17 maggio, 2006

Calabria, figlia prediletta del governo













Nel giorno della nascita del Governo Prodi si registra in Calabria l'ennesimo atto di intimidazione.
Questa volta ai danni di un uomo onesto che partecipa ad una competizione elettorale.
Basta aprire ogni giorni un qualsiasi giornale Calabrese per rendersi conto che dopo qualche mese è ripreso il solito scorrere degli eventi.
Una cosa si è riscontrata. Il fatto che la Calabria è tornata nel dimenticatoio dei media. E' auspicabile che i politici Calabresi di Roma, i nuovi specialmente, illustrino la situazione della loro regione a Roma, parlino, lavorino per sollecitare interventi, iniziative, politiche di intervento.
Ero presente alla convention a reggio quando Prodi disse che a Roma non si conosce la Calabria,nonostante la presenza costante di parlamentari delle nostra regione.
Nessuno si è vergognato.
E allora presidente se i politici calabresi non fanno il loro dovere scenda lei in Calabria e veda con i suoi occhi, si fermi qualche giorno per capire!
Io sentii il suo impegno affinchè la Calabria fosse la figlia prediletta del suo futuro governo.
Ora il governo c'è.
Non si dimentichi delle sue parole!

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