13 febbraio, 2006

Talento arabo

Il mio amico Faris mi ha chiesto di tradurre e pubblicare questo suo articolo (http://faris0204.skyblog.com/). Lo faccio volentieri, e mi unisco a lui nel condannare tutti gli estremismi e tutti gli imperialismi.

È diventato evidente nelle ultime settimane che gli Arabi posseggono un talento molto speciale… quello di giudicare senza prima capire la situazione, considerare le differenti forme di azione e le loro ripercussioni. Ciò a cui mi riferisco in particolare sono le barbare e scimmiesche manifestazioni di Damasco dei giorni scorsi. Perché gli Arabi fanno sentire la loro voce in un modo tanto deplorevole? E poi abbiamo la FACCIA TOSTA di rimanere sorpresi quando il resto del mondo ci considera violenti, estremisti e terroristi! Probabilmente noi (e la nostra grande civiltà) godremmo migliore reputazione se non assassinassimo persone innocenti. Non è davvero una sorpresa per me che noi Arabi stiamo toccando il fondo: innumerevoli dirottamenti, attentati kamikaze, rapimenti – tutti effettuati dalle stesse popolazioni che hanno padroneggiato l’algebra, la geometria e l’astronomia – e sempre “nel nome della Palestina”, oppure “contro gli imperialisti americani”. Non è davvero sorprendente che con una larghissima maggioranza di “Musulmani buoni” si pensi che la nostra religione incoraggi la violenza, l’odio e la brutalizzazione delle donne. Quando si capirà che Israele non andrà da nessuna parte, e che l’UNICA soluzione è una federazione (come la Svizzera)? Quando si capirà che le truppe americane che stazionavano (ed ANCORA stazionano) nel Golfo, stanno là su richiesta di ciascuno dei rispettivi governi? È alquanto stupido chiamare gli Americani “imperialisti”, quando proprio noi abbiamo degli “intellettuali” che ci spronano ad una RIVOLUZIONE ISLAMICA GLOBALE. Se questo non è Imperialismo, allora veramente non so che cosa sia. È anche piuttosto ipocrita che il governo saudita richiami i suoi ambasciatori da Copenhagen a causa di una vignetta su un giornale indipendente (e NON GOVERNATIVO), quando il suo Ministro della Pubblica Istruzione promuove libri di testo che incitano all’odio religioso e all’intolleranza. (Io stesso ho visto questi libri e li ho letti). Perché i Danesi dovrebbero rispettare tutte le religioni, quando solo i Musulmani possono praticare la loro religione in Arabia Saudita, e nessun Ebreo è ammesso nel “Sacro Regno”? Inoltre perché sembra che gli Arabi pensino che l’Islam sia l’unica religione ad essere stata parodiata? E perché poi si pensa che sia la prima volta che si facciano caricature dell’Islam? E ancora, come si può pensare che boicottando aziende come Arla, Puck e persino la kuwaitiana KDD (Kuwaiti Danish Dairy) ci si vendichi di un GIORNALE danese? È possibile che proprio noi Arabi, che abbiamo mostrato al mondo la matematica complessa, non sappiamo fare nemmeno due più due? Un ultimo punto: uno dei maggiori insulti che si possano fare è quello di bruciare una bandiera. Ci sono persone che sono MORTE e hanno SOFFERTO per la bandiera che loro cospargono di benzina e bruciano. Una bandiera nazionale rappresenta un governo, un popolo, un modo di vivere. Porta con sé tanti sentimenti di patriottismo, a cui si associano concetti come “la mia casa”, “la mia gente”. Perciò, secondo me, bruciare una bandiera è un’offesa persino superiore di una vignetta satirica… Held og lykke, Danmark!

1 commento:

Jack_Walsh ha detto...

Un documento di valore assoluto.