Silafestival. A Giugno la seconda edizione




Nostalgia.

Assenza del ritorno.

Questo il comune denominatore che unisce il Cav. Raffaele Alberto – patron del Sila Festival – e Massimo Ivan Falsetta – direttore artistico del festival nonché regista già pluripremiato.

Ancora, nostalgia il file rouge che lega tutti i componenti dello staff e una forte passione per la settima arte...passione per il cinema e per la terra, la propria. Una terra che spesso si è costretti a lasciare, una terra sempre più compromessa nel suo equilibrio ambientale, una terra cui si pensa con nostalgia e rimpianto, una terra che si vorrebbe riscattare, cui si vorrebbe far ritorno.

Questa la sfida del Sila Festival: permettere a giovani talentuosi di esprimere la propria ricerca delle radici culturali e farlo comunicando un forte rispetto verso quella che è la propria terra, e assieme la terra di molti.

Il Sila Festival vuol essere, al contempo, un momento di cultura, di divertimento, di riflessione verso temi che sono universalmente riconosciuti e lo fa attraverso il linguaggio delle immagini, immagini che rievocano ricordi, sensazioni, emozioni e ne provocano altre in chi guarda e rielabora i messaggi degli artisti. Essenziale il “banco di prova” della I edizione del Sila Festival tenutasi lo scorso anno che ha visto vincitori del Premio Sila Festival i giovani Caludio Metallo e Manolo Lupichini con il lungometraggio Fratelli di Tav e del Premio Terra d’Origine Marco Lanzafame con il lungo Fantasmi del sud. Oltre alla tenacia e all’alta professionalità dei lavori ritenuti eccezionali dallo stesso Claudio Cosentino, Presidente di giuria nonché scenografo di fama internazionale, e alla curiosità che ha destato l’intera iniziativa della manifestazione, fondamentali sono stati gli interventi degli ospiti. Ricordiamo gli interventi di Rino Barillari, Franco Nero, Mimmo Calopresti e Raul Bova, che hanno presentato i propri lavori confrontandosi poi con la giuria e con il pubblico e testimoniando l’urgenza di promuovere e incentivare eventi di tale portata per permettere una rinascita del Cinema Italiano di qualità. Per non parlare degli artisti che durante le tre serate hanno intrattenuto e riscaldato gli animi dei cineasti accorsi al Festival: superlative le esibizioni e la risposta del pubblico. Eugenio Bennato, Her, gli Almamegretta e Peppe Voltarelli gli artisti che durante le fredde notti in Sila hanno infiammato e fatto danzare sino a notte fonda gli spiriti del pubblico.

Forti, dunque, dell’esperienza dello scorso anno, il cav. Raffaele Alberto e il regista Massimo Ivan Falsetta hanno voluto cimentarsi in questa nuova avventura con uno spirito nuovo e al tempo stesso arcano: le tematiche affrontare – terra d’origine e rispetto ambientale – sono le medesime ma quest’anno la sfida si fa più ambiziosa: coinvolgere la Calabria tutta e soprattutto i giovani verso la settima arte pensando alla propria terra, una terra di passaggio spesso – troppo spesso – ricordata solo ed esclusivamente per la cronaca nera e mai lodata per la sua bellezza, per i luoghi incantevoli e incontaminati che vivono sospesi tra magia e realtà, tra genuinità e artifizio.

La sfida, dunque, è plurima: da un lato avvicinare quanto più possibile le nuove generazioni al tema del rispetto ambientale e dell’amore per la propria terra, dall’altro superare gli esiti – di per sé già positivi – della I edizione del Sila Festival cercando di rilanciare non solo valori universali e universalmente riconosciuti – quali l’ambiente, l’emigrazione, l’immigrazione, la nostalgia per le proprie radici – bensì fornire ad un pubblico sempre più vasto la possibilità di conoscere e apprezzare una terra ricca e bella quale la Calabria.

Anche per questo il cav. Raffaele Alberto e il direttore artistico Massimo Ivan Falsetta hanno cercato di impiegare quante più risorse umane possibili della Calabria, interessando tutte le emittenti giornalistiche – ricordiamo a proposito la media partnership di Kalabrians – e televisive locali e nazionali, coinvolgendo gli Istitui scolastici presenti sul territorio – puntando innanzitutto sulle capacità creative delle nuove generazioni considerate dagli organizzatori del Festival come fondamentali per il futuro dello sviluppo del territorio e della cultura – e sponsorizzando in prima linea il fantastico paesaggio della Sila e della Presila catanzarese prevedendo escursioni e visite guidate durante i giorni della manifestazione cinematografica.

Fondamentale in questo senso la collaborazione e il sostegno ricevuto dalle amministrazioni locali, il Comune di Taverna, la Provincia di Catanzaro e la Regione Calabria, infatti, sostengono in primis il progetto del Sila Festival e se ne fanno promotori partecipando e contribuendo direttamente all’evento e alla sua realizzazione.

Il Sila Festival dunque si propone non solo come momento di cultura e di riflessione, diviene esso stesso strumento sempre in progress verso la cultura e la riflessione attivandone i meccanismi e attivandosi affinché si riesca ad attuarli con il contributo di tutti e per tutti.

Il Festival avrà luogo dal 25 al 27 giugno, a Villaggio Mancuso – Taverna (Cz).

Per ulteriori info sulle modalità di partecipazione all’evento consultare il sito internet www.silafestival.org.

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