30 giugno, 2008

QUANDO INCONTRAI AMBROGIO FOGAR

Correva l'anno 1988.
Ebbi la fortuna di accompagnare la troupe del mitico "Jonathan ..dimensione avventura" e di incontrare il leggendario Ambrogio Fogar.
Ne scriverò presto.

CROTONE - CONVEGNO SUL PARCO DELLA SILA PATROCINATO DALL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE




- Tenutosi a Lorica il convegno relativo al master di II^ livello in Sostanze Organiche Naturali dell’Università di Roma “La Sapienza” Facoltà di Scienze Matematiche,Fisiche e Naturali – Facoltà di Farmacia – All’iniziativa partecipa anche il Corpo Forestale dello Stato.

Crotone 30.06.2008 – Il convegno avente come tema “il parco nazionale della sila a metà strada tra le istituzioni e l’università” appoggia un importante iniziativa didattico-scientifica.

Il percorso formativo del Master, patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Crotone, si propone di dare allo studente una preparazione post-laurea sulle sostanze organiche naturali in stretta connessione anche con il mondo delle imprese locali, tale da facilitargli e consentirgli l’inserimento nel mondo del Lavoro. Il corso ha durata annuale e verranno riconosciuti i relativi CFU.

Gli approfondimenti riguarderanno: la cosmeceutica, la nutraceutica, i fitofarmaci, la tossicologia, i composti stupefacenti di origine naturale; i processi di estrazione eco-compatibili, lo sviluppo di prodotti naturali, le tecniche analitiche avanzate.

I percorsi formativi si concluderanno con stages in qualificate strutture pubbliche e private esterne all’Università.

Dalla Calabria, come nel resto del nostro paese, ogni anno fioriscono nuovi laureati, una giovane forza che è importante trattenere nella propria regione. Perché ciò accada è necessaria la collaborazione delle istituzioni e del mondo dell’impresa.

In questo progetto l’Università di Roma “La Sapienza” si introduce fattivamente offrendo ai giovani calabresi la possibilità di frequentare un corso di alta formazione che darà ulteriore professionalità e che faciliterà il loro passaggio nel mondo del lavoro.

Questo Master infatti come detto, è patrocinato dalla provincia di Crotone che crede nell’efficacia di una collaborazione tra istituzioni a favore dei giovani.

Il Corpo Forestale dello Stato – Comando Regionale per la Calabria entra in questo progetto mettendo a disposizione dell’Univesità “La Sapienza” i laboratori che ha dislocati nel territorio della regione Calabria, presso i quali, gli studenti potranno espletare interessanti stages ed approfondire le loro conoscenze scientifciche, e siano aiutati nel difficile compito di trovare una occupazione duratura e congrua al loro titolo di studio.

Al convegno, ospitato presso la bellissima sede del Parco nazionale della Sila, hanno preso parte il Dr. Michele Laudati, Direttore del Parco Nazionale della Sila, il Prof. A.Bianco dell’Università “La Sapienza”, il Dr. C. Ferrucci, Vice Questore aggiunto del Corpo Forestale dello Stato del Comando Regionale Calabria, alla presenza di diversi giovani, interessati alla tematica.

Il Dr. M. Laudati, nell’aprire il convegno, dopo avere ricordato il Dr. A. Garcea, già presidente dell’Ente Parco, ha sottolineato l’importanza eco-ambientale del parco ed i suoi riflessi che ha nel contesto sociale, quindi a favore dei giovani per farli crescere culturalmente e soprattutto una volta completati gli studi, con sentigli di lavorare nella propria regione, mediante la creazione di nuovi posti di lavoro.

L’Università “La Sapienza”, ha continuato il Prof. A. Bianco in questi ultimi anni, si è impegnata moltissimo verso i giovani neo-laureati. Perchè la Calabria dice il prof.?... Perché formare un giovane calabrese presso l’Università e consentigli anche una formazione locale nella realtà di provenienza, costituisce un sicuro presupposto di successo nel settore in cui questi andrà a lavorare.

A continuazione del convegno il Dr. C. Ferrucci Vice Questore Aggiunto del Corpo Forestale dello Stato del Comando Regionale per la Calabria, asserisce che, offrire ai giovani neo-laureati una formazione post-laurea all’avanguardia non solo delle conoscenze sulle sostanze naturali, nell’ambito del territorio calabrese, ma soprattutto sulle metodiche di analisi e utilizzazione delle stesse, costituisce il massimo per uno che andrà ad operare nel mondo del lavoro, specie per le nuove aree di interesse come la nutraceutica e la cosmeceutica, queste ultime in stretta connessione con il settore agro alimentare, forestale ed i cambiamenti climatici.

E proprio in questa direzione che si sta muovendo sia l’Ispettorato Generale del CFS, che il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato per la Calabria, diretto dal Dir. Sup. Ing. Vincenzo Caracciolo, non ultima la convenzione stipulata con l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Antonella Dimitrio del Comitato organizzatore dell’Università “La Sapienza” conclude augurando che “l’incontro tra queste diverse istituzioni sia stato utile per avviare progetti nuovi che aiutino i neo-laureati

27 giugno, 2008

CALABRIA - IL RITORNO DEL TRIBALISMO



Spesso ci si chiede come mai l'ABC della convivenza civile in Calabria sia del tutto assente.
Io stesso scrissi qualcosa sull'argomemento.
Oggi , parlando con un mio vecchio zio, profondo conoscitore delle cose della zona in cui vivo siamo giunti alla conclusione che non c'è fiducia alcuna nelle istituzioni dello Stato, per cui non si vede nulla se si assiste a qualche evento delittuoso, non ci si fida delle autorità che sarebbero deputate alla salvaguardia della propria salute , ad esempio, come , purtroppo, ho avuto modo di constatare recentemente nella cittadina di cui sono corrispondente per il quotidiano "Calabria Ora".
Detta cosi, sembrerebbe la scoperta dell'acqua calda, ma se si pone mente al fatto che è un sentimento del ventre profondo della popolazione Calabrese, penso, che qualche riflessione a qualche sociologo debba pure venire in mente!
Siamo al fallimento del concetto stesso di Stato, per cui si registra il ritorno di forme di tribalismo per cui lo spazio sociale dell'individuo si circoscrive , nella migliore della ipotesi, al cerchio dei parenti di primo grado.
Fallita la modernizzazione, si ha il ritorno ad una sorta di feudalesimo medioevale, con la differenza, che, oggi, i feudatari sono i maneggioni della politica, sempre gli stessi, che si moltiplicano ed espandono in tanti simil cloni che non hanno da esprimere se non la propria brama di potere e i servitori della gleba sono coloro, che con il loro voto permettono ai primi di gestire la cosa pubblica.
In Calabria lo Stato semplicemente non esiste. La scuola non riesce ad insegnare i valori del vivere civile per cui ognuno si rifà alla propria esperienza famigliare e ne diventa diretta espressione ed emanazione.
Non esiste società civile, senso civico, cura degli interessi diffusi ed il segno evidente di questo lo si ha nello sfacelo completo dell'ambiente urbano o extraurbano in ogni dove di questa terra bellissima, amata da tutti , tranne che dai suoi abitanti.
Speranze?...
per quanto mi riguarda pochissime...

24 giugno, 2008

CONDOFURI (RC) - COMITATO DI CITTADINI CHIEDE UNO RIGOROSO MONITORAGGIO SCIENTIFICO DEL TERRITORIO




Un monitoraggio scientifico serio e rigoroso.

E’quanto chiede, con una raccolta di firme , un comitato spontaneo di cittadini di Condofuri alle autorità sanitarie competenti, facendo riferimento all’elevato numero di neoplasie ematologiche maligne riscontrate negli ultimi anni nel territorio comunale, in particolare. e sull’intera area del Basso ionio reggino, più in generale.

“L’elevato numero di casi di neoplasie ematologiche maligne e la loro concentrazione in aree territoriali bel definite-” afferma il comitato, il quale comprende , tra l’altro, un gran numero di persone colpite dalle malattie -“ ci porta a chiedere alle autorità competenti, in primis quelle sanitarie, uno studio attento e approfondito della problematica per capire quelle che possono essere le cause di un numero rilevante di casi di malattie in contesti nei quali non esiste una concentrazione di impianti industriali, tale da darne una prima ed evidente spiegazione”

Il comitato si riferisce ad uno specifico tipo di neoplasie, ma rilevanti sono i casi di altre fattispecie tumorali per cui, si sostiene, è necessario porre adeguata attenzione al fenomeno, per predisporre le strategie più adeguate per la risoluzione del problema.

Il comitato, oltre a porre in evidenza la problematica in questione, richiama l’attenzione sul fatto che per curare malattie di questo tipo, le strutture sanitarie necessitano di quantità elevate di sangue, per cui, in collaborazione con l’Associazione Adspem, sta per organizzare una giornata di raccolta straordinaria del prezioso liquido a Condofuri nel mese di agosto, e, comunque, invita tutti coloro i quali possono, a recarsi presso i centri trasfusionali per diventare donatori di sangue..

“Donare sangue è un atto di civiltà soprattutto per far fronte alle necessità quotidiane e fronteggiare, nel migliore dei modi le emergenze, poiché lo scopo è quello di raggiungere l’autosufficienza territoriale nella disponibilità del prezioso liquido”.

I componenti del comitato, in conclusione, invitano chi fosse interessato ad aderire alla raccolta delle firme di rivolgersi alle persone, note nella cittadina, che la stanno portando avanti, e auspicano che , al più presto, si possa mettere in moto una organizzazione a livello politico e sanitario, tale da dare risposte per una problematica che, interessa, sempre di più , un maggiore numero di persone nell’ intera Area del Basso Ionio Reggino e , fare sentire queste ultime e le loro famiglie un po’ meno abbandonate nell’affrontare dinamiche nuove, sconosciute alla storia propria del territorio in cui sono nate e cresciute.

19 giugno, 2008

OMERO E IL MISTERO DI TEMESA

di Licia Landi

"UN DI’ VEDRETE MENDICO UN CIECO ERRAR SOTTO LE VOSTRE ANTICHISSIME OMBRE"1.

Esistono nomi cari all’ immaginazione, forse perche' evocano un passato che si confonde con il mito, o forse perche' simboleggiano i sogni e la meraviglia dell’ uomo di fronte all’ ignoto.

Sono rari e splendidi. Hanno la forza del vento, del mare, della terra e del fuoco.
Sono i nomi dei poeti.

Esistono luoghi un tempo celebri e popolosi, le cui tracce sono state cancellate dall’ incessante fluire del tempo. Di loro resta solo la memoria della parola.
Sono i luoghi cantati dai poeti.

Enigmatica e ammaliante e' la storia di Temesa, citta' calabrese dall’illustre passato, misteriosamente svanita. A nulla sono fin qui valsi i tentativi degli archeologi di individuarne il sito, solo ipotesi, e le piu' accreditate parlano della Valle del Savuto, dell’ area circostante Campora.

L’ esordio poetico di Temesa fu regale: l’ Odissea del sacro vate Omero.
Spentisi gli ultimi fragori della guerra di Troia, gli eroi achei avevano fatto ritorno in Grecia, tranne Ulisse, trattenuto nell’ isola di Ogigia dalla ninfa Calipso. Gli dei, allora, nel corso di un animato concilio, decisero che l’ eroe potesse riabbracciare la sua terra e per questo inviarono ad Itaca Atena, con le sembianze di Mente, re dei Tafi, per convincere Telemaco a mettersi in viaggio in cerca del padre. La dea cosi' parlo' al giovane: " Adesso sono approdato ... con la nave e i compagni, navigando sul mare scuro come vino verso genti straniere, verso Temesa, in cerca di rame, e porto ferro fiammante"2.
I versi omerici, oltre a suggestionarci con la loro singolare forza poetica, ci rivelano che Temesa era famosa per le sue miniere di rame ubicate, secondo Strabone3, vicino alla citta', ed era, nella Calabria protostorica, tra il IX e l’ VIII sec a. C., centro attivo di scambio con il mondo greco e con l’ Oriente fenicio e siro-anatolico.

La citta', fondazione ausonica, il cui nome deriva da una radice semitica e significa "la Fonderia", fu colonizzata, dopo la guerra di Troia, secondo Strabone, dagli Etoli di Toante, o, secondo l’ "oscuro poema" Alessandra di Licofrane4, dai Focidesi figli di Naubolo, entrambi guerrieri greci menzionati da Omero nel Catalogo delle navi5, particolare questo molto significativo perche' permette di collegare la colonizzazione leggendaria di Temesa al patrimonio epico dei "nostoi".

All’ epos omerico, autentico "centro", per il suo carattere enciclopedico, del complesso mondo mitologico greco, si riferiscono anche molti episodi traditi da autori posteriori. E’ il caso, per esempio, della leggenda dell’ eroe di Temesa narrata da Strabone e, con preziosa "curiositas", dal periegeta Pausania6.
In breve i fatti: Polite, compagno di Ulisse, approdato a Temesa, violento' una vergine e fu, percio', lapidato dagli abitanti. Il suo demone si vendico' con tanta ferocia da costringere la popolazione a dedicargli un santuario e a consacrargli, ogni anno, la piu' bella fanciulla. Euthyco di Locri, vincitore per ben tre volte ad Olimpia nelle gare di pugilato, mise fine a questo doloroso tributo, vincendo il demone che "sprofondo' nel mare".
Pausania aggiunge nel suo racconto di aver udito la vicenda da un mercante e di aver visto un quadro, copia di uno piu' antico, in cui erano raffigurati Euthymo e il demone, spaventoso, nero e rivestito di una pelle di lupo.
Se procediamo a una lettura stratigrafica del testo, possiamo giungere a stimolanti deduzioni: la circostanza narrata testimonierebbe uno stato di soggezione degli abitanti di Temesa, risolta dall’ intervento di Locri (probabilmente nel 472 a. C., come si puo' evincere dal confronto con il fr. 98 degli Aitia di Callimaco); la storia integra reminiscenze mitiche e religiose: il tipo di condanna cui viene sottoposto Polite, lapidato da vivo e precipitato in mare, poi, come demone, presenta decise analogie con i riti di esecuzione dei Pharmakoi, le vittime espiatorie a cui si dava la caccia, secondo un determinato rituale, prima dell’ uccisione.

Con la ricchezza e la molteplicita' di notizie riguardanti le antiche fasi di Temesa, contrastano la documentazione relativa al periodo romano, poco significativa se si eccettuano i passi di Livio e di Cicerone che ci informano, rispettivamente, della deduzione di una colonia di cittadini romani nel 194 a. C., dopo l’ occupazione di Annibale7, e della devastazione provocata dagli schiavi sfuggiti alla sconfitta dell’ esercito di Spartaco nel 71 a.C.8, e i rari documenti altomedioevali che menzionano la diocesi di Temesa sino alla fine del VII sec d. C.

Da secoli ormai sugli antichi luoghi e' sceso il silenzio, ma a noi "resta quel nulla d’ inesauribile segreto"9: il dono della poesia.

1) Foscolo, Dei sepolcri, vv.279-281

2) Omero, Odissea, I vv.182-184 (Trad. Privitera)

3) Geografia,VI,1,5

4) v.1067 sg.

5) Omero, Iliade, II, v.638 e v.517

6) Periegesi, VI, 6,4-11

7) Livio, Storia di Roma, XXXIV,45

8) Cicerone, Act. In Verrem, sec. V,39 e 41

9) Ungaretti, Il porto sepolto

12 giugno, 2008

MATRIMONIO TIME


Sabato 14 Giugno mi sposo.
Per ovvi motivi è sospesa l'aggiornamento del blog.
Auguro a tutti di avere la stessa felicità che ho io, naturale conseguenza del convolare a nozze con la persona giusta.
A presto
Fortunato Vadalà


09 giugno, 2008

ACQUAPPESA (CS) - AL FESTIVAL DEL DOPPIAGGIO SI PRESENTA IL LIBRO DI ANDREA LATTANZIO


In occasione del Festival del doppiaggio di Acquappesa (27-28 giugno 2008), è
uscito il libro "IL CHI E' DEL DOPPIAGGIO. LE VOCI DEL CINEMA DI IERI E DI
OGGI", novità libraria di Andrea Lattanzio, edito da Falsopiano (www.falsopiano.
com), attualmente nelle librerie.
"Il doppiaggio, una professione unica e fondamentale-" spiega L?autore - " nel mondo del cinema e della televisione. Una figura indispensabile, quella del doppiatore, per la diffusione del prodotto audiovisivo, decisiva per consentire la più vasta fruizione di film e telefilm. Questo libro raccoglie le biografie, filmografie e le carriere dei più famosi doppiatori italiani, interpreti-ombre delle grandi star che con le loro inconfondibili voci hanno raccontato le più belle storie del cinema mondiale."

08 giugno, 2008

UNA CALABRIA NORMALE. E' CHIEDERE TROPPO?


La Calabria non è una terra normale.
Può capitare che accadano due eventi , apparentemente privi di nesso, i quali fanno pensare che è dura continuare a adoperarsi per cercare di costruire qualcosa da queste parti.

continua qui

05 giugno, 2008

CROTONE - CONTROLLI ECO - AMBIIENTALI DENUNCIATE QUATTRO PERSONE DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Crotone 5.06.2008 - Il Comando Stazione Forestale di Santa Severina, nel corso di alcuni servizi effettuati in materia ambientale, nonché di controllo del territorio , e precisamernte nelle località S.Angelo-Porcile-Baracco, in agro del Comune di Santa Severina, e precisamente in una zona posta in corrispondenza dell’incrocio denominato Bivio Altilia, raggiungibile percorrendo la ex strada statale Santa Severina-Altilia-Campo Denaro, ha proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente quattro persone, identificate in B.M.. di anni 60, T.R.. di anni 57, (coniugi tra loro), G.A. (esecutore materiale), di anni 44 P.A. di anni 54 , tutti di santa Severina.

La pattuglia operante, nel sottoporre a controllo delle aree a maggiore rischio, ha accertato che B.M.-T.R. e G.A. in concorso tra loro, senza avere acquisito le preventive e vincolanti autorizzazioni necessarie avevano proceduto alla realizzazione ex novo di una stradella di metri lineari 120 circa per 3.50 di larghezza, in area sottoposta a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/23.

Il quarto indagato identificato in P.P. per avere occupato parzialmente un tratto di stradella comunale di metri lineari 100 circa per 2.50 di larghezza, catastalmente riportata in catasto al foglio 2 particelle 71-108-113- e 119 del Comune di Santa Severina, mediante la messa a dimora di piante di ulivo. Pertanto, i primi tre, dovranno rispondere innanzi alla autorità giudiziaria per: realizzazione abusiva di una stradella in concorso di persone e invasione di terreno di proprietà privata, mentre, la quarta persona per occupazione di terreno di proprietà del Comune di Santa Severina.

CONDOFURI (RC)PRIMO TROFEO CICLISTICO "MONTE SCAFI"



Primo trofeo ciclistico “Monte Scafi”.

Il 15 giugno a Condofuri si terrà una gara in salita sul percorso Condofuri Marina – Gallicianò organizzata dalla Pro Loco di Condofuri, Unione degli amatori ciclismo europeo di Reggio Calabria e A.S.D Cicli Jiriti.

Alla manifestazione hanno dato il loro patrocinio l’ Amministrazione comunale di Condofuri, la Comunità Montana Capo Sud – Versante Jonico Meridionale, l’Assessorato al turismo della Provincia di Reggio Calabria e l’Unione Nazionale delle Proloco d’Italia.

Il ritrovo è previsto alle ore 14, 30 presso il Bar “Guerina” sito in Piazza Madonna della Pace a Condofuri Marina

La corsa in salita, spiegano gli organizzatori, mira a fare delle strade di Condofuri una meta fissa del ciclismo amatoriale, che conta molti appassionati a livello provinciale. Il tragitto è di assoluto livello con un notevole dislivello altimetrico che metterà a dura prova le capacità dei partecipanti.

Visibile è la soddisfazione del presidente della Pro Loco di Condofuri Domenico Mafrici (nella fot0) , un personaggio positivo della cittadina del Basso Ionico Reggino, al quale tutta la cittadinanza riconosce il merito di essere uno dei pochi a darsi da fare per organizzare eventi di aggregazione in un contesto di assoluto immobilismo.

“ Questa corsa in salita ha un significato particolare. Intanto segna il ritorno di una manifestazione sportivo di livello provinciale a Condofuri dopo anni, e poi cerca di contribuire a far conoscere e valorizzare l’altra faccia del turismo che , oltre al mare, Condofuri può offrire. La montagna. Ci sono paesaggi montani d assoluta bellezza e ricche di storia e di cultura, se solo si pone mente alla cultura grecanica e alle grandi tradizioni ad essa connesse”

Domenico Mafrici conclude lanciando l’ idea che “l’area Grecanica possa, un giorno ospitare una tappa del Giro D’Italia. I percorsi non mancano. Ad esempio una tappa che preveda di toccare Roccaforte del Greco, Roghudi vecchio, Bova superiore e Condofuri Superiore non avrebbe niente da invidiare a quelle delle tante strombazzate località del Nord. Inoltre sarebbe una vetrina fondamentale dal punto di vista turistico. Spero davvero che la classe politica della provincia possa assumere un preciso impegno in questo senso”.

04 giugno, 2008

CONDOFURI (RC) - I GIOVANI DEMOCRATICI" CI VOGLIONO I CIRCOLI DEL PD"



Una partecipata assemblea degli aderenti, ha segnato, il prepotente ritorno sulla scena politica Condofurese dell’Associazione “Giovani democratici per Condofuri”, la quale aveva svolto un ruolo fondamentale nel processo di costituzione del PD locale.

Il punto, politicamente più rilevante, emerso dall’assemblea, è stato l’assoluto dissenso sull’operato dell’amministrazione comunale. I ”Giovani democratici per Condofuri” la definiscono “rinchiusa dentro le proprie contraddizioni, incapace di dare risposte politiche ai cittadini, ormai sempre più lontani e disinteressati alla cosa pubblica.

Si sottolinea che la prossima approvazione del bilancio di previsione sarà importante “ non tanto per i suoi contenuti, di cui non si conosce nulla e, peraltro, obbligati vista la situazione finanziaria ai limiti del dissesto dell’Ente, quanto, invece, per capire se e quali equilibri ne verranno fuori”.

In vista delle elezioni comunali, dell’anno prossimo, L’Associazione puntualizza che realizzerà il massimo sforzo per invertire una mentalità fondata sui nomi prima che sul programma, puntando, invece, a trovare consenso prima sul “programma per Condofuri-Pertanto, rilancia l’idea del “forum per Condofuri”, inteso come percorso aperto e pubblico, costruito su periodiche “tappe tematiche”, fino ad arrivare alla definizione di un’idea condivisa e partecipata di crescita sociale, politica ed economica del paese”

E’ stata programmata una iniziativa pubblica denominata “ Ambiente è sviluppo locale”, al fine, in particolare , di sollecitare la cittadinanza alla discussione sulla diga sul Menta, e le conseguenze che essa potrà avere sul nostro territorio;sugli strumenti urbanistici per la “conservazione” dell’ambiente, come volano per lo sviluppo locale e, infine, sullo sviluppo legalmente sostenibile della nostra Area.

Sulla costruzione del PD a Condofuri, infine, I”Giovani democratici per Condofuri” auspicano la possibilità di creare una struttura “leggera”, aperta ai contributi dei simpatizzanti su tematiche specifiche, attraverso gruppi e forum di discussione. Per questo, viene sollecitata l’immediata costituzione dei Circoli del PD, con la conseguente definizione di compiti, ruoli e responsabilità sui territori. con il metodo principe delle primarie a tutti i livelli.

03 giugno, 2008

GAMBARIE D'ASPROMONTE (RC) - IL CFS SEQUESTA UN INGENTE QUANTITATIVO DI CANAPA INDIANA


Gambarie d’Aspromonte (RC), 3 giugno 2008 Gli uomini del Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato impegnati nell’operazione denominata “Adorno 2008” finalizzata alla prevenzione e repressione del fenomeno del bracconaggio in concomitanza del flusso migratorio del falco pecchiaiolo, hanno rinvenuto in agro del comune di Bagnara Calabra, durante il servizio di pattugliamento e controllo, un’ingente quantitativo di piante di cannabis indica poi sequestrate e messe a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

Prosegue senza sosta l’attività del Nucleo Operativo Antibracconaggio impegnati in un’operazione mirata alla prevenzione e repressione del bracconaggio e che contestualmente danno il loro apporto alla prevenzione e alla repressione di condotte criminose che si verificano in seno alla zona dell’ Aspromonte.

Ed è proprio nell’ambito di questa attività che sono state rinvenute, nella giornata di ieri, in agro del Comune di Bagnara Calabra, circa 250 piante di cannabis indica, meglio nota con il nome di CANAPA INDIANA, di cui alcune alte circa 1 metro, nascoste tra le felci nate in seguito all’incendio di un bosco ceduo di castagno.

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno proceduto quindi al sequestro dei corpi di reato e posto gli stessi a disposizione del sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria.

L’ attività è il positivo riscontro della sempre più frequente presenza del Corpo Forestale dello Stato nel contrasto alle attività criminali.

01 giugno, 2008

COTRONEI (KR) – CONTROLLI AMBIENTALI - DENUNCIATA UNA PERSONA DAL CORPO FORESTALE



Crotone 30.05.2008 - Il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro, nel corso di alcuni servizi di controllo del territorio, sulle aree maggiormente a rischio interessate da reati eco-ambientali, e precisamernte in località Gronne, in agro del Comune di Cotronei, hanno proceduto a segnalare alla autorità giudiziaria competente una persona identificata in C.G. di Cotronei di anni 52.

La pattuglia in servizio nel corso dei controlli ha avuto modo di accertare che C.G. in un fondo posto a valle della strada che attraversa la predetta località, stava procedendo alla realizzazione di un manufatto consistente in una vasca di accumulo acqua da adibire ad uso irrigazione, senza avere acquisito le preventive e vincolanti autorizzazioni necessarie

A seguito verifica effettuata con l’ausilio delle apparecchiature G.P.S per rilevare le coordinate geografiche dei lavori eseguiti, e S.I.M.(sistema informativo della montagna), che consente di sovrapporre cartografia catastale e rilievo aerofotogrammetrico della stessa zona con le coordinate geografiche, è stato possibile accertare che l’area oggetto dei lavori abusivi , ricadeva nel fg.10 particella 14 (parte) di proprietà del Comune di Cotronei.

Da accertamenti effettuati presso l’Ufficio tecnico del comune di Cotronei, è emerso che a C.G. non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per la realizzazione della vasca, ne risultava agli atti alcuna documentazione in relazione all’azione possessoria dello stesso.

Infatti, le indagini espletate immediatamente in loco, hanno permesso di stabilire con assoluta certezza che le predetta opera era stata realizzata in terreno di proprietà demaniale, invadendolo ed occupandolo con recinzione, al fine di trarne profitto.

Pertanto, alla luce di quanto accertato dagli uomini del CFS C.G. è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per: violazione alla normativa urbanistico-edilizia, deturpamento di bellezze naturali, e invasione di terreno, in area sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico-ambientale.-