24 ottobre, 2007

CONDOFURI(RC) I FUNERALI DI LEONARDO MODAFFARI



Silenzio, partecipazione, commozione ai funerali di Leonardo Modaffari a San Carlo di Condofuri.
Alle ore 15.00 la salma è arrivata alla chiesa di Sant’Antonio, troppo piccola, per contenere la folla immensa che ha voluto rendere l’ estremo saluto ad una brava persona, la quale era un punto di riferimento per l’ intera collettività
La cerimonia officiata da Padre Arnaldo e altri due componenti della comunità Marianista ha posto in evidenza l’ esempio positivo che Leonardo rappresentava per tutti con la sua vita operosa e il suo spirito ottimista e ha invitato tutti a perpetuarne la vita prendendo ad esempio i comportamenti e gli atteggiamenti.
Toccanti parole sono venute da una ragazza che ha voluto rappresentare la gioventù di San Carlo.
La cerimonia è finità alle 16.00 ed è stata necessaria un’ora perchè tutti i presenti si congedassero dalla famiglia rendendo le condoglianze nel tradizionale “licenziamento”.
I giovani hanno partecipato numerosi alle esequie, tutti con gli occhi lucidi e attoniti per quanto successo.
Le riunioni davanti al bar erano diventate una costante e il pensiero che , d’ora in poi, Leonardo non sarà più li al suo posto, dove tutto erano abituati a vederlo, è straziante.
Lo stordimento tra i presenti è visibile.
Vicende traumatiche come questa rischiano di segnare una comunità piccola come quella di San Carlo , ma l’ esempio e il ricordo di uno dei suoi migliori figli sradicato alla vita nel modo più drammatico possibile servirà da balsamo per lenire la ferita.
Tutti, infatti, sottolineano che ciò che è capitato a Leonardo rappresenta una tragedia che non doveva accadere. Forse adeguati strumenti di prevenzione nel campo delle malattie mentali avrebbero potuto impedire che chi avesse certi problemi, fosse in grado di maneggiare un’arma da fuoco.
Ma non è il tempo delle analisi di questo tipo. Il dolore sordo è stato in un certo modo lenito dai rituali propri del funerale.
Una volta finiti deve restare la vita secondo i sentimenti e i valori che avevano reso Leonardo così benvoluto e stimato da tutti.
Sicuramente da lassù, lui vorrà , che il suo bar torni ad essere luogo di gioco e felicità. E’ questo l’ auspicio che rimane a chi resta. Ricominciare, pur nella consapevolezza di avere perso un figlio, un fratello, un amico che deve continuare a vivere nella vita di ognuno.
Giorno per Giorno.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao,

Sono un cugino di Leonardo Modaffari e grazie al tuo blog, ho potuto seguire da lontano quello che è successo perché abito in Francia.
Ti ringrazio per tutto quello che hai messo sul tuo blog
Hai altre notizie?
Speriamo che la giustizia farà per bene il suo lavoro.

Ti lascio il mio indirizzo mail
Capocannoniere10@aol.com
Sei di San Carlo o di Condofuri?

Ciao ciao

Anonimo ha detto...

sono un'amica di Nardo,continuo a guard su internet le foto e le immagini di Nardo e mi rendo conto ke nn lo vedrò mai più,che nn potrò mai più recuperare ql ciao.
Spero che Peppe rimanga dentro a vita,ma la giustizia italiana fa schifo e qnto prima lo rimetterà in libertà.Una caratteristica tra le tante che mi ricordo di Leo era la sua voglia di scherzare,aveva la battuta sempre pronta.Solo Dio può perdoare il suo carnefice noi no.

Anonimo ha detto...

anche se è passato tanto tempo... ero molto amica di massimo il fratello di leonardo e gli sono molto vicina