31 luglio, 2006

Io sono israeliano come Israel Shamir

Israel Shamir, scrittore israeliano, pacifista e strenuo oppositore del sionismo politico che, in nome del nulla ha strappato la Palestina ai suoi legittimi proprietari, i palestinesi, per edificarvi uno stato etnico, discriminatorio e violento. Propugna il ritorno dei palestinesi nella loro terra per ristabilire cio' che la creazione di Israele ha distrutto: la convivenza pacifica tra popoli, etnie, religioni, che rese la Palestina "Terra Santa".


Figli di un dio minore
A proposito della "Conferenza di Berlino sull'Anti-semitismo" dell'aprile 2004


Vostre Eccellenze, questa conferenza e' davvero un evento storico, estremamente importante, che può essere paragonato all'Editto di Milano di Costantino o con il Concilio di Nicea della Chiesa. Non sono certo che possiate pienamente comprendere ciò che avete fatto, e qual e' il significato delle parole in codice "lotta contro l'anti-semitismo".

Analizziamo prima cosa essa NON e'. La vostra "lotta contro l'anti-semitismo" non e' la difesa di una piccola nazione perseguitata; se lo fosse, difendereste gli assediati palestinesi. Non e' una lotta contro il razzismo, poiché voi supportate l'apartheid razzista in Palestina.

Non e' una lotta contro la discriminazione anti-ebraica, poiché essa non esiste e, da Mosca a Parigi a New York, gli ebrei sono impiegati in ogni sorta di posizione di prestigio.

Non e' la difesa della vita ebraica, poiché l'unico ebreo ferito recentemente in Europa si era procurato la ferita volontariamente nel tentativo di incriminare un musulmano. Non e' la difesa della proprietà ebraica, poiché gli ebrei sono l'unico popolo sulla terra ad aver riguadagnato ogni pezzo di proprietà perduto dai loro antenati, da Berlino a Baghdad. La vostra "lotta contro l'anti-semitismo" non ha nulla a che vedere con l'anti-semitismo storico da tempo defunto, e con le teorie razziali anti-ebraiche. Ci sono semiti e discendenti di ebrei in entrambi i lati del conflitto.

La vostra "lotta contro l'anti-semitismo", concettualmente teologica, e' basata sull'annoso dilemma: "Gli uomini nascono tutti uguali, ugualmente importanti ed ugualmente vicini a Dio? O vi e' un popolo speciale agli occhi di Dio, ed il resto dell'umanità può essere definita "figlia di un dio minore"? La prima alternativa fu offerta da San Paolo. La seconda era la bandiera di Caifa. San Paolo era "anti-semita" agli occhi di Caifa nella misura in cui negava la superiorità del "popolo eletto.

Oggi, Eccellenze, avete fatto la vostra scelta e, come Ponzio Pilato dei tempi che furono, avete preferito stare dalla parte di Caifa. Non importa che i palestinesi siano murati vivi dietro un muro di cemento armato di 25 piedi; che gli oliveti siano estirpati e le sorgenti prosciugate; ciò che importa e' che "Israele ed i suoi leaders non siano demonizzati o infamati", secondo le parole del vostro collega Colin Powell. Non si tratta più di una questione politica, ma teologica, poiché la fede nella supremazia israeliana e' la dottrina ufficiale della Pax Americana, come il Cristianesimo lo era nell'Impero Romano ai tempi di Costantino il Grande. Per esemplificare la spiegazione, avete proibito l'uso dei simboli nazisti in riferimento alla politica di Israele, ma avete permesso la sovrapposizione della svastica di Hitler sulla croce di Cristo.

Vi siete sottomessi alla nuova religione portata in Europa da oltreoceano con i carri armati, i dollari ed i film americani, alla nuova religione dei pochi Eletti, dei panorami creati dall'uomo, del liberismo economico; dell'alienazione e dello sradicamento, della negazione di sacralità e solidarietà verso i non-Eletti. Avete proclamato oggi che le idee ed i valori sionisti sono il fondamento del Nuovo Ordine Mondiale, che vi siete impegnati a sostenere molto più che l'ideale cristiano di uguaglianza e solidarietà. Avete riportato l'Europa all'eresia sconfessata a Nicea ed avete umiliato Cristo. Il vostro eccessivo ed anormale zelo verso il benessere degli israeliani e' il simbolo della vostra sottomissione.

Probabilmente vi considerate "realisti e pragmatici", gente che si cura poco di queste astrusità religiose. Se foste realisti e pragmatici, considerereste cosa significhi per VOI - se non vi interessa dei palestinesi e degli iracheni - l'accettazione di questa supremazia. Apro il Jerusalem Post del 22.04.04 e leggo le parole dei vostri nuovi superiori:
"Il mio problema non e' solo la Germania. E' tutto ciò che e' tedesco, dovunque. Non litigo né mi arrabbio. Ho semplicemente spazzato via la Germania ed il suo popolo dal mio mappamondo", scrive Matti Golan, ex redattore capo del quotidiano israeliano Ha'aretz e del Globes, il giornale dell'elite economica israeliana. Matti Golan non e' un attivista, né uno di quei fanatici religiosi che negano che i goyim discendano da Adamo. In verità, potrei riempire pagine intere con citazioni simili - e peggiori - tratte dai libri di Khabbad o dai maghi della Cabala. Ma Golan non e' né un cabalista né un estremista, ma fa parte dell'intelligentsia ebraica non religiosa più influente. Quando quest'articolo fu discusso sull' israelforum.com di internet, una risposta tipica fu: "Matti Golan e' un giornalista importante. Egli rappresenta le idee condivise dalla maggioranza degli israeliani su quest'argomento. Incluso me".

Se fossi tedesco, ci penserei due volte prima di fornire al paese di Matti Golan sottomarini nucleari, affinché lui non "spazzi via la Germania ed il suo popolo dal nostro mappamondo".Credo che Golan stesse incitando all'odio razziale ed al genocidio. Potreste discuterne, ma preferireste condannare piuttosto Mahathir o un attivista di pace che si batte per l'uguaglianza in Palestina.

Il vostro collega, il presidente tedesco Johannes Rau, ha detto: "Tutti sanno che dietro le critiche alla politica dei governi israeliani negli ultimi decenni vi e' un massiccio anti-semitismo". Lo ha detto una settimana dopo che la piccola Asma, 4 anni, soffocò a causa del gas israeliano gettato nella sua casa a Gaza, il 23 aprile 2004, un anno dopo che Rachel Corrie fu schiacciata da un bulldozer israeliano. In questo modo, chiunque dica "anti-semitismo" e' d'accordo con l'assassinio di Asma e Rachel.

Causate un doppio standard e ciò e' pericoloso anche per voi. Nel popolare quotidiano israeliano Ma'ariv (24/04/04), Dan Margalit, una superstar del giornalismo israeliano, scrive dell'uomo che cercò di mettervi in guardia sui gravi pericoli del potenziale nucleare di Israele:"Vanunu si atteggia ad un sofferente Mel Gibson, un nuovo Gesù che soffre in carcere a causa della sua conversione al Cristianesimo. Devo ammettere che e' stato discriminato per motivi religiosi, ma in maniera positiva. Vanunu e' ancora vivo nonostante il suo tradimento, il fatto di aver spiato e la sua conversione: Israele lo ha trattato da ebreo. Tutti sanno cosa gli avrebbe fatto il Mossad se egli fosse stato un tecnico nucleare tedesco al servizio di uno stato arabo. I nomi di questi ultimi sono scolpiti sulle pietre tombali dei cimiteri europei". (Non cercate questa frase sul sito in inglese di Ma'ariv: e' stata edulcorata).Il messaggio e' chiaro: il sangue di un goy non ha lo stesso valore di quello di un israeliano. E voi lo avete accettato.

Israele si vanta di aver assassinato tecnici e scienziati tedeschi, e la Germania non si lamenta. Un coraggioso e nobile ebreo americano, John Sack, ha pubblicato un libr sulle atrocità commesse nei tardi anni '40 contro gente innocente di etnia tedesca - ma la Germania non ha investigato sulle gravi accuse di Sack, non ha chiesto che i criminali venissero processati; il libro di Sack non e' stato neppure pubblicato in Germania. I sionisti hanno ammesso l'avvelenamento di massa di prigionieri di guerra tedeschi ed il tentativo di assassinare milioni di civili tedeschi innocenti, e la Germania non solo non ha investigato, ma ha trasferito in Israele denaro ed equipaggiamento militare.

Avete accettato il vostro status di seconda classe di figli di un dio minore. Non oggi - nell'epoca in cui commemorate Auschwitz e dimenticate il crudele olocausto di Dresda. Quando avete pianto le deportazioni degli ebrei ed avete ignorato le deportazioni di popoli di etnia tedesca attuate dai governi filo-sionisti di Polonia e Cecoslovacchia. Quando avete spinto per il disarmo dell'Iraq e avete fornito equipaggiamento nucleare a Dimona. Quando avete arrestato ed estradato i combattenti palestinesi e non avete chiesto l'estradizione del cittadino israeliano Solomon Morel, che torturò ed uccise migliaia di tedeschi. Quando avete processato gli editori del libro di Finkelstein, "L'industria dell'Olocausto" ed avete permesso ad agenti dell'ADL di marciare per le strade di Berlino con le bandiere d'Israele ed i ritratti del bombardiere Harris. Avete dimostrato che il vostro sangue vale meno. Non vi sorprendete se esso comincerà a scorrere quando le riserve palestinesi saranno terminate.

Personalmente, vi sono grato per ciò che avete fatto. Fino ad oggi, la lotta per l'uguaglianza in Palestina e' stata ostacolata da uomini e donne ben intenzionati, che non mettevano in dubbio la supremazia sionista in Europa e negli USA, ma erano, al contempo, inorriditi dal genocidio dei palestinesi. Essi lottano contro il Muro e contro le devastazioni a Gaza, ma si preoccupano di non essere accusati di "anti-semitismo". Credono che sia legittimo contrastare l'apartheid israeliano nel Nuovo Ordine Mondiale. Ora voi avete rimosso quest'ostacolo dimostrando che tutto ciò che accade in Palestina non e' un'aberrazione locale ma la pietra miliare della Pax Americana.

Facciamo in modo che sia lo schema locale che globale della supremazia israeliana cadano assieme, così che ebrei e gentili possano ancora una volta vivere assieme da uguali, in Palestina ed altrove.

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