Caso Ruby. Il trionfo dell'ipocrisia

L'ipocrisia di questi tempi ha raggiunto livelli inimmagginabili sino a qualche tempo fa. La tv generalista che si nutre di voyeurismo, pettegolezzi, attenzione morbosa sta perdendo l'occasione unica di fare audience record, costretta come é ad ignorare l'íntera vicenda di Ruby, Bunga Wunga, donnine allegre e loschi figuri,dato il coinvolgimento del Presidente del Consiglio. Una vera iattura per tutte quelle trasmissioni e giornali che, facendo leva sui piú bassi istinti del pubblico, cavalcano le varie vicende per aumentare lo share, le copie vendute e, di conseguenza, gli introiti pubblicitari. La persistente attenzione riservata, ad esempio,  al caso della povera Sarah Scazzi e, successivamente, a quella di Yara Gambirasio, risponde solo a quellla logica; non potere approfittare di una vicenda boccacesca, come quella che ruota intorno alla diciottenne marocchina Ruby, é un colpo tremendo ai promotori di questa tv spazzatura e per tutta quella pletora di opinionisti, giornalisti, esperti falsi come la merce che propinano al pubblico inerte e mentalmente comatoso cui si rivolgono.
E qui torna il discorso dell'ipocrisia. Se non ci fosse stato il coinvolgimento del Presidente del Consiglio i personaggi di cui sopra si sarebbero buttati a corpo morto sulla vicenda, vivisezionandone ogni aspetto, specie quelli piú pruriginosi per soddisfare l'appetito famelico del pubblico cui si riferiscono.
Ecco perché i doppiopesisti della morale italica non sono credibili quando esprimono giudizi su questa o quella vicenda, perché quando si tratta di parlare di un certo personaggio la loro vena polemica si esaurisce e si mettono i prosciutti sugli occhi facendo finta di niente.
E'davvero triste il panorama di questa Italietta dei nostri tempi in cui tutti sono pronti a vendere le proprie patacche stando attenti a salvare le apparenze agli occhi del prossimo e coprire il vuoto cosmico che caratterizza la propria vita interiore, perché un Paese che non si indigna a sentire le ultime vicende che coinvolgerebbro il Presidente del Consiglio e non pretende da lui risposte chiare e univoche o le dimissioni é marcio dentro, fino al midollo.

Commenti

Anonimo ha detto…
La cosa peggiore è inidgnarsi a in una sola direzione.
Questa è italietta e italioti.
Fortunato Vadalà ha detto…
condivido pienamente