30 aprile, 2006

Sostegno alle F.P.

E' passato un anno dalla vittoria del centrosinistra alle regionali.
Una vittoria tanto attesa, dopo il disastro rappresentato dai cinque anni del governo Chiaravalloti, il quale ha fatto solo gli interessi di pochi.
La giunta Loiero (o forse Lo ero) ha disatteso tutte le aspettative e speranze che la sua ascesa aveva creato.
Tutte le riforme promesse sono finite nel dimenticatoio.
I tanti elettori Calabresi hanno dimenticato, forse, che l' attuale loro governatore fu un esponente della vecchia DC, il quale arrampicandosi sulla vacuità delle sue promesse ha cambiato il principio del vangelo, nel senso che, quando si tratta di togliere i poveri sono sempre i primi, mentre se si tratta di ricevere sono sempre gli ultimi.
Non suscita alcuna emozione o reazione considerare la discrasia tra una popolazione che è sempre più povera e , talvolta, la gente fa i salti mortali per trovare qualcosa da mangiare e una classe politica che è attenta a mantenere ed allargare i propri privilegi?
In una regione come la Calabria questa discrasia tra una istituzione Regione che fa sfoggio di opulenza e strati di popolazione che vivono nell' indigenza è drammatica.
Per cui è scandaloso che gli interventi sociali di questa istituzione siano vicine allo zero assoluto mentre gli emolumenti di ciascun consigliere regionale, i loro privilegi, le esenzioni cui hanno diritto, i costi delle loro strutture e le consulenze esterne impegnino larghe fette del bilancio regionale

Vincent Van Gogh

UN ESTETA, UN PENSATORE, UNA GRANDE PERSONA CI REGALA ALCUNI SUOI PENSIERI.
CONDIVIDIAMO APPIENO IL SUO SDEGNO E LO FACCIAMO NOSTRO.
QUANDO LA CLASSE POLITICA COMINCERA' A RINUCIARE AI SUOI PRIVILEGI E DARE UN CONCRETO SOSTEGNO ALLE PERSONE E FAMIGLIE IN CONDIZIONI DI INDIGENZA?
E'UN MINIIMO DI ETICA CHE SI RICHIEDE, NON UNA RIVOLUZIONE.

1 commento:

PiccolaVolpe ha detto...

E ancora una volta siamo spettatori soltanto di belle parole... Personalmente ne ho le tasche piene e ormai credo che gli obiettivi fondamentali di ogni civiltà che si rispetti, per noi Calabresi si siano tramutati in "BELLE SPERANZE" (per dirla alla Mannoia!).
Che dire? Noi volevamo solo un minimo di etica, che, probabilmente, non otterremo neanche facendo la rivoluzione! (scusami, Fortunato, per il gioco di parole)

Sapete cosa provo? DELUSIONE, PESSIMISMO E FASTIDIO.