02 dicembre, 2006

E' SOLO UNA QUESTIONE DI DIGNITA'!

Da qualche settimana c'è in atto una protesta dei cosiddetta "Lavoratori socialmente utili" o " di pubblica utilità".
Sinceramente è una protesta che non mi emoziona e non mi provoca trasporto. Conosco la storia poichè quando è stata istituita la figura io ero all' Università.
Primo: costorno non si sono mai ammazzati di fatica. LA mia conoscenza diretta di alcune esperienze pratiche, mi porta a dire anzi che costoro erano in ferie pagate ( a parte le naturali eccezioni ovvio). Inoltre TUTTI svolgevano altri lavori con ben altre retribuzioni,( naturalmente in nero!).
LA lotta per lo stipendio ( perchè per capirci , in Calabria lavoro è sinonimo di stipendio, possibilmente con il minimo sforzo!!) può anche essere leggittima, di fronte alla tante nefandezze commesse in Regione CAlabria ma una domanda mi sorge spontanea.
Perchè non fu attuata da costoro alcuna forma di protesta all'epoca del famoso concorsone?
Per uno che respira l' aria pulita della libera professione privata ove ogni soldo guadagnato comporta sacrificio, sudore, abnegazione, queste lotte per sussidi attraverso un vittimismo fuori luogo sanno tanto di stantio.
E SOLO QUESTIONE DI DIGNITA' e DI SCHIENA DRITTA alla fine. Ma molti sanno solo piegare la testa e piangersi addosso.

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