27 luglio, 2006

Confucio



LA VITA NEL SUO FLUIRE PORTA AD APPREZZARE LE MASSIME DI CONFUCIO, LE QUALI HANNO UN VALORE UNIVERSALE SENZA TEMPO...
SUGGERISCO UNA LETTURA ATTENTA A TANTE PERSONE...

Confucio

- Il maestro disse a un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza?
Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.

- Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.

- Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri.

- Le prospettive della vita dipendono dalla diligenza; l'artigiano che vuole perfezionare la sua opera deve prima affilare i suoi utensili.

- Chi non fa economie, andrà in agonia.

- Quando si è in un pasticcio tanto vale goderne il sapore.

- Non avere amici che non siano alla tua altezza.

- L'apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata.

- Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell'agire.

- Il vero signore è simile a un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in se stesso.

- Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.

- Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia.

- Per natura gli uomini sono vicini, l'educazione li allontana.

- Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori sapesse dar la colpa a se stesso.

- Ciò che vuoi non sia fatto a te stesso, non farlo agli altri.

- La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.

- La gravità di contegno è solo l'involucro della saggezza, eppure la preserva.

- L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.

- Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare,
costui è un imbecille!

- L'uomo superiore comprende ciò che è giusto, l'uomo inferiore ciò che vende.

- Allontanarsi dal mondo, restare sconosciuti e non avere rimpianti: a questo può arrivare solo l'uomo superiore

- Imparare senza pensare è fatica perduta. Pensare senza imparare è pericoloso.

- Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.

- Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori.

- Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se tu non li conosci.

- Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore.

- Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.

- È impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.

- La parsimonia conduce all'avarizia.

- Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.

- Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto.

- Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.

- In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
In un paese ben governato, è vergognosa la ricchezza.

- Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.

- Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.

- Un giovane, quando è a casa, dovrebbe essere rispettoso dei genitori, e, quando è all'estero dovrebbe esserlo dei più anziani.

- Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.

- Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.

- Non mi dolgo di essere sconosciuto agli uomini, ma mi dolgo di non conoscerli.

- L'uomo superiore è modesto nelle parole, ed eccede nelle azioni.

- È l'uomo che rende grande la verità, non la verità l'uomo.

- Se un uomo la mattina conosce la retta via, potrà morire la sera stessa senza alcun rimpianto.

- Belle parole e una vistosa apparenza raramente sono associate alla vera virtù.


Confucio (Kong Zi, 551 a.C. - 479 a.C.) fu un pensatore e filosofo cinese che diede origine ad una tradizione filosofica e culturale, il Confucianesimo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l'Asia orientale per secoli.

Visse in Cina in un periodo d'anarchia e corruzione, di guerre tra stati feudali, il Periodo di Primavera e Autunno, in cui era forte il bisogno del pensiero illuminato di un saggio.

Egli era convinto della propria abilità nel restaurare l'ordine del mondo, ma fallì. Dopo aver molto viaggiato per la Cina per promuovere le sue idee tra i governanti, alla fine si impegnò ad insegnare ai propri discepoli.

L'essenza del suo insegnamento è la buona condotta di vita e il buon governo dello stato, attraverso la pratica delle virtù principali (carità, giustizia, amor filiale, rispetto della gerarchia), l'osservanza dei riti della tradizione, lo studio. Il miglioramento del singolo individuo condurrà al recupero dell'ordine sociale, per la forza dell'esempio e dell'azione virtuosa.

Non diversamente dai grandi maestri taoisti, Confucio guardava al passato come ad un'età dell'oro, e dal presente veniva respinto al punto di dover riconoscere che solo il Cielo lo comprendeva. La tentazione per il non agire e per l'eremitaggio fu costante e ripetuta, ma, a differenza dei taoisti, gli si presentò come il cedere alla disperazione. Confucio si ostinava a voler intervenire nella politica, fino alla contraddizione con sé stesso ed al ridicolo.

Tra i suoi più grandi scritti, il Lunyu (論語) che è l'opera che più da vicino può darci un'immagine di Confucio e un'eco delle sue parole, e non solo quella predicazione dei letterati dell'epoca.

I valori propugnati da Confucio guadagnarono preminenza in Cina dopo essere stati scelti fra altre dottrine come il Legalismo o il Taoismo durante la Dinastia Han. Usati sin d'allora come ortodossia imperiale, i pensieri di Confucio si sono sviluppati in un vasto e completo sistema filosofico noto in Occidente come Confucianesimo.

TRATTO DA

http://it.wikipedia.org/wiki/Confucio

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