09 marzo, 2010

El Pais si chiede "Dove va l'Italia?"


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In un'epoca cosi buia per la storia del nostro Paese puo' essere utile vedere come siamo visti all'estero da mezzi di informazione libere di manifestare il proprio pensiero liberamente oppure non interessate a dare rappresentazioni di comodo della realta' delle cose.
Questo e' un articolo pubblicato dal giornale spagnolo EL PAIS il 4 Marzo.

Ai primi di febbraio la Procura di Firenze ha scoperto una rete di favori economici e sessuali gestita dai vertici della Protezione Civile, una delle poche istituzioni che nonostante tutto ancora godeva di un certo prestigio nell’Italia di Berlusconi. Non è stato l’unico scandalo nelle ultime settimane.

Infatti la Procura Antimafia di Roma ha ordinato l’arresto di altre 56 persone, alcune delle quali con incarichi ufficiali, per riciclaggio di denaro. Dalle indagini si è scoperto che uno dei senatori del partito del primo ministro, Nicola di Girolamo, era stato eletto con l’aiuto fraudolento della mafia.
Non saranno forse i casi di corruzione più gravi e spettacolari che ha dovuto affrontare l’Italia, ma sicuramente quelli che sembrano aver colpito maggiormente la coscienza dei cittadini. A ciò ha contribuito la sensazione che nessuna istituzione dello Stato si possa sottrarre ai modi di fare di Silvio Berlusconi; e anche al fatto che il paese torni a essere vittima di mali conosciuti, come la promisquità tra la classe politica e la mafia. E si inizia a credere che l’immoralità delle vita pubblica abbia ormai superato ogni limite.

Il clima di ansia che si vive nel Paese va aumentando per via del fatto che l’opposizione a Berlusconi risulta disarticolata come il sistema politico di cui fa parte. Se fino a ora un’alta percentuale di cittadini italiani pensava che il problema fosse solo il Governo, ora è la Repubblica nel suo complesso che inizia a preoccuparli.

Le istituzioni italiane si stanno rivelando bacate, da un lato dalla corruzione e dall’altro da riforme giudiziarie che hanno l’obiettivo di invalidare lo Stato di diritto come strumento per fronteggiarle.

Nessuno sembra conoscere con certezza dove stia andando l’Italia, un paese fondamentale nella costruzione europea, compresa la figura più evidente di questo deterioramento politico e morale senza precedenti, quella di Silvio Berlusconi.

La strategia del primo ministro sembra aver perso qualsiasi altro orizzonte che non sia quello di garantire la propria immunità, spostando periodicamente l’attenzione verso problemi spesso artificiosi e creati con la sola intenzione di ottenere gradimento con una politica populista. Nel frattempo l’Italia continua ad avvicinarsi a un baratro dal quale nessuno sembra sapere come salvarla.

Articolo Originale:Ado'nde va Italia?

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