30 marzo, 2006

FATTI INSPIEGABILI.


. Le leggende di ogni regione d'Italia, seppure diverse tra loro, narrano spesso di anime che, sepolte in terra non consacrata, oppure in luoghi non di culto, non riescono a trovare la pace perpetua tanto ambita. E come reagiscono queste anime? Vagando inquiete, apparendo in sogno a parenti ed amici, manifestandosi durante sedute spiritiche... sempre con l'intenzione di poter far conoscere il proprio desiderio. Crediamo però che si sia assistito ad un fatto clamoroso: il 23 giugno 1971 l'anima di un giovane morto venti anni fa si sarebbe temporaneamente «reincarnata» nei corpo della sorella, indicando il luogo (sconosciuto) ove il suo corpo era sepolto e chiedendo che fosse traslato al cimitero del paese natio! Il fatto è avvenuto a Serra San Bruno, in provincia di Catanzaro (oggi di Vibo Valentia). Se ne sono occupati anche i giornali locali, ma più come fatto di cronaca che altro, tralasciando completamente di occuparsene dal punto di vista metapsichico. Già altre volte, in sogno, il giovane — morto una ventina di anni fa — aveva manifestato la propria inquietudine ai parenti, i quali avevano creduto di risolvere la questione facendo celebrare delle Messe in suffragio dei defunto. Ma il fenomeno continuava a manifestarsi, specialmente nella sorella del morto, che tuttavia non arrivava a comprenderne le cause: e allora lo spirito, inquieto ma non domito, prese una drastica decisione. Così a Serra San Bruno una donna, una giovane massaia, conosciuta da tutti, onesta e laboriosa, ha avuto nel proprio corpo, improvvisa e prepotente, l'anima del fratello morto venti anni prima, che si è manifestata subito parlando con quella voce che i parenti sbigottiti hanno riconosciuto per la voce del morto. Ha chiesto che rintracciassero la sua tomba, e traslassero la salma dal luogo ove si trovava sepolta, al cimitero di Serra San Bruno. — Cercatela, trovatela, altrimenti non avrò mai pace! — gridava la donna con la voce di uomo e come indemoniata si contorceva per terra tra atroci sofferenze. I familiari, sbigottiti ed allibiti, non riuscivano a comprendere ed a spiegarsi la strana situazione creatasi nella loro casa. E la voce del morto, per bocca della donna, non dava tregua. Fu cosi che il marito della donna, coadiuvato da altri familiari, si mise a girovagare senza troppa convinzione...per i cimiteri dei paesi vicini, estendendo via via le ricerche fino a Savelli, nella Sila Grande, a circa 150 Km. da Serra San Bruno. Là il poveretto diceva di essere sepolto, ma nessuno sapeva niente della salma, nemmeno il custode del cimitero: si, forse, c'era stata una salma corrispondente a tale nome, ma ora, dopo venti anni... Sconsolati i parenti tornarono a casa: ma se quanto avevano fatto bastava a mettere in pace le proprie incredule coscienze, non era sufficiente all'anima del defunto, che intanto diventava sempre più autoritario e più sicuro di se stesso. Infatti appena udito il racconto degli ultimi eventi, la donna fu presa da una crisi ben più forte delle precedenti: con la solita voce del defunto fornì indicazioni estremamente esatte, indicando un angolo quasi abbandonato del cimitero di Savelli e l'esatta posizione di una tomba senza nome tra due vecchie croci corrose dal tempo e dalle intemperie. Inutile dire che tutti i particolari concordavano e i parenti — sempre più stupiti — poterono accertare con un brivido che la salma era stata misteriosamente esumata e traslala proprio... ove indicato! A questo punto non rimase che sbrigare le formalità di legge per il trasferimento del corpo del defunto a Serra San Bruno: e non appena la salma toccò la terra del cimitero tanto desiderato, l'anima finalmente in pace, abbandonò il corpo della sorella. La donna tornò immediatamente alla realtà, ma senza riuscire a ricordare alcun particolare dei brutti momenti passati e della tenebrosa vicenda vissuta! “ Io non ricordo niente, che cosa devo dire? ” (afferma la donna che, ovviamente, ha ripreso la propria voce naturale e la propria tranquillità interiore) “ Io non ne voglio sentir parlare, lasciatemi in pace! ” Come darle torto? Dell'incredibile ed inspiegabile fatto si stanno occupando i teosofi, cercando una spiegazione che avvalori alcune teorie della reincarnazione (anima potrebbe vivere successive esistenze. trasmigrando — dopo morto il corpo — in altri esseri viventi). Si dice anche — ma lo riportiamo a puro titolo di cronaca — che Serra San Bruno fosse invaso dagli spiriti la notte della raggiunta pace eterna da parte della sventurata anima; di certo c'è che Serra San Bruno è stata mèta di curiosi venuti da ogni luogo per farsi raccontare lo strano episodio e per vedere da vicino questa massaia, protagonista di uno dei casi più incredibili, e per ora inspiegabili, del XX secolo!

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