21 aprile, 2009

Il Grande Fratello, finita la nona edizione

Seguendo il reality“Grande fratello” da spettatore,della serie sacrifici da farsi dopo il matrimonio, mi viene da fare alcune considerazioni.
Il pubblico televisivo è davvero poco esigente.Se basta mettere in un luogo chiuso un manipolo di “casi umani” e farli interagire tra loro per catturare l’attenzione (si fa per dire) di milioni di persone è logico che la televisione si adegui al ribasso e propini cose che non fanno certo spremere le meningi per portarle a conclusione.
A prescindere da ogni considerazione sociologica, psicologica, relativa a programmi del genere e il fatto che facciano il pieno di ascolti, vorrei soffermarmi sugli aspetti relativi all’atmosfera, la dinamica degli eventi.
Ciò che salta immediatamente all’occhio è l’aria di falso cameratismo, che esiste tra gli inquilini della Casa. Poco tempo e si considerano tra loro amici per la pelle, fidanzati, fratelli cancellando con un colpo di spugna tutto quello che è stata la loro vita prima di quel momento. Chiaramente c’è qualcosa di artefatto in questo, ma, certamente, chi pensa di passare la serata davanti al GF non va a porsi analisi o problematiche del genere.
La seconda considerazione che mi viene da fare è che coloro i quali sono selezionati a far parte del cast firmano una cambiale in bianco, che da diritto alla produzione di vendere e mettere in piazza gli aspetti più intimi della propria vita, dimostrando, in primis, l’assoluta mancanza di rispetto per se stessi e per tutti quelli che con loro hanno vissuto, amato, pianto.
Chi partecipa al GF viene spolpato, cannibalizzato per qualche punto di share in più, in particolare se hai avuto una vita difficile. Ferdi il vincitore, ad esempio, è stato violentato poiché gli è stata sbattuta in faccia la sua vita disperata, senza che questi abbia potuto mandarli a quel paese.A Marcello gli stavano facendo venire un infarto ricoprendolo di ghiaccio in una fredda nottata di pioggia, ma tanto cosa importa , aveva firmato una sorta di ipoteca sulla sua vita!
Siamo a livelli di bassa macelleria ormai, il punto è vedere, che punto in basso la gente sia disposta a raggiungere per soddisfare il proprio famelico appetito voyueristico, poiché certamente la tv sarà ben disposta di offrirglielo.


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