30 aprile, 2008

MONTEBELLO IONICO (RC) - A SALINE JONICHE GLI SCOUT FESTEGGIANO SAN GIORGIO





Festa di San Giorgio, Santo Patrono delle Guide e degli Scouts a Saline Joniche.

I Reparti “Krobos” di Arghillà, “Hunters” di Saline e “MonteAspro” di Scilla, hanno celebrato la ricorrenza dal 25 al 27 aprile, nel magnifico scenario della tenuta “Sofia” a ridosso delle colline di Saline Joniche.

Nella tre giorni dedicata all’avvenimento, i cui aspetti logistici sono stati curati dai Clan di Saline e di Arghillà con il prezioso supporto di Domenico Villaccio, 60 Guide ed Esploratori insieme ai loro Capi hanno rivissuto l’affascinante leggenda del popolo di Selem e di San Giorgio che uccide il Drago salvando la Regina Silene.

"San Giorgio è da sempre considerato santo patrono degli Scout e delle per la simbologia a lui legata, dei cavalieri e del bene che sconfigge il male..

“Il Coraggio di affrontare un Drago”, è il titolo dell’avventura che ha messo alla prova i ragazzi prima tra loro e poi con se stessi, in una giocosa e cavalleresca contesa in cui ciascuno ha affrontato il “proprio drago", trasposizione dell’eterna lotta tra il bene ed il male. Carmela Alfonsetti, Anna Bellantone, Giuseppe Gioffrè, Laura Morabito ed il duo Ciccio Nocera e Zampaglione hanno guidato le gesta dei ragazzi assoluti protagonisti della manifestazione.

Don Paolo Ielo, parroco di Saline ed assistente ecclesiastico di zona, ha condotto i momenti di preghiera e di riflessione.

“E’ stato un evento entusiasmante ed affascinante per i Nostri Ragazzi e per Noi Capi - ha dichiarato Ciccio Nocera del gruppo Scout di Saline Joniche – Saline è sempre Saline, ci ospita ci cura e ci coccola da tante generazioni di Scout e di Capi che si sono avvicendate negli anni. Ritorniamo a casa con uno zaino pieno di segni, di emozioni e di speranze”.

28 aprile, 2008

CASTROVILLARI (CS) MERIDIANA DI SAN PASQUALE

Interessante commento al post LA STORIA CHE NON TI ASPETTI.

In merito alle notizie di Castrovillari è interessantissima la Meridiana di San Pasquale sita nei ruderi inglobati ora nella locale Masseria Trentacapelli in località San Pasquale in zona Petrosa di Castrovillari (vicino alla vecchia pista dei Go-Kart), che probabilmente cela una mappa templare trascritta da un notaio castrovillarese alla fine del XVI Secolo un certo Giulis Casella.
Questa Meridiana ha degli elementi enigmatici nel suo disegno che se sovrapposti con il territorio in scala laddove vi sono i ruderi sepolti di un antichissima Abbazia dell'XI Secolo chiamata di "Sancti Adriani", così come risulta dalle Carte degli Archivi Aldobrandini (la zona si chiamava località Conca in Sancti Adriani Vallis), indica da una parte Rennes le Chateau e dall'altra una zona a nord di Gerusalemme, all'insegna di una M sotto un monte in cui nel 1939 è stata trovata una statua di Maria Maddalena in una zona ove è inscenata l'antica leggenda di Donna Marsiglia in mezzo ai denari, leggenda che parla della Donna di Marsiglia che nascose un tesoro lì nei paraggi.
La meridiana si trova nelle Coordinate 39°50'22,29"N 16°11'35,14"E. Se sovrapponiamo in scala in disegno che essa rappresenta sul territorio, tenendo come perimetro i ruderi dell'Abbazia(dall'alto si intravede l'ombra sul terreno ed in alcuni punti escono allo scoperto, inglobati verso la zona della Cappella e della Camera Segreta in una Costruzione del XVIII Secolo, la camera segreta dove c'è una porta murata che guarda sottoterra, il pozzo romano ora chiuso, il tunnel che sotto ancora esiste come si rileva dal geosonar che parte da sotto la camera segreta, passa sotto il pozzo e termina a circa 200 metri ove è ancora visibile parte dell'uscita,e che segue precisamente l'asse storto della meridiana ponendo l'asse est-ovest sull'asse dritto), escono due punti segnati sulla meridiana ed indicativi quindi di qualcosa sul terreno. Uno chiamiamolo convenzionalmente C nelle coordinate 39°50'21,26" 16°11'34,29" e l'altro è il punto M della meridiana sul territorio 39°50'21,91" 16°11'33,22". Se congiungiamo questi due punti che sulla meridiana corrispondono al pignone ed alla misteriosa M e che quindi metaforicamente indicano un'ombra e quindi una direttrice, esce fuori una linea, ombra per appunto sulla meridiana, che è inclinata esattamente di 23,5° sull'asse est - ovest. In pratica quanto l'asse terrestre. In pratica rappresenta l'inclinazione di un ombra proiettata sul punto c e l'arco del cammino del sole dall'alba al tramonto il 12 Dicembre di un anno qualsiasi antecedente il 1585, cioè il giorno del solstizio d'inverno in epoca medioevale prima della riforma giuliana del calendario del 1585, nei Calendari Monastici dell'epoca guarda caso GIORNO DI SAN TOMMASO (rammentiamo i Vangeli Apocrifi di San Tommaso ed i relativi ritrovamenti nella zona di Fajjum in Egitto). Epoca in cui visse l'autore della Meridiana. Tale asse punta precisamente alla torre Magdala a Rennes le-Cheteau 42°55'40,00"N 16°10'02,31", ecco forse perchè indica una M, e dall'altra parte alla zona nord di Gerusalemme verso il Giordano, dove scorreva la via di Damasco usata dai Templari e dove è inscenata tutta la storia della "Passione di Gesù Cristo". Tale asse passa precisamente per un monolite di roccia bucato nel suo mezzo 39°50'50,69"N 16° 11'33,22"E nel vicino Monte Monzone o come chiamato in antichità Monte di "Donna Marsiglia in mezzo ai denari e all'ommini con la croce", dove è stata trovata la statua della Maddalena ora custodita con un pezzo della Croce del Cristo nella vicina Chiesa della Maddalena a Morano Calabro. TUTTE COINCIDENZE? PENSO SIA UN PO' DIFFICILE, anche perchè sulla Meridiana vi sono dei segni e numeri che se tradotti con un semplice rebus usando come chiave il sistema delle rune celtiche (raffigurate in un rudere lì vicino),indicano che quello è un segnaposto del passaggio e del viaggio conclusivo di un grandissimo tesoro nascosto da un importantissima colonna di templari verso il 1310 e fino a 80 anni prima Castrovillari fù la seconda Capitale Templare nel Regno di Sicilia dopo Messina. Lì oltretutto passava l'antica Via Popilia, unica Via di Comunicazione fra la Sicilia e il resto dell'Italia, per la Calabria. Infine oltre queste prove scientifiche storiche geografiche vi sono una serie di leggende locali che confermano questa tesi ... e sopratutto il ritrovamento di alcuni tombaroli di compromettenti sigilli templari, con raffigurata la croce templare, il simbolo di Karnak (Egitto vicino Fajjum) località da cui partì Mosè ... e l'Arca dell'Alleanza. Quindi chi si vuole deliziare per approfondire la sue ricerche nell'area si accomodi, presumo lì vi siano celati enormi misteri, ma fate moltissima attenzione: una finta tranquillità secolare cela grandi misteri e misteriosi custodi di essi sempre onnipresenti nei paraggi. Buona ricerca

25 aprile, 2008

UN ANNO FA TRECENTO POLIZIOTTI....

dal sito www.comitatiduesicilie.org


In una Caserta ancora distratta dalla kermesse elettorale, pochi o forse meglio è dire nessuno, si è accorto dell'infausto anniversario dell'apertura della discarica Lo Uttaro. Una scadenza quella del 24 aprile, che cade in un momento topico dell'emergenza eterna dei rifiuti campana, con munnezza per le strade, con Ferrandelle che sta scoppiando ed il commissario che cerca nuovi siti di rilascio a pochi giorni della scadenza del mandato. Sembra un film già visto con Bertolaso e Pansa, mentre oggi il remake lo fa De Gennaro, un horror di quarta serie che purtroppo ci vede, come casertani,soggetti passivi.

Un anno fa trecento tra poliziotti, finanzieri e carabinieri presero con la forza il sito de Lo Uttaro. Eravamo in poco più di trenta, con donne e vecchi, fummo circondati, prelevati e scortati come prigionieri reduci da una battaglia perduta. La vista di tante forze messe in campo contro una pattuglia di gente disarmata ci lasciò per un attimo orgogliosi. Malgrado il freddo, la stanchezza, la tensione di una notte insonne, l'amarezza della sconfitta, un guizzo di fierezza ci attraversò la schiena. Passammo in mezzo a cordoni di polizia, di blindati, come fossimo dei pericolosi sovversivi e per certi versi lo eravamo e lo siamo, continuando a sacramentare e contestare. Lo Uttaro fu militarizzato per molti mesi, persino il nostro amico Giulio Finotti venne fermato alcune ore, di fatto sequestrato, mentre filmava la strada che porta alla discarica.Dovemmo fare trattative per liberarlo, sempre come nei films di spie (ricordate il check point Charlie, dove si scambiavano i prigionieri a Berlino?). Volevano sequestrargli la videocamera con supremo sprezzo delle libertà fondamentali che dovrebbe garantire la tanto declamata costituzione. Si stabilì all'epoca un vero regime speciale su quel martoriato territorio e fu tentata la criminalizzazione dei dissidenti. Oggi sulla questione c'è un silenzio colpevole dei signori del palazzo che furono oltre che complici, mallevadori in questo misfatto ambientale. Dopo le scuse balbettate da Petteruti e De Franciscis all'indomani del sequestro della magistratura, è calata una cappa di piombo sulle responsabilità del potere politico nostrano. Lo stesso sistema che non è capace di avviare una raccolta differenziata decente, che rifiuta al momento di prendere la responsabilità della provincializzazione del ciclo dei rifiuti. Un potere che quando si muove fa solo danni. Parliamo del 24 aprile, di quella notte infame con poliziotti e puzza, della distruzione del nostro territorio che continua grazie ai tanti personaggi inqualificabili che riempiono il panorama cittadino . Ma parliamo anche di quanti si opposero al misfatto con forza e passione,in pochi per mantenere un impegno d'onore di fronte ad una città che si defilò secondo le "tradizioni" peggiori della storia nostrana. Gli stessi che sono ancora in campo malgrado tutto...
Pasquale Costagliola

24 aprile, 2008

CROTONE: DENUNCIATO DAL C.F.S. UN UOMO PER INCENDIO COLPOSO



Denunciato un muratore di Crotone, per aver provocato un incendio danneggiando con il fuoco un’area boscata di circa 600 metri quadri

L’incendio è avvenuto nei giorni scorsi in un’area boscata in località “ Caracalli” del comune di Crotone, dove gli agenti del Comando Stazione di Santa Severina del Corpo forestale dello Stato sono intervenuti in seguito ad una segnalazione.

Le indagini eseguite nell’immediatezza dei fatti hanno indotto a ritenere che l’incendio sia stato provocato per imprudenza, negligenza o imperizia durante le operazioni di bruciatura di residui di lavorazione.

Il muratore, in mattinata, ha appiccato alcuni focolai per bruciare i residui vegetali all’interno della sua proprietà, poi, convinto di averli spenti, aveva abbandonato la zona.

L’incendio, sviluppatosi nelle prime ore pomeridiane, ha provocato il danneggiamento dei polloni di eucalipto su una superficie di circa 600 metri quadri.

Il responsabile, un 64enne di Crotone è stato denunciato alla Procura della Repubblica per incendio colposo.

La bruciatura dei residui vegetali non è considerata una buona pratica agricola, malgrado sia tanto diffusa nel territorio. Essa può essere pesantemente sanzionata in base alle norme vigenti. Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo 24 ore su 24, al quale segnalare gli incendiari, veri e propri criminali che danno fuoco ai boschi.

22 aprile, 2008

PUTIN E BERLUSCONI GIA' AL LAVORO

Il comitato siciliano dei Comitati Due Sicilie è da mesi che si rende autore di numerosi articoli in cui si formulano , con largo anticipo, ipotesi che poi trovano puntuale riscontro nella realtà.
Vale la pena leggerli e seguirli nel loro sito www.comitatosiciliano.org




Il leader del PDL non ha ancora finito di festeggiare l'elezione, che si è già incontrato in Sardegna, con il presidente russo Vladimir Putin.
I nostri lettori, soprattutto quelli che ci leggono da più tempo, avranno già capito quali saranno i temi principali dell'incontro, soprattutto se hanno già saputo che il presidente russo si trovava su un volo proveniente da Tripoli...

Putin, guardacaso, è stato anche il primo a congratularsi con Berlusconi per la vittoria alle elezioni, come ci racconta questa agenzia de Il Tempo, mentre quest'altra, che proviene dalle colonne de Il Quotidiano Nazionale, conferma quanto pre-annunciato nel nostro editoriale "Vicino l'accordo Gheddafi-Putin, per l'hub del gas è quasi fatta" infatti i due presidenti parleranno del gasdotto Green-Stream, da cui passa il gas libico, via Sicilia.

Tale gasdotto, rappresentava l'anello mancante dell' "HUB del GAS del Sud Italia", progetto che sul nostro sito ha da sempre largo spazio e che ancora pochissimi hanno realizzato, ma che rappresenta la vera novità nel panorama economico dell'Italia meridionale, ma anche dell'area Euro-Mediterranea.
La linea rossa rappresenta la pipeline "Soutshtream", che partendo da Novorossyisk, porto russo sul Mar Nero, transiterà da Bulgaria e Grecia per approdare ad Otranto(LE)
Gli accordi relativi al transito del metano sono stati a suo tempo conclusi con Sofia[1] ed Atene[2].
Inoltre è probabile che Silvio Berlusconi sarà nominato dai russi, presidente del consorzio Southstream[3].

La linea blu rappresenta la pipeline "Transmed" che convoglia il gas algerino in una conduttura che attraversa la Tunisia, si inabissa nel Canale di Sicilia per riemergere a Mazara del Vallo(TP)
Anche in questo caso esistono dei recenti accordi tra la società russa Gazprom e la Sonatrach Algerina[4].

La linea verde rappresenta la pipeline "Greenstream" che porta il metano libico a Gela, in Sicilia e per il quale Putin ha da poco siglato l'accordo con Gheddafi e con l'ENI.

Ci auguriamo che Putin, Berlusconi e Raffaele Lombardo, sappiano sfruttare appieno questa opportunità, che consentirà alle Due Sicilie di diventare il punto di riferimento mediterraneo per l'importazione del gas ed il rifornimento strategico dell'Europa, operazione che ridarà alle nostre regioni meridionali parte di quel prestigio internazionale (ma anche di ricchezze) di cui godevano i nostri antenati, al tempo del Regno delle Due Sicilie.

Ed adesso sotto con il "Polo logistico delle merci del Sud Italia", che ha già il suo Terminal a Gioia Tauro (RC) e grazie al quale, diventeremo il rubinetto, il passaggio obbligatorio, di tutti i prodotti che dalla Cina arrivano in Europa.

IL COMITATO

1) La Repubblica 18 gennaio 2008

2) La Repubblica 18 dicembre 2007

3) Agenzia Apcom 23 novembre 2007


4) La Repubblica 8 agosto 2006

MESORACA (KR) : SEQUESTRATA CAVA ABUSIVA – DENUNCIATO DAL CFS L’AUTORE.-



Denunciato un quarantenne di Mesoraca per esercizio di cava abusiva.


Il personale del Comando stazione di Petilia Policastro, durante un servizio di controllo del territorio, constatava il prelievo non autorizzato di materiale inerte roccioso.

La pattuglia del CfS, nel perlustrare la rinomata località del comune di Mesoraca, “Ecce Homo”, meta di molti pellegrini per la presenza di un antico santuario, accertava un prelievo di materiale inerte roccioso, che sin da subito appariva loro essere abusivo. Su una superficie di 1500 metri quadri circa di proprietà privata, all’interno della quale vi sostava un escavatore, si era concretizzata una attività di cava abusiva. Risaliti ed identificato l’autore dei lavori, F.P., 40enne di Mesoraca, operatore di mezzi meccanici, e verificata l’inesistenza di qualsiasi atto autorizzatorio, gli agenti procedevano a denunciarlo non solo per la violazione alla normativa urbanistico-ediliza, ma anche per deturpamento di bellezze naturali, considerato che l’area interessata dai lavori è tutelata in virtù di un verbale d’intesa stipulato tra il comune di Mesoraca, la Soprintendenza ai B.A.A.A.S. della Calabria ed il Santuario “Ecce Homo”, finalizzato alla salvaguardia dell’intera area circostante dello stesso Santuario.

L’ area dei lavori veniva sottoposta a sequestro penale, nominando come custode giudiziario lo stesso proprietario del terreno, che sentito dagli agenti in merito all’accaduto, risultava essere del tutto estraneo ai fatti.

Stando alla natura dei lavori, i quali comportano una alterazione sostanziale e definitiva dell’ assetto urbanistico territoriale della zona, per eseguire tali lavori bisognava munirsi del relativo permesso a costruire da parte del Comune e per l’attività di cava l’autorizzazione dall’Ente Regionale.

Dell’accaduto sono stati anche informati, per le rispettive competenze, gli uffici tecnici del comune di Mesoraca e della Regione Calabria.

21 aprile, 2008

COTRONEI (KR) : DENUNCIATO UN 60ENNE PER INCENDIO NEL PARCO DELLA SILA



Una persona è stata denunciata dal Comando stazione forestale CTA di Cotronei per incendio boschivo colposo in un'area compresa nella zona "2" del Parco Nazionale della Sila, di rilevante pregio ambientale, oltremodo protetta in quanto classificata anche come Z.P.S. (Zona di Protezione Speciale) ai sensi della Direttiva Uccelli nr. 79/409 CEE, relativa alla protezione degli uccelli selvatici.

L'episodio si è verificato in località "Cugnale Lungo" nel Comune di Cotronei. Le immediate indagini esperite dagli agenti hanno portato ad individuare il punto di insorgenza del rogo e quindi ad ipotizzare le possibili cause e l’autore del fatto, quest’ultimo identificato in un sessantenne, C.A, originario di Petilia Policasto. Le fiamme hanno avuto origine all’interno di un appezzamento agricolo adibito a frutteto, posto al centro dell’area boscata interessata dall’incendio. L’indiziato qualche giorno prima aveva condotto delle operazioni di potatura alle piante, pensando bene di eliminare i residui di lavorazione con il fuoco senza prendere le dovute precauzioni. Certamente le fiamme gli saranno sfuggite al controllo estendendosi poi all'interno del bosco. Lo stesso 60enne, inoltre, si rendeva responsabile della realizzazione di una vasca adibita per l’irrigazione senza munirsi delle dovute e necessarie autorizzazioni, il tutto veniva a galla nel corso del sopralluogo finalizzato ad individuare il punto di innesco dell’incendio. Per quest’ultimo aspetto dovrà rispondere per l’ipotesi di reato in violazioni alla normativa urbanistico-edilizia e deturpamento delle bellezze naturali.

Le fiamme hanno percorso una superficie di circa 50 mila mq2 interessando un complesso boscato costituito da piante di pino laricio

20 aprile, 2008

MONTEBELLO IONICO (RC) - GIOVANNI GIORDANO PUBBLICA IL SUO PRIMO SINGOLO.

Da Montebello Ionico alla conquista di un posto al sole nel mondo discografico Italiano.

E’ quanto si propone Giovanni Giordano, il quale dopo anni di gavetta ha fatto il suo debutto discografico con la pubblicazione del suo primo singolo “Mia nonna è una modella.

Dopo i fortunati passaggi radiofonici a DEMO nel 2005 (Radio1) e VIVARADIO2 (Radio2) nel 2006, il singolo, in vendita solo ed esclusivamente sul web su www.messaggeriedigitali.it da venerdì 18 aprile 2008.

Iscritto alla S.i.a.e. dal 1998 sia come autore che compositore ed editorilamente legato alla Momenti Sonori srl - www.momentisonori.it - partecipa alle prefinali della edizione 2003 del Festival di Castrocaro Terme e all’edizione 1997 del Premio Mia Martini. Nel 2003 lavora come supporter aprendo concerti a Mino Reitano, Gatto Panceri, ai ragazzi di “Amici” di Maria De Filippi e serate a Franco Neri, quell’anno conduttore di Striscia la notizia nonché cabarettista di Zelig. Nel 2004, un suo brano è stato in programmazione su Radio1 (Radio Rai1) grazie a “Demo”, programma che permette la radiodiffusione di brani inediti di artisti non ancora legati ad una etichetta discografica.. Sempre grazie all’inedito prima citato e ancora nel 2004 viene inoltre invitato a partecipare ad alcuni programmi televisivi Rai come ”Sogni”, Rai1, condotto da Raffaella Carrà e “Piazza grande”, Rai2, condotto da Fabrizio Frizzi, nonchè alla tappa di Reggio Calabria del tour estivo di Radio e Video Italia. Nel 2005 l’etichetta discografica indipendente Miseria e Nobiltà Edizioni Musicali - www.momentisonori.it- gli produce un demo/singolo che consente al cantautore di seguire il tour radiofonico e televisivo di Mino Reitano a Sanremo 2005, 2006 e 2007 durante il periodo del Festival e di partecipare a diversi special direttamente dalla città dei fiori. Prestigiosa nel 2006 la sua partecipazione a “Piazzetta Merola”, programma condotto dal compianto Mario Merola, e, nello stesso anno, decisivi in termini di notorietà i passaggi radiofonici di un suo brano a Wradio2 (Radio Rai2), programma cult condotto da Fiorello, Baldini e dal maestro Cremonesi.

Il giovane ragazzo di Montebello si affaccia ora, ufficialmente, nel panorama della musica leggera italiana proponendo un pop semplice, fresco e innovativo nella tematica affrontata.

15 aprile, 2008

COTRONEI (KR) DENUNCIATA UNA PERSONA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Crotone 14.04.2008 - Il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro, nel corso di alcuni servizi effettuati in materia ambientale, nonché di controllo del territorio , e precisamernte in località Difisella in agro del Comune di Cotronei, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente una persona, identificata in P.M. di anni 46 di Cotronei.

La pattuglia operante, nel sottoporre a controllo un’area già urbanizzata, notava un manufatto di recente realizzazione, consistente in una realizzazione ex-novo di una sopraelevazione di un tetto su di una struttura esistente, da adibire ad uso civile abitazione.

Da indagini espletate, e dalle coordinate acquisite, veniva accertato che l’area oggetto dei lavori, foglio 24 particella 4 sotto il profilo urbanistico ricadeva nel foglio del comune di Cotronei, mentre era di proprietà del Comune di Mesoraca. Infatti risultava di natura demaniale, in virtù del fatto che inclusa nell’elenco dei beni agro-silvo-pastorali del comune suddetto e gravata da uso civico. Pertanto, si è proceduto al sequestro dell’area interessata ai lavori abusivi segnalando il tutto all’Autorità giudiziaria competente.

Per quanto sopra, P.A. dovrà rispondere delle ipotesi di reato di cui alla violazione della normativa urbanistico – edilizia , deturpamento di bellezze naturali e invasione di terreno, vale a dire per avere realizzato la sopraelevazione di un piano su di un manufatto già esistente, in assenza di permesso di costruire ed in difformità della D.I.A., presentata in terreno di proprietà del Comune di Mesoraca, ed in area vincolata paesaggisticamente in quanto posta ad una altitudine superiore ai 1000 (mille) metri s.l.m.

CIRÒ (KR) – IRROGATE SANZIONI PER DIVERSE MIGLIAIA DI EURO PER VIOLAZIONE ALLE NORME AMBIENTALI E TUTELA DEGLI ALBERI DI ULIVO



Crotone 14.4.2008 – Il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Cirò, oltre ai vari illeciti penali accertati di recente ha, altresì, proceduto ad irrogare e notificare sanzioni amministrative per un importo di oltre 6.500 (seimilacinquecento) euro, a carico di persone resisi responsabili, a vario titolo, di violazioni di natura amministrativa che hanno interessato la normativa sui rifiuti, il taglio dei boschi e la tutela degli alberi di ulivo.Particolarmente intensa è stata l’attività svolta a salvaguardia delle piante di ulivo; la forestale di Cirò ha avuto modo di accertare, in non pochi casi, che questi “patriarchi verdi” vengono abbattuti per far posto ad altre qualità di colture agricole, ad edifici per uso abitativo o industriale, a piazzali, o a nuovi impianti di giovani uliveti, senza che sia stata, preventivamente, richiesta ed ottenuta l’autorizzazione della Camera di Commercio Industria, Agricoltura ed Artigianato di Crotone.

A tal proposito è bene ricordare che la normativa che regolamenta l’abbattimento delle piante di ulivo è il D.L.L.(decreto legislativo luogotenenziale) 27 luglio 1945, n. 475 e successive modifiche ed integrazioni.

Il predetto decreto mira a tutelare, dallo sradicamento selvaggio, le piante di ulivo, il cui abbattimento, senza la preventiva autorizzazione, è punito con la sanzione amministrativa per un importo uguale al decuplo del valore della pianta abbattuta, considerata però in piena produttività. Tale valore è determinato dall’ex ispettorato provinciale dell’agricoltura. Anche l’abbattimento degli alberi di ulivo per i quali sia accertata la morte fisiologica, ovvero la permanente improduttività, o lo stato di deperimento per qualsiasi causa, deve essere autorizzato dalla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato, che, su proposta dell’ex ispettorato provinciale dell’agricoltura, ha facoltà di imporre ai proprietari o conduttori dei fondi ove si trovino

ulivi da espiantare, l’obbligo di rimpiantare, anche in altri fondi, altrettanti alberi di olivo in luogo di quelli da abbattere.

Recenti sentenze della corte di cassazione hanno ampliato il concetto di abbattimento, estendendolo anche all’espianto, pur se realizzato nella forma della cosiddetta “cavatura a zolla”; pertanto, anche, lo sradicamento di piante di ulivo, finalizzato allo spostamento nello stesso fondo o in altri diversi, necessita della sopradetta autorizzazione.-

COTRONEI (KR) - DENUNCIATO OPERAIO DAL CFS PER SBANCAMENTO DI TERRENO VINCOLATO



Durante alcuni controlli mirati alla prevenzione e repressione di reati ambientali il personale Forestale del Comando Stazione di Petilia Policasto, ha provveduto a segnalare all’Autorità Giudiziaria un 36enne C.A, di Cotronei, di professione operaio, per essersi reso responsabile del reato di sbancamento di terreno con relativa apertura di una pista di accesso all’area interessata dai lavori, in un fondo di sua proprietà.

L’accertamento ha permesso di rilevare che il tutto era stato realizzato in assenza di autorizzazioni e in violazione alle leggi urbanistico-ambientale, che l’indagato, rintracciato e sentito dopo l’accertamento del reato, dichiarava agli agenti di disconoscere la procedura contestatagli e nel contempo si faceva carico di sospendere immediatamente i lavori.

L’ episodio è avvenuto, l’altro ieri, nel comune di Cotronei, in località “Orecchio di Lepre - Zanchi” in un terreno agricolo su cui insisteva un vecchio vigneto abbandonato, ubicato nella immediata periferia sud di Cotronei a monte della S.P. n. 179.

L’area interessata ai lavori di scavo, circa 1.000 metri, risulta sottoposta a vincolo idrogeologico, e per effetto degli stessi sono state anche abbattute abusivamente, e sradiacate le relative ceppaie, 3 piante di roverella.

Per quest’ultimo aspetto e per i movimenti di terra, all’indagato, gli è stata elevata anche la corrispettiva sanzione amministrativa prevista in questi casi.

ADDIO!




14 aprile, 2008

INFORMAZIONE


Nella questione a cui si riferiva questo post è mancata l'informazione da parte degli organi dell'amministrazione pubblica, che è quella fondamentale in situazione di allarme per la salute pubblica.
La popolazione è stata proiettata senza rete in una situazione oscura, poiché è mancata l'informazione.
Solo il sito www.melitonline.it ( ai cui curatori vanno tutti i miei complimenti) ha seguito con completezza la questione dimostrandosi l' unico vero organo di informazione dell'area grecanica reggina.
E' stata , questa situazione intendo, ancora la dimostrazione dei danni che può fare la mancanza di cultura.Cultura del governo, della politica avrebbero imposto una informazione totale chiara sin dall' inizio per mettere la popolazione nella condizione di conoscere, capire.
Ci si è limitati agli atti strettamente necessari per salvare la forma, ma l'affissione di fogli A4 per le vie della cittadina, il diffondere di messaggi sonori non è, a mio giudizio, un modo di fare degno di un paese civile.
Fossi stato io il responsabile avrei incaricato il personale del quale è dotato l'ente ( e sarei andato io stesso) di andare casa per casa a spiegare, allo stesso modo in cui, in occasione di elezioni, la case pullulano di persone alla ricerca del fatidico voto.
Speriamo che situazioni del genere non debbano più a ripetersi, perché è inutile essere in un certo modo nel privato se poi ciò che sta attorno a te va a scatafascio e tu, vuoi o non vuoi , sei coinvolto.

12 aprile, 2008

MELITO DI PORTO SALVO (RC) - DIVIETO ASSOLUTO DI UTILIZZO DELL'ACQUA!




La giornata di oggi ha, per me, un sapore particolare.
Ieri sera mi sono connesso ad un sito di news della cittadina in cui vivo. Vedo la foto di
una ordinanza firmata dal sindaco nella quale si fa" divieto assoluto di utilizzo dell'acqua del civico acquedotto per il consumo alimentare ed umano".
Niente lasciava presagire questo atto drammatico, nessuno si è preoccupato di avvertire in modo adeguato la popolazione poiché nell'era della informazione totale ci si limita ad una affissione di avvisi pubblici, e la foto dell' ordinanza su un sito internet, per fortuna, molto visitato.
Non sappiamo niente riguardo alla vicenda. C'è da sperare che il problema che ha determinato il divieto assoluto di utilizzo dell'acqua( la quale non è stata chiusa!) sia stato immediatamente rilevato, poiché se si tratta dell' epilogo finale di un qualcosa che dura da qualche settimana allora non ci resta che pregare di non correre rischi per la nostra salute.
Autorità sanitarie, amministrazioni comunali, enti gestori delle acque, forze dell' ordine mi chiedo cosa facciano se si deve sapere improvvisamente che l'acqua che hai utilizzato fino ad un attimo prima per cucinare, bere, lavarti è in condizioni tale da costringere un sindaco ad emettere una ordinanza che ne vieti in modo assoluto l' utilizzo!.
E' il segnale del fallimento di tutta l'organizzazione del consorzio civile locale ed è drammatico che questo avvenga alla vigilia di elezioni cruciali per il destino del Paese.
Ma quale futuro mi posso aspettare se non so in che mani è affidata la mia salute, quella della mia famiglia e quella dei miei concittadini?
Devo solo sperare nella misericordia divina perchè le informazioni non ci sono!
Ed io, ora come ora, non so che rischi corro per avere usato fino a ieri sera l'acqua il cui uso è oggetto di divieto assoluto da parte del sindaco del paese in cui vivo!.

11 aprile, 2008

LETTERA A LUIGI DE SENA



Una amarezza infinita!

E’ ciò che traspare da una lettera che un ex dipendente dell’ex istituto di vigilanza “Cosmpol” indirizza a Luigi De Sena che corre come capolista in Calabria nelle liste del PD per le elezioni del Senato della Repubblica.

Dopo avere espresso tutta l’ammirazione e l’augurio di una fulgida carriera nel nuovo scenario in cui è impegnato, l’autore della lettera si rivolge direttamente a Luigi de Sena.

“!7 marzo 2007, una data che non dimenticherò mai! In quel giorno finiva la mia vita che facevo dal 1993. Un impiego stabile, uno stipendio sicuro. Dopo la revoca della licenza all’istituto di vigilanza presso cui prestavo servizio nel periodo in cui lei era Prefetto di Reggio Calabria, è cominciato l’ inferno della mobilità e una vita fatta di speranze. La speranza di trovare subito un impiego considerando che i servizi che svolgeva l’ ex Cosmopol sono ancora attivi gestiti da altri Istituti di Vigilanza di Reggio Calabria..

“ Da allora”- continua la lettera -“ ci sono stati diverse occasioni per esporre il problema alle istituzioni, che mi hanno lasciato senza un posto di lavoro, ma , ad oggi, nessuno ha dato una risposta a me o ai miei colleghi.

Ed io , padre di due figli minorenni con moglie disoccupata a carico una risposta la desidererei subito!

“L’ art 1 della costituzione”- conclude con amarezza l’autore della lettera – “dice che l’ Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro e che bisogna tutelarlo e non toglierlo. Spero che lei nella sua nuova veste possa ridarmi la forza di credere in uno dei principi fondanti della nostra nazione”.

08 aprile, 2008

UMBRIATICO (KR) - DENUNCIATO ALLEVATORE PER PASCOLO ABUSIVO DI BOVINI IN UN TERRENO DEMANIALE.



Una mandria di 30 esemplari abbandonati senza alcun controllo a pascolare in un bosco misto a prevalenza di querce in fase di ricostituzione naturale.

Questo è quanto hanno accertato gli agenti del Comando stazione di San Nicola dell’Alto nel corso di un controllo in località “Pescaldo” in agro e di proprietà del comune di Umbriatico.

Gli animali venivano condotti e poi lasciati alla loro sorte sistematicamente ogni giorno in orari inconsueti del pomeriggio avanzato, quando in zona la presenza umana era pressoché nulla. E’ grazie a questo accorgimento che il pascolo abusivo si è protratto per diversi giorni.

L’allevatore, rintracciato attraverso la rilevazione del numero di marca identificativo apposta sui padiglioni auricolari dei bovini e le successive indagini, era solito abbandonare tutta la sua mandria a pascolare senza alcun controllo all’interno di un vasto comprensorio boschivo di rilevante pregio ambientale altamente protetto da vincoli (idrologico e paesaggistico), che da qualche anno era stato soggetto a taglio colturale.

Il responsabile, A.F. di 56 anni di Umbriatico, che ha negato agli agenti ogni addebito, nonostante l’evidenza dei fatti lo inchiodassero, dovrà rispondere ora dei reati di “pascolo abusivo continuato ” e “danneggiamento” e dovrà pagare, inoltre, una cospicua sanzione amministrativa e risarcire, allo stesso tempo, il comune di Umbriatico per il danno economico arrecato.

ELEZIONI POLITICHE 2008- VOTARE O NON VOTARE?


"Siamo NOI che abbiamo il dovere morale , prima che civile di SCEGLIERE....
NOI abbiamo un'arma:NOI VOTIAMO"
Francesco Fortugno

Ho in mano un fac simile elettorale, sul quale sono riportate le parole di una persona, che , purtroppo non c'è più.
Avevo deciso questa volta di non andare a votare.
Troppo deluso dal centrosinistra dopo aver dato fiducia a Romano Prodi due anni fa, e ritenendo il PD niente di più che un'operazione di marketing , troppo rispettoso della mia persona e mia intelligenza per votare per quelli dell'altra parte, in cui libertà di opinione, pensiero e di espressione saranno in naftalina fino a che ci sarà il candidato premier attuale.
Ritengo che la discesa in campo di siffatto personaggio nel 1994 abbia portato ad un generale imbarbarimento della vita civile e sociale del nostro Paese, coerentemente alle linee editoriali delle televisioni e giornali possedute da costui, le quali non eccellono certo per qualità e serietà dei contenuti.
In questa tornata , pensavo, di non esercitare il diritto-dovere di voto, ma la frase con la quale inizia questo post mi ha fatto riflettere.
Già da tempo ho concluso che lo scempio della vita politica della Regione in cui vivo sia dovuto a due semplici motivi.
1)Il venir meno dei vecchi partiti organizzati, i quali erano vere palestre per la formazione e selezione del personale politico e la loro sostituzione con contenitori che danno evidenza a questo o quel personaggio con un certo serbatoio di voti, non interessando , certo, la qualità degli stessi.
2) Il disinteresse alla politica della parte migliore della popolazione, che ha dato modo ai mediocri di accedere alle leve del potere con tutti i danni che sono sotto gli occhi di tutti.
E' UN DOVERE ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO!
Altrimenti saremmo colpevoli dello scempio in cui altri ci costringono a vivere.
Per questo è necessario VOTARE  seguendo i propri ideali e il proprio sentire, anche per dare un senso alla lotta e alle parole di un uomo che aveva un solo obiettivo in mente: UNA CALABRIA MIGLIORE!.



03 aprile, 2008

COTRONEI (KR) – SCOPERTA DAGLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE UNA DISCARICA ABUSIVA DI PNEUMATICI





Crotone 01.04.2008 - Il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro, nel corso di alcuni servizi di controllo del territorio, e precisamente in località Manca del Ceraso, agro del Comune di Cotronei, ha scoperto una discarica abusiva di pneumatici dismessi. Gli agenti della forestale nell’effettuazione dei relativi controlli hanno accertato che all’interno di un vasto complesso boscato, di elevata valenza naturalistica, ignoti avevano proceduto ad abbandonare, un ingente quantitativo di pneumatici di automobili fuori uso, quantificabili in oltre 300 unità . Da indagini espletate immediatamente in loco, è emerso che tali episodi, risalgono verosimilmente a non molto tempo. La discarica di cui trattasi ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006 viene classificata come”rifiuti speciali non pericolosi”, e da una stima effettuata dagli agenti accertatori, è risultata occupare una vasta superficie, in virtù del fatto che i pneumatici sono stai scaricati dai bordi di una pista carrabile che attraversava il bosco, creando contestualmente un evidente deturpamento dello stato dei luoghi.. Gli stessi agenti, proceduto a rilevare, mediante strumentazione G.P.S., le coordinate del sito di discarica, al fine di risalire al proprietario del terreno, hanno avuto modo di rilevare con assoluta certezza che l’intera area boscata è di proprietà del Comune di Cotronei, ed è soggetta a speciale protezione dell’Autorità, in virtù di leggi statali e regionali.

Inoltre, il materiale abbandonato sull’area, costituisce elemento aggravante per il possibile verificarsi di incendi, nonché facile innesco per gli stessi che, se bruciati, provocherebbero senza dubbio anche un notevole inquinamento atmosferico.

Per quanto sopra, si configura a carico di Ignoti, l’ipotesi di reato di discarica abusiva e Deturpamento di bellezze naturali, ai sensi di legge. Del fatto è stato informato il comune di Cotronei, tenuto per Legge a procedere alla rimozione dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi e ne è stata data notizia alla competente Procura della Repubblica di Crotone

CROTONE - CONTROLLI ECO - AMBIIENTALI DENUNCIATE TRE PERSONE DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Crotone 1.04.2008 - Il Comando Stazione Forestale di Santa Severina, nel corso di alcuni servizi effettuati in materia ambientale, nonché di controllo del territorio , e precisamernte in località Vignali di Riccio in agro del Comune di Scandale, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente due persone, identificate in M.P. di anni 45 e R. G. di anni 27, rispettivamente di Mesoraca e Scandale.

La pattuglia operante, nel sottoporre a controllo un taglio boschivo regolarmente autorizzato eseguito da una ditta boschiva di Mesoraca, ha accertato che M.P., senza avere acquisito le preventive e vincolanti autorizzazioni necessarie aveva proceduto alla realizzazione ex novo di una pista di da adibire all’esbosco e al trasporto del materiale legnoso che si stava tagliando.

Le indagini espletate immediatamente in loco, hanno confermato quanto sospettato dagli uomini del Corpo Forestale, ossia che la pista era stata realizzata in epoca antecedente le operazioni di taglio. L’area oggetto dei lavori abusivi, oltre ad essere sottoposta a vincolo idrogeologico, è sottoposta anche a vincolo paesaggistico-ambientale ed è costituita prevalentemente da piante di Eucaliptus e Pino Domestico.

Pertanto, sia M.P in qualità di ditta boschiva che R.G. in qualità di proprietaria del bosco, dovranno rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di cui alla violazione della normativa urbanistico-edilizia, perchè, i lavori realizzati, rientrano nella definizione di “interventi di nuova costruzione”, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera E, del D.P.R. 380/2001, e come tali, subordinati al rilascio del permesso di costruire, da parte del Comune e violazione alla normativa ambientale. Alle medesime persone sono state

elevate rispettive sanzioni amministrative per violazioni alla Legge Forestale.

Durante i controlli effettuati, a Santa Severina è stata segnalata alla autorità giudiziaria un’altra persona. Si tratta di P.L. di anni 56 di Santa Severina, in quanto aveva proceduto alla realizzazione abusiva di un fabbricato rurale con struttura portante in cemento armato e blocchetti in cemento di metri quadri 170 circa, senza le preventive autorizzazioni. Anch’egli dovrà rispondere dei reati di cui alle violazioni urbanistico-edilizia.

01 aprile, 2008

CONDOFURI(RC) - INCONTRO CON MARIA GRAZIA LAGANA' FORTUGNO



Legalità e partecipazione.

Può essere questa la sintesi dell’ incontro dibattito organizzato a Condofuri Marina dal Partito Democratico presente l’Onorevole Maria Grazia Laganà Fortugno..

Ha introdotto i lavori il portavoce del PD di Condofuri Salvatore Mafrici, il quale ha ribadito che l’ unico aspetto di “reale novità di queste elezioni è il Partito Democratico, quale luogo di incontro e confronto tra varie anime con particolare coinvolgimento di quella società civile spesso lontana dai bizantinismi dei palazzi della politica”.

Maria Grazia Lagana Fortugno, ha risposto agli input lanciatele dai vari interlocutori che hanno preceduto il suo intervento, abbandonando il discorso che aveva preparato.

Rispondendo al Professor Larosa, appassionato ambientalista, l’ onorevole Laganà ha sottolineato che l’ Ambiente deve essere considerata risorsa per lo sviluppo della Calabria, in quanto essa è il “polmone verde” del nostro Paese.

Tranedo spunto dall’ intervento di Federico Curatola , giovane iscritto al PD , secondo il quale ” la partecipazione giovanile ai processi politici è praticamente inesistente poiché nessuno prende in considerazione le proposte che essi fanno, specie a livello locale”, la Laganà Fortugno ha evidenziato l’aspetto di “risorsa” che i giovani ricoprono per il futuro della regione e ,” certamente, dovranno essere studiate le forme più opportune per aprire il partito e le istituzioni alla partecipazione delle giovani professionalità per mettere in campo una progettualita efficace al fine dell’ ottenimento e utilizzazione dei finanziamenti disponibili”

L’ intervento di Giuseppe Massara, ultimo segretario dei DS di Condofuri ha offerto alla Laganà Fortugno lo spunto per affermare “ di sentirsi onorata di essere considerata la candidata dell’area grecanica garantendo il massimo impegno per assolvere a tale compito; ma “- ha voluto chiarire” Mi sento la candidata della Calabria tutta”.

Un aspetto importante dell’intervento della parlamentare uscente del PD è stato quello relativo alla partecipazione popolare nei processi decisionali volti a definire i bisogni primari di un territorio.

Senza questa, ha affermato, è velleitario pensare che qualcuno venga con la bacchetta magica a risolvere i problemi.

Maria Grazia Laganà Fortugno, infine , dopo aver sottolineato il ruolo dell’associazione Libera nel delicato campo della lotta alle mafie ha riaffermato, con determinazione, il suo impegno nella lotta per l’affermazione della legalità nella regione,ed in particolare, che la sua attività si concentrerà nella lotta per la confisca dei beni ai mafiosi e nel loro riutilizzo a scopi sociali, quale simbolo dello Stato che si riappropria di pezzi di potere del quale aveva subito l’esproprio.