La prima alla Scala? Ripugnante! - Parola di Fantozzi

(dal corriere del 11/12/2007)
L'attore al teatro Filodrammatici di Milano con «Serata d'addio»
«La Prima? È stata ripugnante»
Paolo Villaggio: «Un evento riservato alla casta con i soliti presenzialisti che hanno comprato il biglietto solo per apparire»


MILANO - «La Prima della Scala è stata ripugnante, sono state cinque ore di bastonatura e ci sono stati anche dei morti di noia tanto che l'applauso finale è stato liberatorio»: torna ai paradossi fantozziani Paolo Villaggio commentando il 'Tristano e Isotta' di Wagner, che ha aperto venerdì la stagione scaligera. Un giudizio, quello di Villaggio sulle cinque ore dell'opera di Wagner, che ha fatto inevitabilmente ricordare la gag della Corazzata Potemkin.


A TEATRO - Secondo l'attore, che debutta al teatro Filodrammatici di Milano con 'Serata d'addio', uno spettacolo composto da tre monologhi di cui Villaggio è anche autore, «la Prima della Scala è un evento riservato alla casta, un appuntamento preso d'assalto dai soliti presenzialisti che hanno comprato i biglietti tempo prima solo per esserci, per partecipare a un evento». E se il pubblico della Prima è, per l'attore, «solo desideroso di apparire sui giornali», quello di 'Serata d'addio' si augura possa essere «giovane, sotto i trent'anni, entusiasta come lo era quello che frequentava il 'Derby»', lo storico locale del cabaret milanese.

Commenti

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