Papa Benedetto XVI - "C'è bisogno di persone credenti e credibili, dedite non al proprio interesse egoistico ma al bene comune".



Spero che nessuno abbia l'ardire di definirlo Comunista o antidemocratico o antiitaliano.

fonte:
LA REPUBBLICA


Ultimo giorno del viaggio di Benedetto XVI nella Repubblica Ceca
Quasi 40mila fedeli per la messa in omaggio a San Venceslao


Papa: "Chi guida i popoli sia credente e credibile"
Il pontefice ai ragazzi: "Con voi mi sento giovane anch'io"
E li mette in guardia dai "miraggi di paradisi artificiali"


PRAGA - "C'è bisogno di persone credenti e credibili, dedite non al proprio interesse egoistico ma al bene comune". Questo l'appello lanciato da Benedetto XVI nella terza e ultima giornata della visita papale in Repubblica Ceca. Il papa si trova nella cittadina di Stara Boleslav, a trenta chilometri da Praga, dove ha reso omaggio, con una messa di popolo, a San Venceslao, il re boemo ucciso dal fratello Boleslav nel 935 e divenuto patrono della nazione ceca. Oggi è la sua ricorrenza liturgica e festa nazionale.

L'omelia. Il pontefice ha preso spunto dalla vicenda del re cristiano per impostare la sua omelia. "Il secolo passato, e questa vostra terra ne è stata testimone, ha visto cadere non pochi potenti che sembravano giunti ad altezze irraggiungibili" ha detto, riferendosi, come nei giorni scorsi, ai regimi totalitari del Novecento. "Chi nega Dio e non rispetta l'uomo sembra avere vita facile, ma sotto la superficie in queste persone c'è tristezza e insoddisfazione". "Per questo", ha quindi ammonito Benedetto XVI "c'è bisogno di persone che siano credenti e credibili, pronte a diffondere in ogni ambito della società quei principi e ideali cristiani ai quali si ispira la loro azione". Papa Benedetto XVI è stato accolto dal suono delle campane e da un coro di bambini, accompagnati dall'organo. Prima della messa il pontefice ha pregato sulla tomba del santo e ha incontrato un gruppo di anziani sacerdoti locali.

Papa Ratzinger ha esortato i fedeli a rifarsi all'esempio del patrono della nazione "che ebbe il coraggio di anteporre il regno dei cieli al fascino del potere terreno. Il suo sguardo non si staccò mai da Gesù Cristo, il quale patì per noi, lasciandoci un esempio, perchè ne seguiamo le orme". Un esempio che, ha ripetuto, raccomanda anche oggi a "quanti guidano le sorti delle comunità e dei popoli".

I giovani. Ad ascoltare la messa ci sono quasi quarantamila persone, moltissimi i giovani venuti da tutta Europa che hanno passato la notte all'aperto dopo un pellegrinaggio per rendere omaggio a San Venceslao. E proprio ai giovani si è rivolto il pontefice, ringraziandoli per la partecipazione e scherzando con loro: "Con voi anche il papa si sente giovane". Ma Benedetto XVI ha voluto anche metterli in guardia da "illusori miraggi di paradisi artificiali", esortandoli a "seguire l'aspirazione alla felicità" senza cedere alle lusinghe della società dei consumi.

Il Vaticano. Nel suo discorso dedicato al patrono della Repubblica Ceca, riferisce il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, "il papa non ha mai usato la parola "governanti" nè si è riferito a "responsabili politici", come invece hanno riportato le agenzie di stampa. "Il pontefice si rivolge a tutti, occorre attenersi fedelmente al testo del suo intervento" ha precisato padre Lombardi.

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