22 aprile, 2007

Per sempre...





Publius vive con dolore l'andazzo dei nostri tempi dove il rimbellicimento è generale e solo pochi sono in grado di apprezzare il reale valore della vita


Non so se valga la pena di dirvi quello che vi dirò perchè ho la chiara coscienza di parlare a una massa di ignoranti con il cervello andato in acqua, ma parlo solo per rispetto verso quei quattro o cinque che non appartengono alla maggioranza degli imbecilli. Questa poesia e l'ultima pillola delle due precedenti ed è riferita metaforicamente al “nulla”. .......



Per Sempre

Che certe cose da altre derivano,

non abbiamo bisogno di calcolo

né di alcun genere di teorie.

Che nell'infinita rete delle modificazioni

vi sian esseri che discendono da altri esseri,

è talmente ovvio che ci si domanda:

come è possibile che vi sia sempre ancora

qualcuno che dubita dell'Immenso?

Che io provi a fantasticare dell'inizio dei tempi

oppure della fine del mondo,

le difficoltà son sempre le stesse:

la ragione non ce la fa a venirmi dietro.

Forse potrei tentar con l'intuizione,

come se la ragione fosse solo la rincorsa

e l'intuizione il balzo necessario per giungere alla verità.

A meno che, stanco, non mi riposi

Per....Sempre.

_________________publius

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