26 aprile, 2006

Giovanna Mulas per ammazzateci tutti, UN GRAZIE DI CUORE

http://www.giovannamulas.it/home.html

ECCO LO SCRITTO CHE LA POETESSA GIOVANNA MULAS HA DEDICATO AL FORUM DEL SITO WWW.AMMAZZATECITUTTI.ORG.


E adesso, ancora, ammazzaci tuttio facci ammazzare,tu boss, o chi per te.Fammi ammazzare la mente, ché se mi tagli una mano scriverò con l'altra, e se mi cavi l'occhio, l'occhio del mondo sarà il mio, se mi tagli la lingua guai a chi ascolterà il mio urlo di silenzio, un Sssssssssssssssssssh che da ogni roccia e mare s'allargherà, e sarà vento di bocca in bocca.Hai un nome, violenza? Hai meschinità all'ennesima potenza di un Provenzano rimasto inspiegabilmente dedicato alla vita bucolico-paesana-lemiememorie per anni ed arrestato il giorno dopo un sospirato risultato pro centro sinistra o quella del mio vicino (pareva un così bravo ragazzo, Gesùsumeu) arrestato per stupro, o magari quella del papà di Tommaso, che piange suo figlio e ha goduto per anni dell'immagine di mille altri (...solo...d' altri?) minori in posa particolare. Tipino tutto casa, cantina e molta chiesa, a quanto risulta.E il prete cantava "non toccate i bambini...".Rammento quell' ora durata mesi, anni, buio che non lasciava -artigliava- una giovane donna, curva sui suoi ricordi, ed i rimpianti, su quattro bambini ch'erano agnelli.Verità, ti basta la mia vita?Rammento un uomo che promise "ti amo" e quella donna strangolò, e accoltellò, sotto gli occhi dei figli. Rammento gli occhi del sangue, e del buio. Il pozzo e la lotta, i perchè (esiste un perchè alla violenza?) l'omertà della gente e le altre donne, rammento, sorelle sarde, dire "tuo marito te lo dovevi tenere. Se è successo colpa tua è".E la risalita, lenta. La rabbia contro i pregiudizi, l'ipocrisia, i nuovi buongiorno ed i buongiorno che non erano più. La risalita della crisalide, e la forza, finalmente vera, dell'aquila. Desidero, ragazzi miei (figli mieitutti) lasciarvi con uno stralcio del mio Seminatori di Stelle: "(...) Sognare è sperare, Stelle. Solo la barca che ondeggia e combatte venti e tempeste arriverà al suo porto.Forse impaurita, senz’altro tramortita, magari disillusa. Viva. Fiera e dignitosa,il suo cammino è stato lungo e fatto a piedi scalzi. Ma il fango non l’ha sporcata. Dovete sapere che il fango ci ha provato a sporcarla.Quella è rimasta impantanata un istante a chiedersi perché.Ha sofferto e il perché della tempesta non l’ha capito o semplicemente non ha voluto accettarlo. Ma ha ripreso il suo mare.Barca cosciente per la quale ogni errore,ogni esperienza diverrà una perla rara, pietra filosofale da contenere nello scrigno che,come la stella,spetta ad ogni uomo.Quante perle ci saranno nel vostro scrigno,stelle mie? E quante riuscirà a contenerne,lo scrigno, prima di rugginirsi a tempo ed eventi? Che non si ruggini. Ogni perla sia anelito d’anima; non ci si deve vergognare di quell’anelito,seppure è durato un battito d’ali di farfalla.Non amo il non avrei dovuto o avrei dovuto farlo. Apprezzo la sincerità del l’ho fatto.E ho capito.Comunque la vita sarà e qualunque piega o piaga prenderà o le farete prendere, amatela. Essere seminatori di stelle.La vita non è dieci,mille pagine di romanzo.E’ di più.Non è teoria; è volo. Alto o basso che sia s’impara volando; questo vi raccomando spesso facendovi sbuffare e ora,immaginandovi sbuffare, lo scrivo.Non teoria ma campo di battaglia pernicioso e imprevedibile e meraviglioso, comunque affrontato e sfidato a testa alta, forse perso o forse vinto. Non ha importanza che della montagna si arrivi a vederne la cima.Anche arrivare a metà,o anche solo alle radici; se per voi andrà bene sarà giusto così e dovrà esserlo anche per chi vi ama davvero.E vi lascerà volare liberi, quando lo chiederete. Aprite le ali e volate, stelle. La barca sia barca nel momento del mare, i piedi camminino scalzi sulla terra, mutino in aquila nel momento del cielo.E lo scrigno e le sue perle rare sempre tatuati nell’anima."Contro tutte le violenze e l'omertà che le accompagna, sempre. Per la libertà, per l'uomo, per me, per te. Per la mente, le mani, il cuore.E dopo me, verrai tu a urlarlo.E adesso, ammazzaci tutti boss.

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