01 febbraio, 2006

Pensiero

Eccomi di nuovo qui.
Questa volta per sottolineare l'importanza di alcuni valori...
Per esempio il rispetto,la lealtà e la giustizia...Valori spesso dimenticati,valori troppo scomodi che impediscono l'ascesa al potere,che spesso ci fanno restare indietro.
In una società come quella in cui viviamo,la corsa contro il tempo non finisce mai...La nuova 'corsa all'oro',l'affannarsi incessante per diventare qualcuno,per apparire,per costruire un ipocrita 'domani migliore'.
Gli esempi che ci vengono proposti,certo,non ci fanno desistere da questa smania asfissiante,non ci rassicurano sul futuro e ci impediscono di pensare ad un mondo diverso senza pailletes e fotografie patinate,senza denaro,lusso e sfarzo.
Ma siamo sicuri che tutto questo sia giusto?Che il senso delle nostre vite sia in tutto quest' 'ambaradan'?(Non so se si scrive così...sono un po' ignorante...)
Voglio dire...Appagare l'inesauribile sete di denaro e potere...è proprio quello di cui abbiamo veramente bisogno?E' la soluzione ai nostri problemi?
Senza contare che il più delle volte è proprio quest'inquietudine che scatena nelle menti più fragili il dolore,il sentimento di incomprenisone...la paura...la violenza.
Dico sempre,e poi forse mi sbaglierò,che il male del mondo è nato quando qualcuno si è arrogoato il diritto di sentirsi migliore di qualcun'altro....Quando per la prima volta ci si è sentiti in diritto di pensare che la vita di un altro uomo potesse valere meno della nostra.
Non è così...ogni vita è importante,ogni uomo,per reietto che sia,ha diritto di vivere perchè non è altro che un serbatoio di emozioni,di esperienza e,nel profondo,anche di amore.
Ma ecco che mi perdo nelle mie incessabili e temibili 'parole in libertà'.
Il mondo di oggi è incontrollabile: corre veloce e non lascia spazio alle riflessioni,non ha tempo per i sentimenti,per le emozioni vere...tutto è rapido...l'amore,la felicità,gli abbracci,gli sguardi...tutto è fugace.I destini si inseguono incessantemente,si incontrano e non si riconoscono...non c'è tempo per assaporare la vita.
Non ci si accontenta di nulla...il troppo è troppo poco.
Ho paura...adesso mentre scrivo...ho paura che tutto questo sia vero!
Vorrei che tutti ci fermassimo a pensare,a riflettere su di noi,su quello che ha veramente senso per le nostre vite...
Vorrei che ci fermassimo a ricordare,a rivivere sapori mielati o acri,ma pur sempre esperienze.
Vorrei che per un attimo si spegnessero i riflettori su quel mondo in corsa,sempre sul palcoscenico a recitare valori malati....vorrei che il cielo,quello vero, si aprisse ai nostri occhi ciechi e ci desse la forza per scegliere di vivere per ciò che siamo veramente...'solo' uomini.
Uomini deboli,piccoli,insicuri...ma muniti della più grande facoltà che si possa desiderare...la capacità di amare.
Non smettiamo di crederci,di sperare...non siamo soli...basta solo avere il coraggio di provarci.

3 commenti:

Jack_Walsh ha detto...

E' proprio vero. Siamo tutti affannati a bruciare tutto.
L'affanno, la paura di sbagliare, la foga sono padrone del nostro tempo.
Tutto è rapportato ad un mero valore materiale, anche i sentimenti, anche le persone, anche la cultura.
Ma cosa sta succedendo?.
Papa benedetto dice che senza Dio l' uomo è merce.
E' verissimo...
senza ciò che è anima tutto diventa materiale...morto....privo di senso...
e la vita scorre ...intera senza che si abbia la gioia di godere la sua essenza e il suo significato...
E' bello fermarsi a riflettere...e' bello godere dell' affetto dei propri cari...e' bello cullare il proprio bambino...
è bello vivere...non correre...

Gaetano Filangieri ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gaetano Filangieri ha detto...

La Modernità, intesa come valore etico in sostituzione dell'antiquata contrapposizione tra Bene e Male, è secondo me la chiave per leggere i nostri tempi.

Le nostre terre hanno sfornato eccellenti pensatori e filosofi, con un pizzico d'orgoglio sono convinto che siano tra i migliori che l'Occidente abbia espresso nella sua lunga storia.
E forse è anche un po' grazie a loro, ai napoletani S.Tommaso d'Aquino e Giambattista Vico, ai calabresi Tommaso Campanella e Bernardino Telesio e a tanti altri che le nostre genti conservano ancora un po' di buon senso.
Il buon senso delle parole di Musa, il buon senso di tutte quelle persone comuni che si sentono "scomode" in questo mondo.
Vivono ancora la loro vita proiettati verso quell'antiquato Bene, che aveva guidato per secoli anche tutti gli altri popoli occidentali.

Chissà perchè, invece di sciocche ed inutili contrapposizioni tra ideologie di destra e sinistra, non si provi di nuovo a far convivere armoniosamente tradizione e modernità?