13 ottobre, 2008

Un altra Calabria

Uno scritto che mi è piaciuto molto.

di
Francesco Cirillo

Questa foto di un binario “triste e solitario” è significativa di una Calabria che sembra sempre più lontana. Un binario che sembra morto e che è invece l’unico binario che collega Reggio Calabria con tutti i comuni della costa ionica fino a Taranto. Un unico binario rimasto tale, senza che il secondo binario, da sempre agognato non è mai stato costruito. Un binario pieno di storie, che ha trasportato migliaia e migliaia d’emigrati al nord e che adesso sempre più raramente trasporta gente, essendo tutti provvisti di trasporto privato. Un trasporto che si riversa tutto sulla piccola 106 ionica conosciuta oramai come la strada della morte. Una strada rimasta tale da trent’anni, da quando fu leggermente ampliata sul tracciato fatto da Mussolini. Una strada che si dipana lungo tutta la costa frastagliata di scogliere e bianche spiagge e che collega i paesini della Calabria antica, che purtroppo assurge alla nostra cronaca solo per fatti delittuosi legati alla presenza massiccia della ndrangheta, ma ricchi di storia, di bellezze naturali, d’antiche tradizioni che ancora oggi mantengono viva la gastronomia, la musica, il dialetto grecanico.
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12 ottobre, 2008

Sersale (CZ) e i paladini di Carlo Magno


In giro sul web si trovano ancora perle di Calabria che a leggerle ti si riempie il cuore di una sana emozione.


Muscardinu è una località collinare della campagna ai piedi di Sersale ricca d'uliveti (l'olio di queste colline è di ottima qualità) in cui cresce lussureggiante il fico d'india. Muscardinu è il nome di un personaggio medievale leggendario, un cavaliere uno dei sette paladini di Carlo Magno. [i "paladini" sono eroi, personaggi consacrati all'ideale dell'amore per la patria, della fede e dell'onore] Questa località collinare prende il nome proprio da questo mitico paladino. Sono eredi di un versante di questa località di campagna mio padre le sue sorelle e cugini. Aldilà e nei dintorni di questa campagna si trovano altre colline che hanno ricevuto il nome del resto dei paladini di Carlo Magno: Razzone, Fariano, Filippazzu, Lucciu, Scaranu e il colle di Orlando.
Ma, che centra la letteratura epica francese con queste disabitate colline di campagna? Per quale motivo gli antichi proprietari chiamarono queste campagne con il nome di questi leggendari paladini di Carlo Magno?
per saperlo leggi qui