MONS. BREGANTINI A CONDOFURI- (RC)






Il monsignor Giancarlo Maria Bregantini ha tenuto un incontro a Condofuri (RC) sul tema "Impegno politico in Calabria tra utopia e speranza". "E' molto facile"- ha sostenuto Il vescovo della diocesi Locri Gerace"- dire, che la colpa dei mali della Calanria sia tutta dei politici, facile e deresponsabilizzante per la gente, la quale non esercita un ruolo attivo di controllo e stimolo dell'attività politica limitandosi ad elemosinare favori nelle occasioni di incontro con il prsonale politico piuttosto che chiedere il conto nell' attuazione di processi tesi a realizzae il bene comune della propria terra".


In effetti Bregantini individua nell'egoismo e nella frammentazione storica della popolazione calabrese alcune concause della situazione di crisi che attanaglia la Calabria. In questa regione manca il cosiddetto "amore politico" della propria terra che si traduca in una azione concreta di risoluzione dei problemi. Il calabrese ama la sua terra in modo "emotivo", che diventa nostalgia struggente in caso di lontananza, ma è perfettamente inutile alla resa dei conti.


In Calabria la popolazione è fortemente incline al giudizio, continua nella sua relazione il Vescovo di Locri"- e poco all'analisi, per cui l'invidia del povero è un tarlo che rode qualsiasi tentativo di agire per cambiare le cose".


Citando Corrado Alvaro, Bregantini ha sostenuto che è penoso arrivare a pensare che vivere cercando di realizzare il bene sia perfettamente inutile e , citando Don Milani, ha affermato che £uscire da soli da un problema è egoismo, sortire tutti assieme dai problemi è politica".


Ecco il nocciolo del problema per l' intera società calabrese, secondo il vescovo di Locri: arrivare ad un livello di coesione che enda partecipi ciascuno dei problemi dell' altro, ciascun territorio interessato a risolvere i problmi dei territori contigui. Questa parcellizzazione delle azioni e delle prospettive ha prodotto una azione politica non idonea a risolvere i problemi della Regione, per cui è necessaria una crescita culturale che renda possibile dare un colpo d'ala all'azione politica.
Quest'ultima per essere veramente efficace deve essere capace di fare le cose giuste al momento giusto, libera e liberante, progressiva, gratuita.
Concludendo la sua relazione monsignor Bregantini ha affermato che"Il politico deve avere una scala di valori e sapere dare ad ognuno il giusto posto in una ipotetica scala e , citando Tommaso Moro, egli "deve servire sia Dio che il Re, ma prima Dio e poi il Re" se vuole restare nela giusta prospettiva e non scadere nei deliri di onnipotenza e della autoreferenzialità.

Commenti

Alessio ha detto…
Posso tranquillamente inserire il tuo blog nella pagina dei link delle persone che mi hanno linkato ma non nella home (ho intrapreso questa politica perchè voglio linkare tutti ma nella home sarebbe un bel casino).

Quando (o se) lo farai ti linkerò subito anch'io.

Saluti Alessio