuto affermare che la più alta lode di "Dio" sia stata la negazione dell'ateo, che trovava la Creazione tanto perfetta da poter fare a meno d'un creatore. Ciò ha indotto a prendere seriamente in considerazione la possibilità che l'universo ha avuto inizio in un istante del passato posto ad una distanza finita del presente,


Il nulla


ossia la concezione dell'agire atea del presente. Ne deriva che, ogni azione di carattere pubblico che non sia usuale viene considerata sbagliata, oppure, se è considerata giusta, costituisce un precedente pericoloso. Ne consegue che non si dovrebbe far nulla per la prima volta.



Non temere di percorrere una lunga strada, se sei diretto verso coloro che hanno qualcosa da insegnarti. (Isocrate)
Publius Valerius Poplicola

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