16 maggio, 2006

Calabria 2006: la rivoluzione di plastica.




16 Ottobre 2005 un omicidio scuote l'Italia.
E' quello di Francesco Fortugno vicepresidente del consiglio regionale della Calabria. La criminalità alza il tiro, l'Italia si ricorda dell'esistenza di una terra troppo al lungo dimenticata.
Il presidente Ciampi rende onore alla salma dell'Onorevole ucciso, e alcuni ragazzi cominciano a scendere per le strade.
Un moto di passione smuove le coscienze, occasione unica per far si chè la Calabria torni al centro dell'azione politica dei governi.
A sette mesi devo dire che si è trattato di una rivoluzione di plastica per sottolineare che dopo il momento dell'emozione NESSUNO ha cercato di mutare questo moto di popolo in passione civile foriero di azioni sociali, culturali, politiche rivoluzionarie e durature.
I ragazzi che hanno iniziato tutto non sono stati supportati da NESSUNO se non a parole, per cui la loro azione meritoria si è infranta sugli scogli dell'ottusità e del pressapochismo di una politica attena alla forma. alla plastica piuttosto che alla concretezza di azione e ad una seria politica di rinascita del territorio.
Giganteschi spot pubblicitari (leggi FOREVER), divisioni espulsioni, moltiplicazioni di liste, questo ha prodotto il mondo politico calabrese.
L'occasione delle elezioni politiche del 2006 è andata SPRECATA: poteva essere un gigantesco volano per fare della Calabria una questione nazionale, ma NESSUNO dei candidati al parlamento ha saputo cogliere l 'occasione accontentandosi di planare in Parlamento su una sicura quanto comoda poltrona.
Sinceramente l'unico politico calabrese che ha parlato di cose concrete è stato Pietro Fuda per il resto un grigiore degno del migliore politburo sovietico.
Per me il 16 di ogni mese è un giorno particolare.
Ho paura che un fantasma si aggiri nella Calabria del 2006.
L'OBLIO.

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