Pippo Callipo, concetti vecchi per chi dice di volere una Calabria nuova


Lontano dalla Calabria gli echi della lotta politica di quella Terra mi giungono lontani e attenuati.
Nelle prossime elezioni regionali ci sarebbe un candidato, che si propone come rottura del disastroso passato e progetto di un nuovo futuro:Pippo Callipo.
La lettura di un articolo del portale di informazione Strill ha formato in me il convincimento che non e' assolutamente questa la persona che puo' portare il nuovo in Calabria.
Chi non ha mai visto gli operai forestali Calabresi al "lavoro"?
Occorre dire se si vuole essere il nuovo,  a mio modesto avviso, che costoro, da sempre, hanno rubato lo stipendio, poiche' niente hanno mai fatto ed e' scandaloso vederli ciondolare giorno dopo giorno per prendere i soldi e scappare.
Questo sarebbe nuovo! Dopodiche' mi trovano d'accordo i discorsi di riorganizzare e ristrutturare il settore, ma non avere i lcoraggio di dire la verita' che tutti i calabesi conoscono e' indice di vecchiume sotto altro aspetto, forse, in altre forme, ma sempre di ripresentazione di vecchie logiche e vecchi modi di pensare si tratta.
Ma avete mai visto quella categoria di lavoratori all'opera?..ci sarebbe qualcuno di voi che chiamerebbe lavoro cio' che essi fanno?
Un po' di serieta' per favore!

Commenti

Vincenzo Antedoro ha detto…
Scusami, invece tu che lavoro fai?
Fortunato Vadalà ha detto…
Sono un libero professionista. Devo pagare da me i contributi previdenziali. Non ho malattia, ferie pagate indennita' di disoccupazione.
Insomma un poveraccio!
Vincenzo Antedoro ha detto…
Attento che qualcuno potrebbbe dire che sei un evasore ;)
Fortunato Vadalà ha detto…
Ah beh ...ogni volta che dico cosa faccio quella e' la prima cosa che mi viene detta....
Anonimo ha detto…
A me il ragionamento di Callipo sembra ben argomentato e convincente. Non mi pare invece che il post proponga alcuna considerazione in favore dei tagli contestati da Callipo ma solo il pensiero un po' generico e banale che i lavoratori retribuiti dovrebbero essere efficienti. Perché questo sia possibile bisogna agire al livello gestionale ed è su questo che bisogna agire come, giustamente, osserva Callipo.