DIGA SUL MENTA: CATASTROFE ANNUNCIATA



“Catastrofe al di là di ogni previsione!”
Non usa giri di parole, un comunicato del Movimento difesa ambientale di Condofuri , per definire ciò che provocando l’ultima zionedei lavori relativi alla diga sul Menta, in relazione ai quali, il responsabile del movimento Professore Domenico Larosa, ha, recentemente, depositato in tribunale una atto di diffida a continuare indirizzata alle più importanti autorità territoriali competenti.
“La diga sul Menta, forse, è stata chiusa nel maggio del 2007”- si legge nel comunicato “- ed entro l’ anno prossimo,. secondo le stime della regione Calabria, dovrà fornire 8 milioni di metri cubi alla città di Reggio.
“E’ cominciato il riempimento dell’invaso,”- continua il comunicato “- intercettando tutta l’acqua che scende da Montalto, e decapitando, di fatto, la fiumara Amendolea. A conferma di ciò alla fine di Agosto all’ altezza della frazione Amendolea , lato fiumara, i pozzi del Consorzio di Bonifica “Versante Jonico Meridionale” e di molti agricoltori della zona si sono seccati. Non era mai successo! Molti ettari di giardini e coltivazioni di bergamotto sono rimasti senz’acqua. Il consorzio ha cercato di correre ai ripari facendo una scavo di 1,5 metri e lungo 1500 metri , per far risalire l’acqua dal basso fino ai pozzi e ai serbatoi dell’ Amendolea alta.
Corre voce che il consorzio per salvaguardare le coltivazioni di bergamotto sia ricorso a congrue riserve di acqua potabile”.
“E’ iniziata la guerra dell’ acqua a cui metterà pace il deserto prossimo venturo”.
Da molti mesi il MIDA ha chiesto al sindaco di Condofuri di convocare un consiglio comunale ad hoc. Non avendo avuto risposta ha lanciato un appello ai consiglieri comunali per la convocazione in oggetto con ordine del giorno “Opposizione alla decapitazione e prosciugamento dell’ Amendolea”;L’ appello è stato sottoscritto da quattro consiglieri, Giuseppe Barreca, Francesco Manglaviti, Massimo Nucera, e Domenico Stilo, che rappresentano il minimo richiesto (1/5) affinché divenisse obbligatoria la convocazione del consiglio comunale, che deve essere fatta entro venti giorni dal suo deposito in comune (PROT.0707882 del 10/10/2007) .
“L’auspicio è che essa venga fatta subito”- sostiene il MIDA – “per la suprema difesa del diritto di sopravvivenza del paese di Condofuri”.

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