CONDOFURI(RC) - PAESE SOTTO SHOCK "E' MORTO UNO DI NOI"


Facendo riferimento alla notizia del barista ucciso a Condofuri, riporto l' articolo che ho scritto per "Calabria Ora", giornale di cui sono corrispondente , appunto da Condofuri. Nell' articolo ho cercato di porre in rilievo le qualità dell' ucciso, il quale era davvero una gran brava persona.
Vari "organi" di informazione hanno accostato l' espressione "ndrangheta" a questa vicenda, poiché , per loro ( e altra immondizia che di calabrese ha solo l' anagrafica), è questo il marchio che deve essere applicato a tutto quello che succede in Calabria. Niente di più falso, in questa come in mille occasioni.
Questa gentaglia dovrebbe vergognarsi di esistere, poiché con il suo puzzo rende nauseabonda l'aria che si respira



Il sorriso di Leonardo Modaffari era quello di un uomo che amava la vita e, con entusiasmo e abnegazione l’ affrontava per realizzare i suoi progetti.
Il suo entusiasmo e il suo ottimismo erano contagiosi e tutta la comunità di San Carlo lo aveva potuto constatare negli ultimi due anni frequentando il Bar “Europa” che Leonardo gestiva con il suo fratello Massimo.
Un attimo maledetto!
E la vita sfugge portandosi via i sogni, progetti, speranze.
In una grigia domenica d’ Ottobre , all’alba, Leonardo se n’è andato per una mano assassina che ha sradicato una persona onesta, laboriosa, benvoluta a tutti-
Il bar che Leonardo Modaffari gestiva era diventato, in poco tempo, il punto di riferimento per la vita sociale di San Carlo.
Posto al centro del paese, di fronte alla chiesa tutta la popolazione, aveva sempre la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con i titolari, gioviali e disponibili, a qualsiasi ora.
Nelle piccole realtà i baristi diventano figure importanti, raccolgono le confidenze di tutti gli avventori che si avvicendano di fronte al bancone, danno consigli alle persone che eleggono il Bar come propria seconda abitazione, diventano un piccolo centro di informazioni per chiunque ne abbia bisogno. In questo modo diventano, inconsapevolmente, punti di riferimento della comunità.
E questo era Leonardo Modafferi per San Carlo, un pilastro la cui mancanza sarà sentita da tutti.
E ieri i compaesani dello sfortunato Leonardo , increduli e silenti, di fronte allo snodarsi degli eventi sotto i proprio occhi, erano consapevoli di aver perso un pezzo importante del proprio patrimonio di valori.
Nessuno può accettare che per motivi futili una persona buona e onesta possa avere rimesso la vita a questo modo. “ Se n’ è andato uno di no” è l’ affermazione ricorrente e il lutto colpisce tutti. Indistintamente!

Commenti

Anonimo ha detto…
ma condofuri che sembra tanto sconvolta perkè nn mette per iscritto anke qui su internet ciò ke pensa e prova?
io nn posso restare in silenzio di fronte ad una morte così assurda e nn posso dimenticare che uno di noi nn c'è più e forse è anke colpa nostra perkè abbiamo sempre sottovalutato la gravità della situazione,un uomo folle lasciato libero di uccidere come se nnte fosse.E poi volevo dire una cosa al nostro sindaco e ai suoi fedeli cagnolini che purtroppo ho votato.
Vergognatevi,giorno del funerale doveva essere lutto cittadino far chiudere tutti i negozi,anke solo per quelle due ore.Ma dove avete il cuore?nel portafogio?