20 settembre, 2006

La rabbia e l'orgoglio... o la pace preventiva?

Papa Ratzinger, dopo essersi subito premurato di puntualizzare che le sue (alte, colte, dottissime - ndr) parole di Regensburg non volevano certo essere un attacco all'Islam, quanto un invito alla ragione, al rispetto e alla pace, oggi ha ribadito il suo profondo rispetto per i musulmani.

La Fallaci avrebbe storto il naso, forse...

Ma non importa, anzi è meglio così. Una Chiesa cattolica che afferma con decisione questi concetti è finalmente una Chiesa libera e illuminata.
Una Chiesa che non si fa consigliare (!) e guidare (!!!) da massoni, "atei cristiani" ed ebrei ma piuttosto riconosce che l'Occidente (è questo, signori miei, il messaggio principale che il papa ha lanciato dal suo viaggio in Baviera. Perché nessuno l'ha colto?) spaventa il mondo arabo perché è senza Dio, è proprio la Chiesa che parla in nome dello Spirito Santo.

Una Chiesa profetica, nel senso che dice le cose che noi non vorremmo sentirci dire, e lo fa per il nostro bene.
Non dà fiato a rabbia ed orgoglio, sentimenti umani e in questo momento incendiari, ma lavora concretamente per la pace, e sta dalla parte dei semplici e degli ultimi. Come faceva il Nostro Signore Gesù Cristo.

I musulmani non riconoscono Gesù come Dio, ma solo come "penultimo profeta"? Peccato. Ma non è con le armi che li convinceremo del contrario.
I musulmani si sentono "servi" di Dio, e non figli? Ancora più peccato, perché non possono avvertire pienamente l'amore che Dio/Allah ha (anche) per loro.

In un prossimo post parlerò del "nostro" illustre filosofo Giambattista Vico, e sui corsi e ricorsi storici.


Pace all'anima della Fallaci.

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