09 settembre, 2007

STRADA FACENDO


A volte temo che le cose in Calabria non si potranno MAI cambiare. C'è una maggioranza di pecoroni che sopporta tutto e, regolarmente, al momento del voto si fa infinocchiare con promesse di posto fisso e, altre amenità del genere. Per cui mi chiedo se ha senso un impegno nella società civile avente quel fine.
In effetti il voto di opinione in Calabria è del tutto inesistente. Si vota il parente, l'amico, il "compare" per mandare nelle istituzioni persone che possano aiutare in caso di necessità. Punto! Gli organi di informazione, o presunti tali, ( a parte rare eccezioni) sono formati da schiere di lecchini, i quali omaggiano il potente di turno per cercare prebende, per cui sperare che da loro possano giungere contributi utili alla formazione del cittadina è pura utopia.. L'altra volta seguivo un servizio sul TG3 della Calabria, sulla schiusa delle uova di tartaruga su una spiaggia del basso ionio reggino. Chi intervista il giornalista? Qualcuno del gruppo di ricerca oppure il responsabile scientifico del progetto "Tarta care", suggerirebbe la logica o uno spirito di servizio al cittadino. No! si è intervistato l'assessore regionale all' ambiente, regalandogli uno spot elettorale gratuito , inutile ai fini della comprensione del tema. Sorvolo su esempi di idiozia assoluta, i quali sono la negazione dei concetti stessi di giornalismo, informazione, servizio.
Buio pesto? No! Per fortuna ci sono persone, ferventi osservatori della cultura del fare, che cercano di porre in essere le basi della nuova Calabria. Ho avuto l 'onore e la fortuna di incontrarne tanti. Sono loro che mi danno la motivazione per continuare lungo la strada intrapresa, chiaramente nel modesto contributo che la mia persona potrà dare.

Nessun commento: