04 aprile, 2006

LA CALABRIA PULITA E' SERIA

"...e allora siamo NOI che abbiamo il dovere morale, prima che civile, di SCEGLIERE tra i vari candidati che ci sono in campo quelli più affidabili, quelli più "PULITI"
Francesco Fortugno

La campagna elettorale del 2006 in Calabria regala momenti di grande significato: sono gli interventi di Maria Grazia Laganà Fortugno.
I manifesti e i volantini elettorali segnano una continuità con l' operato e le idee del compianto onorevole Francesco Fortugno, ponendo l'attenzione alla frase LA CALABRIA PULITA E' SERIA.
Una dichiarazione e un proclama di rottura con un certo modo di intendere la politica.
In questi anni di crisi dei valori la politica è spesso diventata sinonimo di affari e inciuci non sempre trasparenti, ed un generale clima di sfiducia pervade gli elettori nell'avvicinarsi al momento delle elezioni.
Maria Grazia Lagana Fortugno è un raggio di luce di speranza in un diffuso clima di grigiore e rassegnazione, è il simbolo della Calabria onesta e laboriosa che va avanti con sacrificio e perseveranza.
Ieri in un incontro pubblico la dottoressa Maria Grazia Laganà Fortugno ha detto una grande verità, La Calabria ha bisogno di legalità come premessa indispensabile per qualsiasi discorso di sviluppo, infatti i capitali stranieri non vengono in Calabria e la stessa è cancellata dai circuiti internazionali del turismo perchè c'è un tasso di criminalità esagerato.
La Calabria potrebbe essere ricca con un turismo di qualità per il clima,la cultura,la storia e l'arte che può offrire in qualunque sua latitudine, sfruttando i prodotti della sua agricoltura ai quali occorre aprire i mercati, con una rete di infrastrutture adeguata.
Occore una sola rivoluzione: la NORMALITA' nelle dinamiche della vità politica, economica, civile.
Personalmente sono grato a Francesco Fortugno per avermi fatto conoscere il volto pulito della vera politica onesta al servizio dei bisogni della gente, e sono grato alla dottoressa Maria Grazia Laganà Fortugno per continuare quel cammino.

1 commento:

Enorbalac ha detto...

La NORMALITA' è la vera rivoluzione! sono pienamente daccordo con questo pensiero. Soltanto quando sarà normale aprire una nuova attività senza pagare il pizzo, soltanto quando sarà normale che un mafioso in galera sconti effettivamente la sua pena, soltanto quando sarà normale che per trovare lavoro non c'è bisogno di raccomandazione, soltanto quando sarà normale che un appalto si svolga secondo le regole del mercato, soltanto quando sarà normale scendere nelle piazze a protestare senza dover innalzare striscioni con la scritta "e adesso ammazzateci tutti", soltanto allora potremo dire che il cambiamento è iniziato!