07 febbraio, 2006

SATELLITE SPENTO SULLA A3 (2)

DA RADIO CAPITAL 22 APRILE 2004
TRASCRIZI0NE DEL PROGRAMMA "SCANDALI AL SOLE" DI
ALESSANDRO SORTINO

Ministero dell'interno spegne il sistema di controllo satellitare utilizzato dalla polizia per garantire la sicurezza sull’ autostrada Salerno - Reggio Calabria.

Questa storia comincia il 29 settembre 1994.

Durante un tentativo di rapina sull'autostrada Salerno - Reggio Calabria viene ucciso un bimbo, Nicholas Green.
Quell'autostrada è un Far West. L'uccisione di Nicholas Green però fa smuovere qualcosa.
Nel 1999 il Ministero dell’Interno, con un contributo della Comunità Europea di 60 miliardi di vecchie lire, avvia il progetto di un sistema satellitare di sorveglianza sulla A3.
Ci spiega di cosa si tratta la Telespazio, la società che ha realizzato il sistema.
Ecco l’ingegner Paolo Binelli.

"Presso tutte le aree di servizio sono state installate delle telecamere.

Tramite un sistema satellitare le immagini venivano trasmesse verso due centri operativi della polizia stradale. Così la polizia poteva controllare cosa avveniva in ogni singola area di servizio"


Telecamere nelle aree di servizio. E poi?

"Uno dei problemi è che non tutta la tratta della A3 è coperta dai normali sistemi Gsm o radio di telefonia.

Con il sistema satellitare si ha la garanzia di una copertura completa da un punto di vista pattugliamento della polizia stradale"

Ecco Oronzo Cosi, segretario nazionale del Siulp uno dei sindacati della polizia.
Com’era la situazione sulla Salerno - Reggio Calabria prima dell'accensione del satellite?


"Prima del 2000 qui c'era il Far West"


Il Far West!
"Ci sono state anche rapine eclatanti e soprattutto assalti ai furgoni blindati che portavano valori e soldi.

Venivano assaltati da bande che facevano tantissimo fuoco, neanche fossero in trincea"


Un’autostrada di guerra!
E dopo il 2000? Funzionava il satellite?

"Sì, funzionava e i reati sono diminuiti perché qualsiasi macchina sospetta con la sua targa già segnalata per furto o perché aveva effettuato una rapina, se entrava nella A3 veniva individuata e fermata dalle pattuglie operanti in questo tratto.

La sicurezza aveva raggiunto un livello accettabile"

Che bello! Troppo bello!



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Ecco cosa è successo la scorsa estate.
Ancora Binelli.
"Nel luglio 2003 è arrivata una lettera dal Ministero, che ci chiedeva di sospendere il servizio e di esaminare le possibili innovazioni che nel frattempo la tecnologia ci permetteva"

Ma che bisogno c’era di spegnere il satellite? Perché sospendere il servizio?

"Il probleme del Ministero era quello di reperire i fondi correnti per la gestione del sistema. Al momento costa circa 2 milioni di euro all'anno"

La solita storia. Mancano i soldi!



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La questione è arrivata in Parlamento, con un’interrogazione firmata tra gli altri dal deputato diessino Walter Tocci.
" Il paradosso è che in un momento difficile per l’ordine pubblico e per il terrorismo si spegne un sistema che ha funzionato e che dovrebbe funzionare al meglio"

Abbiamo chiamato ripetutamente il Ministero dell’interno per ottenere una risposta. Alla fine ce ne hanno dettata una. Eccola:


Il Ministero su questo argomento per ora non risponde
All'interrogazione dell'opposizione il Ministero non risponde. Alle nostre domande neanche. Proviamo a chiamare qualcuno della maggioranza.

Ci ha risposto l’onorevole Filippo Ascierto, responsabile sicurezza di Alleanza Nazionale.



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LA TELEFONATA
- Come mai secondo lei sono stati disattivati?
- Perché intanto sono stati fatti con i fondi europei e poi per poterli gestire occorrono stanziamenti di risorse. Bisogna capire che la manutenzione e i servizi vengono pagati sia dalle Autostrade, sia dal Ministero dell'interno.
- Precisiamo che quel tratto autostradale è dell'Anas.
- Dell'Anas, precisamente.
- Non c'entrano le Autostrade.
- Qui bisogna fare un accordo interministeriale tra infrastrutture e Ministero del'interno, ma evidentemente il Ministero ha finito i fondi dell'obiettivo uno europeo.

- Noi stiamo per costruire in Italia il ponte sullo Stretto di Messina. Se però l'autostrada Salerno - Reggio Calabria è in queste condizioni, non ci arriva nessuno al ponte. Forse ripristinare un'opera che non è grande, ma è molto utile sarebbe importante.
- Sono convinto che questa tecnologia impiegata nella A3 non sarà una catedrale nel deserto, ma una cosa che interessa allo Stato, altrimenti non l'avrebbero messa lì.
- Possiamo quindi considerare che ci sarà l'impegno di Alleanza Nazionale e il suo personale per il ripristino di questo servizio?
- Io farò in modo che ci sia un'interrogazione parlamentare.

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