31 gennaio, 2006

Julian Carron a Lamezia Terme 28/01/2006




Julian Carron

La capacità dell'io di essere soggetto e la possibilità di incontrare un'esperienza. Sono stati questi alcuni dei punti centrali toccati a Lamezia Terme dal leader di Comunione e Liberazione.



La fede cristiana è la modalità sovversiva e sorprendente di vivere le solite cose. Su questo tema il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, lo spagnolo don Julián Carrón, ha tenuto un incontro a Lamezia Terme seguito da oltre tremila persone. "Una platea differenziata - ha voluto precisare all'inizio dell'incontro Antonio Saladino il responsabile regionale di Comunione e Liberazione - anche con tante presenze laiche e di formazione diversa" Saladino ha aperto l'incontro ricordando il fondatore del movimento mons. Luigi Giussani, deceduto poco meno di un anno fa "E' grazie a lui se oggi siamo qui: è assente, ma in realtà è il più presente".
Il vescovo di Lamezia, mons. Luigi Cantafora, come capo della Chiesa locale ha porto il saluto di benvenuto a Carron ringraziandolo per aver accettato l'invito suo e del vescovo di Cassano, mons. Domenico Graziani di essere presente a Lamezia
Proprio il vescovo di Cassano ha invece ricordato tutto il percorso di don Carron, dalla sua formazione teologica in Spagna, alla fondazione del movimento Nueva Tierra confluito poi dentro CL, l'affiancamento a Giussani negli ultimi tempi della sua vita e poi la successione allo stesso fondatore del movimento di CL dopo la morte del fondatore.

Carron ha condotto l'incontro rispondendo ad alcune domande postegli da cinque esponenti calabresi di CL.

1) La vita è un cammino. Incontrando don Giussani mi è stato possibile fare un cammino, conoscere un metodo che mi ha consentito di imparare a vivere. Voi siete uomini ed avete dentro esigenze di verità, di bellezza, di giustizia, quelle esigenze che la Bibbia racchiude nella parola cuore. Il tentativo del Movimento è sempre quello di parlare al cuore dell'uomo. Le esigenze del cuore sono oggettive e la proposta cristiana si calza perfettamente ad esse. Non occorre sacrificare sé stessi ma amare se stessi.
2) E' necessario ridestare l'io. I nostri amici che stanno a Salvador de Bahia a ricostruire le palafitte di chi abita lì, sono riusciti a coinvolgere gli abitanti locali in questa attività. Ciò ha stupito la Banca Mondiale, che così ha inserito nei suoi programmi la parola sussidiarietà. Ma non si può dare per scontato l'io. Occorre che una persona sia educata ad essere aperta alla realtà ed a comprendere che il Verbo si è fatto carne. Oggi invece prevale dappertutto il nichilismo, che è uno svuotamento dell'io. L'io non può essere ridestato da una decisione etica o da un'idea: l'esperienza cristiana dimostra che solo in un incontro con un Altro l'io può essere ridestato.
3) 'Non si puo' concepire il lavoro come qualcosa di estraneo dalla vita, da cui scappare prima possibile. Occorre cercare un'attrattiva nel lavoro, non si puo' fuggire dalle circostanze , che sono le modalita' con cui il ministero ci esorta, ci interroga, ci fa venire in mente Cristo'. Insomma, per Julian Carron ''per vivere cosi' il lavoro occorre riconoscere una presenza diversa, una presenza, Gesu' Cristo, il mistero che ci fa, che consente al lavoro di diventare parte del vivere''
4) Solo se siamo coinvolti nella dinamica della Sua liberazione possiamo diventare noi stessi. L'avvenimento del Cristianesimo è come l'amore tra le persone: uno è tutto preso da quella presenza. O il cristianesimo ha questa capacità oppure non interessa nessuno; la Chiesa deve prendere consapevolezza di questa natura dell'evento cristiano.
5) Succede raramente nella vita di ognuno di incontrare una persona e desiderare di incontrarla il giorno dopo,. di andare da lui. Questo è quello che è successo a Giovanni ed Andrea, erano lì a sentir parlare Giovanni Battista e ad un certo punto, mentre erano lì hanno incontrato Gesù. Il giorno dopo sono andati a casa sua, e nei giorni successivi ci sono andati ancora. Auguro ad ognuno di voi di incontrare persone che, come ha insegnato a noi Giussani, insegnino a voi il gusto di vivere.


Mi sono avvicinato a questo incontro con don Julian Carron da laico, ed,effettivamente, ha lasciato una impronta importante questa giornata.
E' necessario vivere la nostra vita con trasporto e slancio emotivo e in modo che ci sia continutà tra tutte le cose che facciamo. L 'IO consapevole deve essere il raccordo di tutto quello che facciamo, altrimenti vivremmo da estranei la nostra stessa vita, la quale sarebbe solo un agglomerato di esperienze vissute all' esterno di un disegno compiuto, un agglomerato vuoto e privo di significato.
Gli stessi atti cristiani vissuti in modo meccanico e superficiale non sono niente se non c'è lo stupore e il senso della scoperta e della compenetrazione del Mistero.
E' il Mistero...la cosa dentro un altra cosa...che trasforma il tutto in una esperienza meravigliosa e l'Io non deve mai perdere la purezza e la trasparenza necessarie ad andare al di la delle apparenze esteriori per rendersi conto della presenza del Mistero, della presenza del Cristo.
Dio si manifesta nel volto e nell' opera di uomini attraverso cui egli traspare.Noi dobbiamo nel nostro vivere andare alla ricerca di queste pesone e diventare loro amiche. Il problema è trovarle.
Per far capire il loro ruolo nella vita di tutti Julian Carron fa l'esempio del padre che accompagna il suo bambino al luna park, fintantochè il bambino è con il padre va tutto bene, ma se si dovesse perdere quello stesso luogo diverrebbe a lui estraneo e ostile e ne avrebbe paura.Cosi gli uomini in cui Dio traspare sono l' anello di congiunzione tra noi e il divino, senza la loro presenza e il loro esempio saremmo poveracci dispersi di fronte all' infinito e all' eterno.
Infine spazio è stato dedicato al problema del lavoro, esprimendo la necessità che si educhi la persona alla cultura del lavoro, poichè i semplici aiuti economici, senza quell' educazione, sarebbero inutili e dannosi.
Una giornata importante e significativa che potrà essere un tesoro se ben compresa nel suo esatto significato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ciao, oggi pomeriggio anch'io avrò la possibilità di ascoltare Carron a Napoli.
sono incredibilmente felice!
un caro saluto a tutti voi
antonella