15 dicembre, 2006

Oscar a Morricone




Sono stato davvero contento dell'oscar alla carriera per Ennio Morricone, un mito della cultura italiana.Troppo facile il ritornello delle colonne sonore per i western all’italiana di Sergio Leone, vere e proprie colonne d’Ercole per il successo del regista romano. Mi piace, invece, ricordare i commenti musicali a capolavori come “La battaglia di Algeri”, con Gillo Pontecorvo coautore delle musiche oltre che regista d’avanguardia, “Sacco e Vanzetti”, e lo stratosferico successo di Joan Beats, “C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso” e “La leggenda del pianista sull’Oceano”, i veri e propri concerti sinfonici cinematografici. O ancora il magnifico e suggestivo sottofondo al kolossal televisivo “Marco Polo”.




Verrà consegnato, al famoso compositore, un Oscar alla carriera.
Questa news, forse, è un pò fuori luogo in questo contesto, ma merita davvero di essere riportata.
Ennio Morricone riceverà l'Oscar alla carriera nel corso della cerimonia degli Academy Awards che si terrà il 25 febbraio prossimo a Los Angeles. Per il compositore italiano, che ha creato musiche per più di 300 film, si tratta della prima statuetta nonostante le cinque candidature ricevute in quarantacinque anni di attività. Era stato nominato nel 1978 per «I giorni del cielo», dieci anni dopo per «Mission», nel 1987 per la colonna sonora de «Gli Intoccabili»,di Brian De Palma, nel '91 per «Bugsy» e nel 2000 per «Malena» di Giuseppe Tornatore, ma la memoria di tutti è segnata dalle musiche degli spaghetti western di Sergio Leone.
«L'Academy vuole in questo modo riconoscere non soltanto l'importante numero di colonne sonore composte da Morricone ma anche il fatto che molte di queste sono amatissimi e popolari capolavori», ha detto Sid Ganis, presidente della Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
«Un buco che andava colmato»: felice, soddisfatto e finalmente appagato, Ennio Morricone commenta così la notizia dell'Oscar. «Otto nastri d'argento, sei David di Donatello, quattro Bafta e altri innumerevoli riconoscimenti: mancava solo l'oscar», spiega Morricone, «anche se in questi giorni proprio non ci pensavo: quando uno lavora non pensa ai premi». Andrà a Los Angeles a ritirare la statuetta? «Certo che ci andrò, come posso mancare?».
L'elenco dei film di cui Morricone è stato compositore è davvero lungoe spazia da «Il vizietto», con Ugo Tognazzi e Michel Serrault, a «Nuovo cinema Paradiso», il film di Tornatore che nel 1990 vinse l'Oscar per il miglior film straniero. Ma la vita artistica e personale di Morricone è legata a Sergio Leone, con cui iniziò a lavorare nel 1965 alla colonna sonora di «Per un pugno di dollari», proseguendo per tutta la serie successiva di spaghetti-western diretti dal regista romano («Per qualche dollaro in piu», «Il buono, il brutto, il cattivo», «C'era una volta il West», «Giù la testa»), un sodalizio che durò fino all'ultimo film di Leone, il gangster-movie «C'era una volta in America». Nella sua lunghissima carriera Ennio Morricone, che il 10 novembre scorso ha festeggiato 78 anni, ha composto anche molte musiche per fiction televisive, fra cui quelle dedicate alla vita di Papa Woityla, Giovanni Falcone e Gino Bartali, ed ora si appresta ad affrontare altri due impegni notevoli, il prequel degli Intoccabili, «The Untouchables: Capone rising», e Leningrado, con cui Giuseppe Tornatore racconterà l'assedio della città sovietica da parte dell'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale.
fonte www.corriere.it

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