12 novembre, 2006

SIAMO TUTTI RASSEGNATI???

È strano: Jack Walsh, io e gli altri contributors di questo blog siamo piuttosto contenti di avere un alto numero di contatti giornalieri, una presenza in continuo aumento da gennaio, quando questo sito ha preso vita.
E questo ci convince che l'argomento principale del blog (la Calabria) e in proiezione tutto il Sud e l'Italia interessino gli utenti della rete, almeno un po'. E che il taglio che diamo ai nostri interventi, di approfondimento sulla cronaca, sulla cultura e sulla storia, cercando di evitare falsità e banalità (largamente presenti invece in altri siti sviluppati dal "seme" dei cosiddetti Giovani di Locri) abbia successo e sia apprezzato.

Ma, devo dire purtroppo, che Jack Walsh ed io siamo tuttavia piuttosto delusi del fatto che le nostre provocazioni non stimolino alcun intervento da parte dei nostri visitatori.
Nessuno che si senta stimolato a commentare, nè in positivo nè in negativo; nessuno che si senta incuriosito, o magari offeso!, dalle mie invettive contro il Settentrione, ampiamente e ininterrottamente beneficiato dallo Stato italiano post-risorgimentale, e tuttora arrogantemente arroccato su posizioni di ignoranza e prepotenza.
O nessuno che si senta toccato, o magari ferito!, dalle aspre critiche che Jack Walsh non risparmia a chi ha scoperto che dell'antimafia ci si può fare un ben retribuito mestiere parassitario.

Niente di niente.

Tutti rassegnati che tanto non cambierebbe niente? Che si dicano o non si dicano certe cose, in modo più o meno documentato ed efficace, quel che veramente conta è come trovare qualcuno che ci aiuti a sbarcare il lunario?
Gli argomenti neoborbonici potranno essere più o meno veri, non importa: quello che veramente conta è quanto possano tornarci utili per scroccare ancora qualcosa dallo Stato centrale?

Spero, speriamo di sbagliarci...


Sull'ultimo numero di Panorama c'è un articolo del noto giornalista Pietrangelo Buttafuoco, che non rende propriamente omaggio ad uno dei più luminosi padri della patria, il conte di Cavour. L'ennesima conferma che il castello di menzogne risorgimentali sta visibilmente vacillando.

Nessuno che si scandalizzi?!


È normale che ci abbiano sempre raccontato un sacco di frottole sull'unificazione politica della penisola, e sul conseguente risorgimento delle sole regioni settentrionali, cioè quelle che davvero ne avevano interesse?
Sul fatto che uno dei più antichi e prestigiosi Stati occidentali, il Regno delle Due Sicilie, la "terra del mito" e il "paradiso in terra" secondo vari scrittori, sia stato depredato, piegato, spremuto e poi ultimamente utilizzato come vero e proprio letamaio?

Va tutto bene, basta che in cambio arrivi qualche sovvenzione che aiuti il Sud per tirare a campare ancora un po'?!?


2 commenti:

Jack_Walsh ha detto...

Siamo ormai alla completa ATARASSIA.
Non derivante da un appagamento o raggiungimento di uno stato di completezza, ma causato da una assoluta certezza.
Niente può essere cambiato!
Ma così facendo ci si rende colpevoli dello scempio perpetrato e non ci si può lamentare poi, perche' altrimenti si sarebbe solo degli ipocriti.

PiccolaVolpe ha detto...

"È normale che ci abbiano sempre raccontato un sacco di frottole sul fatto che uno dei più antichi e prestigiosi Stati occidentali, il Regno delle Due Sicilie, la "terra del mito" e il "paradiso in terra" secondo vari scrittori, sia stato depredato, piegato, spremuto e poi ultimamente utilizzato come vero e proprio letamaio?"


Proporrei di riflettere anche su un enorme paradosso: la NOSTRA Calabria, oggi "patria della 'ndrangheta", ieri era la terra natìa del primo legislatore d'Europa... un personaggio che diede la vita per il rispetto delle proprie leggi e che prima ancora, sempre per il rispetto di esse, non esitò a far cavare un occhio al proprio figlio evitandogli soltanto, per amore di padre, di restare acciecato, scontando metà della sua pena. Com'è stato possibile scendere così in basso? Dov'è cominciato il nostro declino?

Quante domande dovremmo farci... Quanti nostri personaggi illustri sono finiti nel dimenticatoio, quante angherie ha subìto la storia del nostro piccolo mondo e quanti pregiudizi nei nostri confronti poi... e poi..?
Cosa faremo una volta avute le risposte che cercavamo? Cosa otterremo scandalizzandoci e sguazzando nella nostra indignazione? Basterà questo per renderci giustizia, per darci politici seri e magistrati 'veri'? Chi ci ridarà quello che ci è stato tolto? Sarà sufficiente autoproclamarci vittime della storia per riprenderci tutto quanto?

Sicuramente ho una visione molto limitata delle cose, sono ignorante e lo ammetto. Ma penso che prima di chiederci come siamo arrivati nella merda dovremmo cercare un modo per uscirne, altrimenti corriamo il rischio di rimanerci invischiati.


P.S.: E perdonatemi il linguaggio colorito!