27 febbraio, 2007

Avviso di garanzia alla vedova Fortugno


Una notizia che non si sarebbe mai voluto leggere!!!.


"Truffa negli appalti della sanità"




REGGIO CALABRIA - Un avviso di garanzia è stato notificato a Maria Grazia Laganà, vedova del vicepresidente del consiglio regionale Francesco Fortugno, ucciso a Locri nell'ottobre del 2005. La donna è attualmente parlamentare dell'Ulivo. Non si conosce l'ordine di imputazione, secondo indiscrezioni sarebbe "truffa aggravata ai danni dello Stato" in relazione ad appalti nella sanità. L'onorevole Laganà ha annunciato una conferenza stampa e ha detto che la notizia "potrebbe essere veritiera". L''indagine si riferisce ad una fornitura di farmaci all' azienda ospedaliera di Locri, di cui Maria Grazia Laganà è stata vicedirettrice sanitaria, che non avrebbe prodotto alcun esborso finanziario da parte dell' azienda ospedaliera di Locri, che non avrebbe prima accettato i farmaci e quindi non li avrebbe di conseguenza pagati. Maria Grazia Laganà, che in auto sta tornando a Locri, non ha voluto fare alcun commento, non avendo tra l'altro ancora letto il testo inviatole dalla Dda reggina. Nei giorni scorsi la vedova di Fortugno ha criticato duramente la conduzione dell' inchiesta sull' omicidio del marito, condotta sempre dalla Dda di Reggio, arrivando a chiedere più volte l'intervento del procuratore nazionale antimafia Grasso. Solidarietà alla vedova è stata espressa dal vicepresidente della Commissione Antimafia, Lumia. "Sono esterrefatto. Qualcosa non sta funzionando in tutta la vicenda che riguarda le indagini sul delitto Fortugno e sulla sanità calabrese. Ora si tratta di capire che cosa".

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