La Calabria e' l'Inferno!


La Calabria e' perduta. Ormai e' due anni che ho questa convinzione.Niente potra' risollevare la situazione.Non si puo' negare pero' che il popolo calabrese non muove un dito per pretendere cio' che, in altri posti, e' normalita' di tutti i giorni.
Di recente sono stato ricoverato in un ospedale della mia attuale regione di residenza, l'ho paragonato ad un ospedale calabrese nel quale e' stata ricoverata mia madre questa estate. In quel tugurio, che chiamare ospedale e' un'offesa per le intelligenze, i letti erano nuovi, forse, ai tempi dello sbarco di Garibaldi in quel luogo (1860), non c'erano i comodini, gli armadietti erano scassati.
Racconto solo un'episodio che dipinge la situazione piu' di mille parole.
Per un'operazione di femore una persona aveva necessita' di un chiodo di una certa misura. Ebbene, un "medico",un momento prima dell'operazione. si presenta con un metro da sarto per misurare le gambe della signora, dicendo ai parenti che non e' sicuro che ci sia il chiodo della misura giusta, se ne esce poi con la sua proposta frutto dei suoi anni e anni di studio "sapete cosa facciamo, mettiamo la signora sulla barella e la portiamo in sala operatoria e vediamo se c'e' il chiodo giusto, se c'e' operiamo ,altrimenti la riportiamo a letto". Faccio notare che la signora in questione aveva seguito tutta la preparazione per sottoporsi all'operazione. Questo e' successo in quest'ospedale nell'estate del 2009.
Leggo poi un certo articolo sull'ospedale di Locri
e mi confermo nel mio convincimento la Calabria e' l'INFERNO!

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