CARETTA CARETTA, CONDOFURI(RC) ADOTTA LE TARTARUGHINE




















Articolo del sottoscritto pubblicato su Calabria Ora del 13/08/2007

Condofuri adotta le tartarughe “Caretta Caretta”.
In occasione della prima schiusa di uova dei nidi posti sulla spiaggia della cittadina ionica, decine di persone si sono succedute , fino a tarda ora, per assistere a questo meraviglioso spettacolo della natura.
Entusiasti di questa partecipazione popolare l’intero gruppo di ricerca del progetto “Tarta Care Calabria” il cui responsabile scientifico è il professore Antonio T. Mingozzi, docente in Conservazione della Fauna presso il Dipartimento di Ecologiadell’ Università della Calabria .
Il gruppo di ricerca è composto da Micò Annunziata, Cambiè Giulia e Urso Salvatore che seguono il progetto sin dall’inizio. Nel corso degli anni si sono aggiunti Mancuso Carmela, Rima Patrizia, Salice Salvatore, Berlingeri Sandra e Sindram Janneke.
Il professore Mingozzi spiega che “l’avere stabilito scientificamente che nel Basso Ionio Reggino siano depositate l’80% delle uova di tartarughe del nostro Paese ha una valenza eccezionale, sia dal punto di vista scientifico, sia dal punto di vista economico, se si riuscisse ad organizzare un turismo di “elite” partendo dall’educazione delle popolazioni locali che devono sentire le tartarughe “Caretta Caretta” come elementi del proprio patrimonio culturale, da curare e proteggere amorevolmente.”
La tartaruga “Caretta Caretta” ha la peculiarità di tornare a deporre le uova sulla stessa spiaggia su cui è nata ed è quindi di assoluta importanza preservare le condizioni per la sopravvivenza.
I piccoli una volta usciti si dirigono verso il mare seguendo l'orizzonte e la luce della luna riflessa dall'acqua, ma, solo una piccola parte sopravvive perché oggi ci sono ostacoli sulla spiaggia e luci di ristoranti e pub che disorientano le tartarughine.
Una politica di attenzione a questo fenomeno, dovrà prevedere una sinergia con i gruppi di ricerca scientifica, anche per la localizzazione dei locali in spiaggia e la rimozione di ostacoli che possano frapporsi, lungo il cammino della tartarughine
“Da questo punto di vista Condofuri”- spiegano i membri del gruppo di ricerca ”- si è rivelata una piacevole sorpresa. Molte persone ci hanno aiutato a delimitare i siti in cui sono state depositate le uova e hanno assistito alla schiusa delle uova,inoltre, i lavori di “ruspamento” della spiaggia sono stati svolti nella massima sinergia e collaborazione con noi, per evitare danni ai nidi, cosa che invece, purtroppo, non avveniva in passato in alcun luogo, e l’ uso delle ruspe rischiava di pregiudicare la schiusa delle uova, che vi erano deposte.Fino a questo momento 87 esemplari hanno raggiunto il mare, e altre uova si debbono schiudere nelle prossime settimane nei vari nidi presenti tra le coste del Basso Ionio Reggino”


Come arrivare a Condofuri


Provincia di REGGIO DI CALABRIA



Strade: A3 uscita Reggio Calabria - SS 106 fino a Condofuri marina - Provinciale per Condofuri centro.

Treni: FS a lunga percorrenza, stazione di Condofuri marina.

Autobus: Da Reggio Calabria.

Aeroporto: Reggio Calabria.




Commenti

mueja ha detto…
Bonito viaje,
BlogmasterPg ha detto…
Articolo eccezzionale. Lo riprenderò eda qualche parte. Non avevo idea che in italia le tartaruge marine depositassero uova.