22 marzo, 2007

Due parole sull'allegra meschinità italiota

Da un paio di giorni l'Italia gioisce per aver liberato il giornalista ostaggio dei talebani. Baci e abbracci, tutti d'accordo a congratularsi col governo, col mediatore Gino Strada ecc.

Unico problemuccio: in cambio della liberazione di questo Mastrogiacomo, abbiamo fatto scarcerare 5 (qualcuno dice anche di più..) capi talebani. E qualche buontempone nostrano ora propone di invitare al "tavolo della pace" in Afghanistan anche esponenti talebani, ormai nostri amiconi...

Ma possibile che noi italioti siamo così privi di senno??


I nostri alleati si sono lamentati della nostra condotta (ma va? che sorpresa...), che ricalca pericolosamente i tradimenti italiani nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale.
E che si inserisce perfettamente nella linea tracciata a partire dalla meschinissima invasione piemontese al Regno delle Due Sicilie, ampiamente preparata corrompendo gli alti ufficiali dell'esercito borbonico, e fatta passare retoricamente per eroica liberazione.


Insisto: l'Italia filo-risorgimentale non ha proprio nessuna speranza!

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