01 dicembre, 2006

Loiero indagato.




Uno dei requisiti richiesti per la carica di consigliere regionale della Calabria sembra essere la sottoposizione ad inchieste da parte della magistratura. I consiglieri non indagati al momento si affannano a commettere reati per non essere da meno dei loro colleghi più illustri. La Calabria sprofonda in un mare di problemi e chi dovrebbe adoperarsi per la loro risoluzione si impegna per passare gran parte del tempo nelle aule giudiziarie. E' notizia di ieri della avviso di garanzia al Presidente della Regione. Ogni commento è superfluo.


Il provvedimento nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della società Tesi
Calabria, avviso di garanzia per Loiero
Il presidente della Giunta regionale indagato per abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti: ''Non resterò presidente se la mia posizione sarà chiarita al più presto''


Lamezia Terme, 30 nov. - (Adnkronos) - Un avviso di garanzia è stato notificato dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, al presidente della Giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della società Tesi. Nei giorni scorsi il presidente Loiero era stato sentito, come persona informata sui fatti, dallo stesso magistrato che oggi, ha deciso, appunto, il provvedimento.

Per Loiero si ipotizzano i reati di abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti. L'inchiesta, secondo quanto si apprende da Palazzo di giustizia, riguarda la fornitura di alcune apparecchiature elettromedicali da parte dell'azienda Ital-Tbs. La conferma che il governatore è stato iscritto nel registro degli indagati è arrivata dalla stessa procura della Repubblica: il governatore 'è' indagato per reati connessi al settore della sanità". "Le indagini - spiega una nota della Procura - sono svolte dal sostituto procuratore dottor Luigi de Magistris e seguite dal Procuratore della Repubblica dottor Mariano Lombardi e dal procuratore vicario dottor Salvatore Murone". Ed il presidente della giunta regionale il prossimo 15 dicembre si dovrà presentare davanti al magistrato titolare dell'inchiesta.

''Voglio essere chiaro fino in fondo con i calabresi. Aspetterò che la mia posizione venga chiarita al più presto. Non accetterò di rimanere presidente se continuerà a pendere su di me un'accusa che reputo gravissima. In una regione come la Calabria non solo bisogna essere ma anche apparire trasparenti'', ha dichiarato dal canto suo Loiero. ''In queste situazioni -ha proseguito - tutti si professano innocenti. Ma qui non c'è un barlume di fatti, di appalti e quant'altro che possano sfiorare la mia persona e sfido il magistrato a dimostrare il contrario. Come sfido chiunque a dire e dimostrare, in tutto questo liquame che aleggia attorno alla regione, che mi si possa muovere un qualsiasi appunto in tema di legalita' e trasparenza, parole chiave del mio impegno di presidente''.

Immediate le reazioni dal mondo politico. Per i deputati di Forza Italia calabresi Giovan Battista Caligiuri, Ida D'Ippolito, Luigi Fedele e Jole Santelli, ''la notizia di un'indagine avviata e di un interrogatorio di garanzia deve obbligatoriamente sottostare alla presunzione di innocenza. Nonostante ciò, sul piano dell'opportunità politica, non si puo' non sottolineare che la notizia del procedimento penale sul Presidente Agazio Loiero addensa ulteriori nubi su una situazione già ampiamente compromessa come quella della politica regionale calabrese''.

''Non puo' negarsi -aggiungono- che l'attuale crisi del governo regionale trovi la sua motivazione, oltre che nella gestione dei fondi POR, proprio nella gestione della sanità. Occorre a questo punto un atto deciso di responsabilità politica da parte di coloro che amministrano la regione Calabria''.

Per l'onorevole Maurizio Gasparri di Alleanza Nazionale, oggi si è arrivati ''al capolinea''. ''Questa ultima vicenda conferma -ha detto- che i calabresi devono tornare velocemente alle urne. Già qualche giorno fa il prefetto De Sena aveva segnalato la totale inefficienza della pubblica amministrazione della Calabria. Sarebbe bastato quel dato a far sì che Loiero si dimettesse. Ma così non è stato. Il governatore adesso non potrà che prendere atto delle pesanti accuse mosse contro di lui dalla procura di Catanzaro''.

''Non credo -ha aggiunto- che ci siano altri percorsi da seguire se non quelli che portano ad elezioni anticipate. Loiero è indagato, la Calabria ha bisogno di trasparenza e credibilità. Il centro sinistra, in questi pochi anni di governo, si è segnalato soltanto per pratiche poco chiare e per fatti di cronaca nera. La parola torni agli elettori. Saranno loro a decidere ed a chiudere una pagina oscura per l'intera regione''.

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