30 settembre, 2007

Il Banco delle Due Sicilie - Nicola Zitara

(da La Riviera del 29.9.08)



La banca pubblica che gli ex Stati italiani tentarono, con molta fatica e pochissimi successi, di far nascere durante i decenni compresi tra la caduta di Napoleone e l’unità nazionale, fu una solida realtà nelle Due Sicilie sin dal 1815, data del rientro di Ferdinando I a Napoli; una realtà che, poi, l’Italia una e indivisibile faticò non poco a soffocare. La precocità del Sud rispetto agli altri Stati italiani viene attribuita da Francesco Saverio Nitti a un uomo di genio, quale fu in effetti il ministro Luigi de’ Medici. Senza nulla togliere al grande uomo di Stato, che con misure di tipo colbertista operò nel senso di far transitare lo Stato duosiciliano dal parissitismo giacobin-nobiliare dei re francesi alla produzione moderna, bisogna ricordare, però, cinque cose. [...]

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