17 dicembre, 2009

Ci sono Sempre!

Solo per segnalare che non e' che il blog e'finito, ma solo che non sempre gli impegni consentono un regolare aggiornamento.. Un saluto.

12 dicembre, 2009

Appunti di una persona a dieta....



Per dimagrire occorre soffrire!
Detta cosi e' abbastanza cruda, ma e' la realta'.
Per giustificati motivi ho dovuto tagliare di un buon 80% il mio introito giornaliero di calorie e dopo un mese, posso dire, che una situazione di peso stabile da anni e' stata decisamente direzionata verso il basso.
Verdure a volonta', pane integrale, pesce quattro volte la settimana, carne idem, uova, salumi e formaggi una volta, olio 20 grammi al giorno, pane integrale, pasta al mimimo, niente fritti, nessuna bevanda gassata o alcolica. A grandi linee e' questa la dieta che sto seguendo,prescrittami da medici dopo una lunga serie di esami e accertamenti.
La cosa che appare ossessionante e' la fame dei primi giorni, una sorda sensazione di vuoto nello stomaco, la quale, se non adeguatamente governata, porterebbe a divorare tutto e tutti.
Con il passare dei giorni cio' che sembrava insopportabile diventa abitudine e pesare i cibi, gustarli, masticare lentamente dando al momento del pasto il corretto significato di un momento di pausa dalle faccende di tutti i giorni e dalla vita lavorativa si trasforrma in un rito quotidiano denso di significato.
L'aspetto mentale e la forza di volonta' e' la chiave per il successo di questo tipo di processi.
In un mese ho perso 6,5 kg.
Perdere peso in modo salutare significa non mettere a segno performance da "sette chili in sette giorni", quanto perdere grasso costantemente in un periodo di tempo medio lungo, costringendo il nostro organismo a consumare le riserve di energie accumulate in eccesso rispetto alle sue necessita'.
Fondamentale e' la gratificazione, nel senso una volta la settimana concedersi qualcosa che soddisfi, una pizza margherita ad esempio oppure un calzone al forno.
Mangiare qualcosa gradita riempie sopratutto dal punto di vista psicologico.
Elemento imprescindibile e' avere qualcuno che vi segua. Io ho mia moglie, la quale prepara i cibi, mi bacchetta se solo penso di mangiare qualcosa in piu' quello fissato.
Scrivo questi post, a parte per sfogare un po' di fame...:-)..., sopratutto perche' vedo, a tutte le ore pubblicita' su prodotti o procedimenti che promettono dimagramenti miracolosi senza fatica, i quali tendono a illudere le persone che hanno problemi di peso che, evidentemente, costituiscono un florido bacino cui attinge gente senza scrupoli per conseguire facili guadagni.
Si dimagrisce con la forza di volonta', il sacrificio, l'esercizio fisico affidandosi a medici seri e competenti evitando, se possibile, farmaci.

11 dicembre, 2009

Un mese fa bussa alla mia porta....la morte!


Un attimo......e finisci all'ospedale.
Un attimo..... e vedi la morte da vicino.
Un attimo.....e devi cambiare tutto se vuoi continuare il viaggio.
Un mese fa tutto questo e' accaduto a me e oggi sono qui a scrivere qualcosa sull'argomento.
Devo dire che le sensazioni sono strane, poiche' hai l'impressione che non ti sia capitato niente, ma sai che devi cambiare radicalmente abitudini alimentari e stile di vita se vuoi continuare a vivere in piena salute.
La motivazione e' motore di una qualunque rivoluzione e niente e' tale da farti cambiare idea e azione, nemmeno la fame che provi poiche' tagliare del 80 % le tua calorie giornaliere in un colpo solo, per quanto atto salutare, comporta un sacrificio non indifferente.
Le riflessioni che ti suggerisce cio' che ti e' accaduto sono tese a privilegiare cio' che di bello hai portandoti a dimenticare le cose brutte:una sorta di stop & go nel quale cio' che appariva fondamentale diventa piccolo piccolo nel nuovo stato delle cose.
Il male gratuito che troppe persone ti hanno fatto e che prima alimentava in te livore e odio, viene ridimensionato dall'urgenza di mettere ordine nella tua vita.
E' fondamentale per la riuscita del proposito di rivoltare come un calzino la propria vita avere la fortuna di avere al tuo fianco una persona che tiene, realmente, a te e che ti guidi e , all'occorenza, ti bacchetti qualolra tu mostrassi qualche segno di cedimento.
Un mese dopo la situazione e' migliorata, ma e' solo l'inizio di un lungo viaggio esaltante, direi, nella soddisfazione di constatare settimana dopo settimana i progessi compiuti nella strada verso la normalizzazione della situazione.
Tutto questo si proietta in un nuovo modo di vederele cose, considerare cosa sia prioritario.Il tempo e' breve e non si puo' commettere il delitto di sprecarlo inseguendo cio' che appare importante a chi crede di essere eterno.
Questo blog continuera' ad essere mio compagno di viaggio, ma, penso, cambieranno gli argomenti, poiche' oggi sono diverso da quello di un mese e un giorno fa.
Rischiare di incontrare la signora con la falce e' una esperienza che cambia davvero!
Credetemi!

27 novembre, 2009

La Calabria e' l'Inferno!


La Calabria e' perduta. Ormai e' due anni che ho questa convinzione.Niente potra' risollevare la situazione.Non si puo' negare pero' che il popolo calabrese non muove un dito per pretendere cio' che, in altri posti, e' normalita' di tutti i giorni.
Di recente sono stato ricoverato in un ospedale della mia attuale regione di residenza, l'ho paragonato ad un ospedale calabrese nel quale e' stata ricoverata mia madre questa estate. In quel tugurio, che chiamare ospedale e' un'offesa per le intelligenze, i letti erano nuovi, forse, ai tempi dello sbarco di Garibaldi in quel luogo (1860), non c'erano i comodini, gli armadietti erano scassati.
Racconto solo un'episodio che dipinge la situazione piu' di mille parole.
Per un'operazione di femore una persona aveva necessita' di un chiodo di una certa misura. Ebbene, un "medico",un momento prima dell'operazione. si presenta con un metro da sarto per misurare le gambe della signora, dicendo ai parenti che non e' sicuro che ci sia il chiodo della misura giusta, se ne esce poi con la sua proposta frutto dei suoi anni e anni di studio "sapete cosa facciamo, mettiamo la signora sulla barella e la portiamo in sala operatoria e vediamo se c'e' il chiodo giusto, se c'e' operiamo ,altrimenti la riportiamo a letto". Faccio notare che la signora in questione aveva seguito tutta la preparazione per sottoporsi all'operazione. Questo e' successo in quest'ospedale nell'estate del 2009.
Leggo poi un certo articolo sull'ospedale di Locri
e mi confermo nel mio convincimento la Calabria e' l'INFERNO!

26 novembre, 2009

Progetti di una forchetta a riposo: Spaghetti alla tarantina

Per evitare guai devo , su prescrizione medica,seguire un regime dietetico il quale prevede una eliminazione totale di zuccheri e grassi. La cosa e' avvenuta repentinamente per cui sono dovuto passare da una alimentazione ricca a un regime di "vacche magre". Per consolarmi vago sul web alla ricerca di ricette stuzzicanti, ripromettendole di metterle in pratica....un giorno


SPAGHETTI ALLA TARANTINA
Ingredienti per 6 persone:

- 800 gr. di spaghetti

- 1,5 kg di cozze pulite

- 1/2 bicchiere di olio d'oliva

- 3 spicchi d’aglio

- prezzemolo tritato


.



Preparazione:

In un tegame coperto su fuoco vivo, fate aprire lei cozze ben pulite.
Toglietele dal tegame, filtrate l’acqua dei molluschi e conservatela.
In un altro tegame, fate imbiondire l'olio d’oliva, gli spicchi d’aglio, unite le cozze, che avrete separato dal loro guscio, salate, pepate e allungate con 2 o 3 cucchiai del liquido messo da parte. Alzate il fuoco e fate bollire vivacemente per 2 minuti. Togliete dal fornello il tegame, aggiungete prezzemolo tritato e, con questa salsa, condite 800gr. di spaghetti, cotti molto al dente.



24 novembre, 2009

Freddy Mercury


Oggi ricorre l'anniversario della morte di Freddy Mercury.
Un grande della musica, morto prematuramente.Peccato perche' il mondo ha perso uno degli artisti piu' grandi, il quale avrebbe per molto tempo ancora regalato intense emozioni.

Ecco la sua biografia ( fonte www.queenmania.net)
Il re dei Queen nacque il 5 settembre 1946, col nome di Farookh Bulsara, nell'isola di Zanzibar, paradiso tropicale al largo della costa orientale dell'Africa. Un inizio perfettamente adatto all'uomo che sarebbe diventato uno dei cantanti più stravaganti e la cui vita sarebbe stata abbondantemente speziata di sesso ed eccessi. I suoi genitori erano iraniani.
Il padre era un pubblico funzionario presso la magistratura dell'isola. Freddie assaporò per la prima volta il gusto della celebrità quando aveva solo un anno. Un fotografo locale aveva scattato una foto del bimbo, che vinse il primo premio in un locale concorso di bellezza per bambini.
A cinque anni iniziò a frequentare la "Zanzibar Missionary School" e siccome il lavoro del padre comportava continui viaggi in India, la famiglia di Farookh si dovette trasferire a Pachgani vicino a Bombay.Quando Farookh compì otto anni fu mandato a scuola a Bombay, dove frequentò il collegio inglese di St. Peter, poco dopo fuori città. Furono i suoi compagni di scuola a ribattezzarlo Freddie, nome che venne poi adottato anche dalla sua famiglia. A scuola Freddie praticava diverse discipline sportive (boxe, hockey e ping pong), ma non era solo uno sportivo, a dodici anni vinse il premio di studente più versatile.Oltre ad essere un ottimo sportivo era anche un ottimo studente dotato di eccezionale talento artistico per le arti figurative. Fra i suoi talenti, infatti, c'erano l'arte e, naturalmente, la musica.Il suo passatempo preferito era quello di ritrarre amici e parenti ma anche la sua passione per la musica non tardò nel farsi sentire. Tutto questo venne notato dai suoi insegnanti che proposero ai suoi genitori di iscriverlo ad un corso di pianoforte.Dopo poco tempo fondò il suo primo gruppo musicale (coro), gli "Hectics",i quali suonavano in occasione dei balli e delle feste scolastiche e con i quali potè sfoggiare il suo innato gusto estetico e teatrale.
Cominciò anche a sviluppare quello stile teatrale che avrebbe fatto di lui un grande artista, partecipando alle produzioni teatrali della scuola. Per Freddie i giorni della scuola a Bombay furono tra i più felici della sua vita. Uscito da St. Peters tornò nella sua casa di Zazibar, ma a 18 anni fu ancora una volta strappato alle sue radici. Nel 1964, la maggioranza africana di Zanzibar diede il via ad una rivolta contro la minoranza araba.
I Bulsara fuggirono alla violenza e dai disordini e approdarono in Inghilterra, dove si stabilirono nel sobborgo londinese di Feltham, nel Middlesex, in una casetta bifamiliare che si trovava sulla traiettoria di volo dell'aeroporto di Heathrow, e a pochi passi dall' abitazione di Brian May.I suoi genitori sarebbero poi rimasti in quella casa anche quando Freddie era già diventato una superstar. Per Freddie la grigia e tetra Feltham rappresentò un brusco distacco dai paesaggi esotici della sua gioventù.Il 1964 era un periodo eccitante in Gran Bretagna. Gli "scatenati" anni '60 stavano per esplodere. Freddie, dopo aver conseguito il diploma in arte, venne ammesso nel 1966 al "Ealing College of Art",una specie di fucina di talenti musicali , dove iniziò un corso di illustrazione grafica.
La sua passione per la musica non fu per questo dimenticata. In quel periodo incontrò Tim Staffel, un bassista che frequentava il suo stesso college e Freddie spesso cantava accompagnato dalla chitarra
di Tim nei bagni della scuola.
I suoi compagni di corso ricordano un ragazzo coi denti sporgenti che afferrava la riga o la squadra e faceva finta che fosse una chitarra, cantando le canzoni di Jim Hendrix, i suoi compagni, però, non potevano ancora vedere la futura superstar in quel giovane ossuto. Ma tutto sarebbe cambiato di li a poco. Nel 1968 uno studente di fisica dell' Imperial College dell'Università di Londra, Brian May, formò un gruppo con un ex studente di odontoiatria di nome Roger Taylor e con uno studente d'arte Tim Staffel. Il nome del gruppo
era Smile.
Staffel, che già faceva parte degli Smile lo presentò a Roger e a Brian, e fu proprio la bravura di quest’ultimo a fare colpo su Freddie e a fargli crescere il desiderio di far parte di quel gruppo.
Fu così che nel 1969, una volta aver completato i suoi studi che gli valsero l’equivalente ad una laurea in disegno ed arte grafica, Freddie cominciò a suonare la chitarra da autodidatta ma, soprattutto, a comporre canzoni. Intanto venne presentato ad un gruppo di Liverpool, gli "Ibex", ed incominciò a sostituire, di
tanto in tanto, il cantante.
Fu proprio mentre si esibiva con gli Ibex che Freddie cominciò a lavorare alle sue apparizioni sul palcoscenico. Dopo l'esperienza con gli Ibex, Freddie cantò per un pò con un gruppo chiamato Sour Milk Sea, e quando questo si sciolse fondò un suo gruppo, i Wreckage. Anche questo però non ebbe vita lunga. Freddie passava molto tempo col batterista degli Ibex, Roger Taylor, col quale aveva aperto una bancarella nel mercatino di Kensington.Avevano cominciato vendendo quadri regalati da amici, ma poco dopo decisero
che avrebbero guadagnato di più vendendo abiti.
Sia i componenti degli Ibex che gli Smile si conoscevano, anzi Tim Staffel abitò per un certo periodo
insieme e Freddie.
Era il 1969, il tempo delle grandi amicizie e dei primi concerti e i due gruppi si incoraggiavano l’un l’altro.
Ma, nonostante i primi successi ottenuti prevalentemente dalle performances di Freddie sul palcoscenico,
gli Ibex non decollavano e, ad uno ad uno, i componenti presero un’altra strada.
Rimasto solo Freddie continuò a frequentare più assiduamente gli Smile e, dopo una breve pausa con un altro gruppo, i Wreckage, cominciò a "corteggiarli", infatti, il suo desiderio era di entrarne a far parte.
L’occasione buona si presentò all’inizio del 1970, quando Tim Staffel decise di lasciare il gruppo. Brian e Roger manifestarono all’inizio qualche perplessità all’ingresso di Freddie nella band: la sua esagerata teatralità, il suo sfrenato edonismo e soprattutto il suo modo di apparire e muoversi in pubblico lasciavano loro qualche dubbio. Ma davanti a quell’estensione vocale, a quell’entusiasmo, a quell’infinità di idee grandiose che Freddie possedeva, non seppero tirarsi indietro.
I tre avevano, adesso, bisogno di un nuovo nome e, dopo molte proposte, fu accettata quella di Freddie. Nell’aprire del 1970 nascevano i Queen.
Il 27 giugno 1970 può considerarsi la data del primo concerto dei Queen. Si presentarono su un palco della città di Truro, in Cornovaglia, già con una loro marcata personalità. Ai tempi in cui tutti i gruppi indossavano jeans e magliette i Queen si distinguevano per il loro look appariscente, ricco di pellicce, gioielli e
vistosi abiti di seta.
Mike Grose, che in quel periodo li aveva accompagnati come bassista decise di prendere un’altra strada.
Una sera in una discoteca qualcuno presentò loro un bassista: era John Deacon.
Nel 1971, con l'arrivo di John Deacon al basso, lo schieramento fu completo.Il nome "Queen" (Regina) fu un'idea di Freddie. Brian pensava fosse troppo stravagante, ma Freddie insisteva "E' solo un nome", disse, "ma è molto regale, ovviamente, e suona benissimo. E' un nome forte, estremamente universale ed immediato". Decise che anche lui aveva bisogno di un nuovo nome, e Freddie Bulsara diventò Freddie Mercury. Mercurio era il mitico messaggero degli dei romani, e Freddie probabilmente credeva che le sue canzoni avessero un'ispirazione divina. Molti fans dei Queen sarebbero stati d'accordo con lui. Fu sempre Freddie ad inventare il logo del gruppo, basando il disegno sui segni zodiacali dei quattro membri della band. Brian May era del Cancro, John Deacon e Roger Taylor entrambi del Leone e Freddie era della Vergine. Così il logo definitivo rappresentava due leoni che sorreggevano una "Q"intorno ad una corona. In alto c'era un granchio e in basso due fate (per la vergine) che giocavano. Sullo sfondo si alzava una fenice forse a simboleggiare il successo dei Queen che risorgeva dalle ceneri degli Ibex, Smile, Sour Milk Sea e Wreckage.
Naturalmente buona parte del merito di aver fatto dei Queen il gruppo che era, va a Freddie Mercury. Fu lui a scrivere molti dei più folgoranti successi della band, e sua è "Bohemian Rhapsody", un successo senza precedenti, come pure il classico da stadio "We are the champions". Ma in misura ancor più importante del suo contributo alla musica del gruppo, Freddie era il fulcro degli spettacoli "LIVE" della band. Freddie adorava trovarsi sul palco di fronte a migliaia di fans. Si pavoneggiava per tutto il palco, roteando selvaggiamente il suo microfono ad asta senza base o fingendo di suonarlo come un pazzo, come
se fosse una chitarra.
Una volta David Bowie disse"Era una star che riusciva a tenere il pubblico nel palmo della mano". Freddie era famoso nel mondo del rock per la sua teatralità e per le sue pose, e i Queen furono una delle attrattive maggiori di uno dei più grandi concerti mai organizzati: lo spettacolo di beneficenza voluto e organizzato da Bob Geldof nel 1985 per raccogliere fondi contro la fame nel mondo. Dopo lo show Geldof defini i Queen il più grande gruppo musicale del pianeta.Fuori dalla scena, la vita di Freddie era altrettanto sopra le righe. Una volta disse ad un giornalista: "L'eccesso fa parte della mia natura. Per me la monotonia è una malattia". Freddie era anche uno "shoppingomane" dichiarato, le tournèes del gruppo in Giappone erano per lui l'occasione per dare sfogo alla sua mania.







Acquistava sete meravigliose e interi fasci di kimono, mise insieme anche una favolosa collezione d'arte giapponese, comprava anche enormi e costosissime carpe "koi" da mettere nel laghetto della sua casa di Kensinghton, aveva accumulato anche una tra le più importanti collezioni private della Gran Bretagna. Freddie amava l'arte, comprava tele di pittori impressionisti, xilografie giapponesi e opere di maestri vittoriani. Uno dei suo artisti preferiti era il pittore russo Marc Chagall. La casa di Kensinghton era un altro dei suoi grandi e costosissimi lussi, l'aveva pagata cinquecentomila sterline in contanti.






Benchè Freddie sia ricordato come lo stravagante ed eccessivo simbolo dei Queen, c'era anche un altro lato della sua personalità. Nell'intimo, l'istrione era in realtà un uomo solo ed angosciato, e non sorprende che uno dei suoi maggiori successi personali fosse una versione di "The great pretender" (Il grande simulatore). Molti suoi amici dicevano che il suo stile di vita selvaggio e gay era solo un aspetto superficiale della sua vita . La sua relazione sentimentale più lunga non fu con un uomo ma con una donna : Mary Austin. Anche se Freddie non annunciò mai in pubblico di essere gay, visse una vita di promiscua sessualità, oscillando però sempre tra rapporti di una sola notte e relazioni prolungate e domestiche. Diceva spesso che la sua promiscuità era un modo per sfuggire alla solitudine, gli amici più intimi pensano che avrebbe desiderato una famiglia, altri sostengono che non ha mai del tutto superato lo shock di aver lasciato Bombay per Feltham.Nel 1986, Freddie aveva ormai abbandonato la sua vita di eccessi. Non voleva ammettere pubblicamente di avere l'AIDS, ma la gente cominciava a sospettare che qualcosa non andasse, le sue apparizioni in pubblico si fecero sempre più rare, e Freddie visse sempre più recluso nella sua casa di Kensinghton. Freddie nascose il terribile segreto della sua malattia anche agli altri membri dei Queen. E solo 24 ore prima della fine ammise al mondo di avere l'AIDS. Rilasciò un breve comunicato "Desidero confermare che sono risultato HIV-positivo e ho l'AIDS . Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno.Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero, nella lotta contro questa tremenda malattia". La fine arrivò improvvisa. Alle 7 della gelida sera di domenica 24 novembre 1991, il regno di Freddie Mercury, re dei Queen, ebbe termine. Aveva solo 45 anni, tragica prova del fatto che la candela che diffonde più luce brucia meno a lungo. Il suo funerale ebbe luogo in forma privata tranne per il fatto che ci vollero quattro carri funebri solo per trasportare i fiori. La cerimonia fu celebrata secondo il rito zoroastriano.L'ultimo singolo lanciato dai Queen prima della morte di Freddie, però, era "The show must go on" (Lo spettacolo deve andare avanti). E anche se andrà avanti, come è giusto che sia, senza il più grande showman del mondo sarà molto più monotono e meno pittoresco.

19 novembre, 2009

La pace e' nel DNA degli Uomini.


Lo ha affermato Umberto Veronesi in occasione della presentazione di una tre giorni di appuntamenti di natura scientifica a Milano.

Ecco l'articolo del "Corriere della Sera"


Parte dalla scienza — «linguaggio universale, capace come la musica, l’arte e l’amore di farsi capire in ogni luogo del pianeta» — per dimostrare che «l’uomo è pacifico, sta scritto nel suo Dna». E arriva alla fede, citando Sant’Agostino: «Il bene è la regola del mondo, il male è solo un’ombra». Nella Sala delle colonne di Palazzo Re­ale, il professor Umberto Veronesi presenta Science for Peace, una tre giorni che da giovedì a sabato trasfor­merà Milano nella capitale della pa­ce, con un convegno giuridico (a Pa­lazzo di Giustizia venerdì), una confe­renza mondiale alla quale hanno ade­rito decine di Nobel (venerdì al Picco­lo Teatro Studio), un convegno di po­litica internazionale (giovedì alla Sta­tale, con la «regia» di Alberto Marti­nelli), una rassegna di cinema al­l’Apollo e all’Anteo, una mostra foto­grafica «Ombre di guerra» alla Roton­da di via Besana e un concorso per le scuole dal 1˚ gennaio.
La scienza, che per sua natura «è pacifica», diventerà sostegno del mo­vimento per la pace nel mondo deci­samente un po’ dimenticato. «È l’ulti­ma possibilità», dice il grande medi­co. Accanto a lui, c’è Emma Bonino, vicepresidente del Senato. Che ricor­da come «il tema della cultura della pace debba essere affiancato a quello del disarmo». L’obiettivo finale di Science for Peace. «Senza pace è im­possibile qualunque altro diritto. Con l’Europa siamo riusciti a fare una moneta unica — dice Emma Bonino —, perché non fare un unico eserci­to, ovviamente di pace?». Contribuire a sostenere la cultura pratica della pa­ce è la sua nuova grande sfida. «La più difficile — ammette Veronesi —. Ma una sfida con buone chance».

L'aspetto da sottolineare, secondo me, e' l'accostamento tra scienza e fede, che fa il Professor Veronesi, il quale non puo' certo dirsi essere sacerdote, per la comprensione massima della natura Umana.
QUesta impostazione, che io condivido, sconfessa tutte quelle correnti di pensiero che vorrebbero i due aspetti scissi e indipendenti l'uno dall'altro.

07 novembre, 2009

Pippo Callipo, concetti vecchi per chi dice di volere una Calabria nuova


Lontano dalla Calabria gli echi della lotta politica di quella Terra mi giungono lontani e attenuati.
Nelle prossime elezioni regionali ci sarebbe un candidato, che si propone come rottura del disastroso passato e progetto di un nuovo futuro:Pippo Callipo.
La lettura di un articolo del portale di informazione Strill ha formato in me il convincimento che non e' assolutamente questa la persona che puo' portare il nuovo in Calabria.
Chi non ha mai visto gli operai forestali Calabresi al "lavoro"?
Occorre dire se si vuole essere il nuovo,  a mio modesto avviso, che costoro, da sempre, hanno rubato lo stipendio, poiche' niente hanno mai fatto ed e' scandaloso vederli ciondolare giorno dopo giorno per prendere i soldi e scappare.
Questo sarebbe nuovo! Dopodiche' mi trovano d'accordo i discorsi di riorganizzare e ristrutturare il settore, ma non avere i lcoraggio di dire la verita' che tutti i calabesi conoscono e' indice di vecchiume sotto altro aspetto, forse, in altre forme, ma sempre di ripresentazione di vecchie logiche e vecchi modi di pensare si tratta.
Ma avete mai visto quella categoria di lavoratori all'opera?..ci sarebbe qualcuno di voi che chiamerebbe lavoro cio' che essi fanno?
Un po' di serieta' per favore!

05 novembre, 2009

Crotone - il Corpo Forestale dello Stato denuncia una persona per furto e deturpazione di bellezze naturali.



DENUNCIATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO UNA PERSONA PER FURTO INERTI, DETURPAMENTO DI BELEZZE NATURALI E VIOILAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICO-EDILIZIA

SANTA SEVERINA-CASTELSILANO- Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta . Posti sotto sequestro un escavatore, due autocarri e 250 metri cubi di materiale inerte
CROTONE, 5//11/2009 – Il comando Stazione Forestale di Santa Severina, a continuazione dell’attività di contrasto al fenomeno furtivo di materiale inerte, lungo il corso del fiume Neto, ha proceduto a segnalare alla competente autorità giudiziaria il titolare di una ditta per la lavorazione e trasformazione inerti, identificata in m. m. di anni 33 di Rocca di Neto . Questi, senza avere acquisito le preventive autorizzazioni necessarie stava esercitando una attività estrattiva di inerti abusiva, interessando in particolare le località Campodenaro e San Tommaso, ricadenti rispettivamente nei territori di Santa Severina (KR) e Castelsilano.
All’atto dell’intervento degli investigatori del Corpo Forestale sono stati rinvenuti un escavatore, n. due autocarri e 250 metri cubi di materiale inerte, i quali, sono stati posti immediatamente sotto sequestro. Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale.

Dagli accertamenti effettuati con supporti informatici in dotazione, è emerso che l’area oggetto dei prelievi di materiale inerte è ubicata lungo il corso del fiume Lese, in zona di proprietà demaniale, vincolata paesaggisticamente, ai sensi del Decreto Legislativo n° 42/2004 e Legge Regionale n° 23/90, in quanto situata nel corso del fiume Lese, incluso nell’elenco delle acqua pubbliche.-
Inoltre, la predetta area ricade in zona R4, a rischio inondazioni, prevista dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), della Regione Calabria ed in Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) e, pertanto, la realizzazione dei lavori rilevati, viola la legge quadro sulle aree protette, ai sensi di legge.- Da qui la denuncia scattata a carico di m.m. ed m.p., i quali in concorso tra loro,dovranno comparire innanzi alla autorità giudiziaria competente per:

Furto aggravato Violazione della normativa urbanistico-edilizia
Invasione di terreno
Deturpamento di bellezze naturali
Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi

03 novembre, 2009

La FIVL entra nel consiglio dell'Aero Club d'Italia


L’Aero Club d’Italia (AeCI), ente di diritto pubblico federato al CONI, ha rinnovato il proprio Consiglio Federale durante l’assemblea tenutasi a Roma nella sala d’onore del CONI al Foro Italico. Gli addetti con diritto di voto erano 175.

L’AeCI riunisce in organismo federativo nazionale associazioni ed enti che si interessano allo sviluppo dell’aviazione sportiva. Tra questi le federazioni sportive aeronautiche (FSA) che rappresentano le diverse discipline del volo a motore, volo a vela (aliante), volo libero (deltaplano e parapendio), volo ultraleggero e paramotore, paracadutismo, aeromodellismo, volo aerostatico (mongolfiera, pallone, dirigibile), volo acrobatico in aliante e a motore, e costruttori di aeromobili amatoriali e storici.


Alla presidenza, con suffragio praticamente unanime, è stato confermato per il secondo mandato consecutivo il senatore Giuseppe Leoni. Come previsto dalle norme statutarie, alla carica di consigliere federale sono stati eletti tre membri da parte dei presidenti delle FSA, precisamente il veneto Luca Basso, presidente della Federazione Italiana Volo Libero (FIVL), il lombardo Adolfo Peracchi, presidente della Federazione Italiana Aeromodellismo (FIAM) e Flavio Giacosa di Torino, presidente della Federazione Italiana Volo Ultraleggero (FIVU).

Tre consiglieri sono stati votati dai rappresentanti dei giudici di gara e degli atleti, cioè il lombardo Sergio Dallan della Federazione Sportiva Italiana Volo Acrobatico (FSIVA), il veneto Manuele Molinari, vice presidente della Federazione Italiana Volo a Vela (FIVV)

ed il bolognese Diego Villa, presidente della Federazione Italiana Paracadutismo Sportivo (FIPAS).

Demetrio Catanese di Reggio Calabria, Antonio Dentini di Arezzo ed il lombardo Marco Gavazzi sono stati eletti dai presidenti degli Aero Club locali. Giorgio Fogliani è entrato nel consiglio quale presidente della Commissione Centrale Sportiva Aeronautica.

Si è provveduto anche a eleggere i revisori dei conti nelle persone di Giovanni Di Fede e Pierluigi Arnera.

02 novembre, 2009

Antonio Cassano parla alla fine della partita Sampdoria Bari


Cassano apre bocca di nuovo.

Sinceramente non ne sentivamo la mancanza.

Per un po’ mi sono unito al coro di coloro i quali contestavano Lippi per la mancata convocazione di questo calciatore in Nazionale, ma adesso ringrazio il nostro commissario tecnico per quello che sta facendo.

Un simile personaggio, privo di ogni elementare granello di educazione e rispetto per il prossimo rischierebbe di rovinare gli equilibri all’interno dello spogliatoio, diminuendo le gia’ ridotte speranze che si possa ripetere l’impresa di quattro anni fa’
Non basta essere dotati di talento per essere un campione, occorre avere delle qualita’ e capacita’ mentali che ti facciano capire che sei un personaggio pubblico con precise responsabilita’ poiche’ migliaia di giovani vedono in te un modello, caro Antonio Cassano. Forse potresti pure avere ragione a contestare chi osa fischiarti, ma non e’ certo quello il modo, non sono certe quelle le parole.

Ringrazio Marcello Lippi per non offrire a siffatto personaggio la vetrina della nazionale e dei mondiali.

L’immagine traballante del nostro Paese sarebbe colpita a morte dagli atteggiamenti, assolutamente, infantili e fuori luogo di un grande con i piedi, ma non allo stesso livello con altre parti del suo corpo.

Colpisce l’assoluta mancanza di intelligenza e diplomazia di certe uscite, le quali ledono solo l’immagine del suo autore, il quale, se fosse stato dotato di ben altre capacita’, sarebbe potuto diventare un autentico testimonial positivo di una generazione e di un certo territorio.

Davvero un grande spreco!

Peccato!

29 ottobre, 2009

Crotone- Il Corpo Forestale dello Stato denuncia una persona responsabile di vari reati.



DENUNCIATA DAL CORPO FORESTALE DELLO STATO UNA PERSONA PER FURTO INERTI, DETURPAMENTO DI BELEZZE NATURALI E VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICO-EDILIZIA

SANTA SEVERINA-CASTELSILANO- Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta . Posti sotto sequestro un escavatore e il materiale inerte prelevato.
Il comando Stazione Forestale di Santa Severina congiuntamente al Comando Stazione CFS di Petilia Policastro, nel corso di alcuni controlli del territorio, atti a prevenire e reprimere reati vari in materia eco-ambientale, hanno proceduto a segnalare alla competente autorità giudiziaria il titolare di una ditta per la lavorazione e trasformazione inerti, identificata in m. m. di anni 33 di Rocca di Neto . Questi, senza avere acquisito le preventive autorizzazioni necessarie stava esercitando una attività estrattiva di inerti abusiva, interessando in particolare le località Campodenaro e San Tommaso, ricadenti rispettivamente nei territori di Santa Severina (KR) e Castelsilano.
All’atto dell’intervento degli investigatori del Corpo Forestale sono stati rinvenuti un escavatore e il materiale inerte prelevato, i quali, sono stati posti immediatamente sotto sequestro. Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale.

Dagli accertamenti effettuati con supporti informatici in dotazione, è emerso che l’area oggetto dei prelievi di materiale inerte è ubicata lungo il corso del fiume Lese, in zona di proprietà demaniale, vincolata paesaggisticamente, ai sensi del Decreto Legislativo n° 42/2004 e Legge Regionale n° 23/90, in quanto situata nel corso del fiume Lese, incluso nell’elenco delle acqua pubbliche.-
Inoltre, la predetta area ricade in zona R4, a rischio inondazioni, prevista dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), della Regione Calabria ed in Zona di Protezione Speciale (Z.P.S.) e, pertanto, la realizzazione dei lavori rilevati, viola la legge quadro sulle aree protette, ai sensi di legge.- Da qui la denuncia scattata a carico di m.m. ed m.p., i quali in concorso tra loro,dovranno comparire innanzi alla autorità giudiziaria competente per:

Furto aggravato Violazione della normativa urbanistico-edilizia
Invasione di terreno
Deturpamento di bellezze naturali
Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi

20 ottobre, 2009

Ma perche' si agitano?....

Continuo a vedere gente che grida, si agita.
Per la strada, nel condominio dove abito. Urla, rumori, risate sguaiate.
O e’ un segno dell’andazzo dei tempi oppure viviamo in un mondo di sordi.
Accendi la televisione e assisti a scene simili costantemente e pervicacemente.
Forse in questa epoca tutti hanno paura di passare inosservati stretti nella morsa di una solitudine esistenziale infinita.
Si, perche’ una grande contraddizione dell’epoca della informazione globale e’ la solitudine dei singoli esseri umani incapaci ormai di entrare in sintonia con il proprio Io e alla costante ricerca di protesi emozionali.
Mi chiedo perche’ non ci si ferma a parlare, a godere della compagnia di chi ci sta vicino.
Non capisco perche’ non ci si goda la pace e la rilassatezza del Silenzio.
Un mondo che non sa stare in silenzio, che ha paura di fermarsi un attimo a riflettere e’ un nosense, la negazione della natura delle cose e delle persone.

19 ottobre, 2009

Alle radici del Blog. Aldo Pecora e il suo forum (2)


Tanti, compreso il sottoscritto, hanno detto le peggiori cose su questa persona ,il suo forum, il suo movimento.
Io stesso ho spesso parlato di un presunto agire volto a conseguire fini personalistici.
Dopo quattro anni mi sento di dire alcune cose.
A conti fatti l’unico che ha ottenuto dall’onda emotiva meno di cio’ che ci si sarebbe aspettati dopo tanto fare ed esporsi e’ stato proprio il Pecora. Non ha ottenuto scranni parlamentari o europei, non ha fatto carriera in alcun partito, non e’ stato nominato in alcuna posizione funzionale a fargli conseguire guadagni non giustificati.
Solo per fare un esempio la persona che mi fece conoscere Francesco Fortugno nel 2005 era un suo stretto collaboratore .Dopo la tragedia ha continuato a lavorare per i suoi scopi. Oggi e’ sul libro paga della Regione per una posizione per la quale so che non ha alcuna competenza. Obbligato a garantire la sua presenza un giorno alla settimana intaschera’ sessantacinque mila euro in diciotto mesi!.
A questo punto tutto il veleno che gente interessata a coltivare il proprio orticello ha gettato su Aldo Pecora dovrebbe essere restituito al mittente, penso.
Sicuramente potra’ avere commesso degli errori, ma tanti hanno sfruttato il suo operato per portare avanti la propria squallida parrocchia personale.
Personalmente, quattro anni dopo, non ho nessuna difficolta’ a dire di avere sbagliato a tranciare Aldo Pecora e a rammaricarmi per questo.

Gli riconosco coerenza, impegno, abnegazione e lo ringrazio per la perseveranza.
Il peggio della Calabria sta all’ombra dei riflettori, in una immonda lotta tra pescecani volta al perseguimento di denaro e potere.
Tenere accesi quei riflettori, nonostante tutto, e' un grande merito.
Grazie Aldo.

16 ottobre, 2009

Triggiano (BA) - La Parrocchia San Giuseppe Moscati organizza la nona Festa della Solidarieta' (Sagra du Minghiaridd)


Ciao amica, amico, fratello o sorella,

se sei una persona che ama la solidarietà e che ha fiducia almeno un po' nella mia persona, se ami il divertimento e la riflessione miscelate insieme, allora puoi venire e far venire le persone a te care alla festa in oggetto.

Ti descrivo di seguito un po' lo scopo ...



9^ Festa della Solidarietà

Parrocchia San Giuseppe Moscati – ANSPI – di Triggiano

Sabato 24 Ottobre 2009ore 20.00: “U Minghiaridd (cavatello) della Solidarietà”,

con Gaben Dabirè, cantautore del Burkina Faso, gli sbandieratori aquilani,

Antonella Genca, Umberto Sardella e Piero De Lucia dei Mudù

la Bandita officina del Ritmo,

e Sal Da Vinci





Il sottoscritto, sac. De Pascale Salvatore, in qualità di parroco e di responsabile dell’evento in oggetto è lieto di informare la S.V. Ill.ma della manifestazione, come già fatto puntualmente negli anni scorsi.

Come si evince dal titolo tale Festa ha assunto ormai da qualche anno un carattere di forte connotazione solidaristica. L’anno scorso sono stati devoluti più di Euro 10.000 per Koumì (Burkina Faso) soldi devoluti per le attrezzature della scuola e della maternità nel villaggio di Koumì (ma precedentemente abbiamo approntato due pozzi e un mulino per la macinazione del miglio) e contribuito alla costruzione del “Giardino della Pace” a Mammuras, in Albania.

Ovviamente queste sono solo piccole gocce in un oceano di bisogni che hanno questi amici con i quali abbiamo instaurato un gemellaggio che va avanti ormai da sette anni e con i quali sono anche avvenuti degli scambi di visite reciproche.

L’indotto di persone che assistono a tale manifestazione è giunto a circa 5.000, e si svolge nel grande Viale Gramsci antistante la Parrocchia stessa.

Per lanciare questo forte messaggio abbiamo invitato negli anni addietro personaggi famosi come Emilio Solfrizzi, Mario Rosini, Uccio De Santis, Michele Mirabella, Ettore Bassi, Orchestra Casadei, Gianni Ciardo e altri.

Quest’anno la solidarietà sarà segnata dalla tragedia del 6 Aprile scorso e quindi, oltre al gemellaggio succitato, una parte del ricavato sarà devoluta al quartiere San Giacomo dell’Aquila con il quale personalmente abbiamo intrapreso un contato di amicizia e di scambi di aiuti.

Potete immaginare le difficoltà e lo sforzo che ogni anno i membri della comunità parrocchiale affrontano con tanto entusiasmo grazie anche all’aiuto delle altre Parrocchie, delle Associazioni di Volontariato e cooperative sociali che operano su tutto il territorio di Triggiano.

I gazebo che si allestiscono per la vendita dei cavatelli, preparati in tutti i modi e in tutte le salse, sono circa 20, per un quantitativo di circa 10 quintali.

L’avventura si fa ogni anno sempre più affascinante e il sogno richiede di essere condiviso da più persone (quest’estate sono andato con 23 ragazzi in Burkina …)

A nome della comunità Parrocchiale di San Giuseppe Moscati Vi chiedo cari amici “di sognare con noi per il bene degli ultimi della terra”.



Grazie

don Salvatore De Pascale



P.S.: Mio recapito telefonico 347/8144118; mia e-mail: donsalva@vodafone.it


Parrocchia San Giuseppe Moscati In San Lorenzo


70019 Triggiano (BA) - Viale Gramsci Antonio

Informazioni utili


tel. 080 4622622

sito internet

Come raggiungerla

Dalla SS. 16: direzione Brindisi, uscita S. Giorgio - Triggiano, tenere la destra e seguire per triggiano. Sorpassato il centro commerciale "Bari blu" proseguire diritto, alla prima rotatoria svoltare subito a destra per "Q.re San Lorenzo", percorrere tutta la strada fino all'incrocio e svoltare a destra e successivamente di nuovo a destra, proseguire la strada "Via G. Fortunato" ed alla prima di nuovo a destra e vi ritroverete in "Via A. Gramsci".



Dalla SS. 100: direzione Taranto, uscita Triggiano proseguire per il centro e seguire le indicazioni per "Ospedale", giunti all'ospedale percorrere tutta la rotatoria e svoltare a destra all'ultima uscita, vi ritroverete su "Via A. Gramsci"



15 ottobre, 2009

Malcesine (VR) - Grande successo per "Adrenalina 2009"



A Malcesine, con lo splendido scenario del lago di Garda come sfondo,
epilogo di Adrenalina 2009, manifestazione di acrobazia in parapendio che ha
riservato a pubblico e partecipanti due giorni di forti emozioni.
Qualche apprensione, invece, tra gli organizzatori del Paragliding Club
Malcesine per le incerte condizioni meteo, fattore basilare per il volo in
parapendio o deltaplano, mezzi che affrontano l'aria senza ausilio del
motore. Sabato 10 ottobre il decollo, posto sul Monte Baldo a 1730 m, è rimasto tra
le nuvole tutto il giorno, impedendo qualunque tentativo di volo, causa
visibilità nulla. Solo verso sera due piloti tedeschi, approfittando di una
momentanea schiarita, si sono esibiti in voli d'acrobazia con tuffo
conclusivo nel lago.
Il giorno dopo soffiava il Pelèr, forte vento da nord, che ha tenuto i
partecipanti a terra tutta la mattinata. Cessato verso mezzogiorno, 50
piloti hanno finalmente disputato la gara di precisione in atterraggio,
vinta da Roberto La Fauci di Riva del Garda (Trento), seguito da Luca
Tanganelli di Pistoia e da Giorgio Righi (Riva del Garda).
Da 800-1000 m in verticale sul lago, venticinque piloti si sono dati
battaglia nell'esibizione acrobatica a suon di volteggi mozzafiato e sfoggio
di figure altamente spettacolari, seguiti dal pubblico assiepato lungo le
sponde in località Morettine.
Coronavano la manifestazione voli con tute alari, lanci di paracadutisti,
voli turistici in elicottero, volo in paramotore, stand espositivi ed altro
ancora. Il tutto è stato oggetto delle riprese di Sky Sport per il programma
Ikarus.
Ad archiviare Adrenalina 2009 ci ha pensato l'assessore provinciale allo
sport Ruggero Pozzani, libratosi per la prima volta in volo con parapendio
biposto, prudentemente condotto dall'istruttore Fabio Carfioli.
Adrenalina ha sempre un sapore particolare. E' un pezzo di storia del volo
libero italiano che tornerà nel 2010 con una formula innovativa ed ancora
più accattivante.




Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

http://www.fivl.it/ - vitali.stampa (AT) fivl.it - 335 5852431

skype: gustavo.vitali

per ulteriori informazioni su ADRENALINA 2009 contattare


Claudio Chiarani - 339 5245980 - claudio.chiarani (AT) gardatrentino.com

http://www.acrogarda.com/ - http://www.paraglidingmalcesine.it/

13 ottobre, 2009

Crotone - il CFS denuncia cinque persone

Crotone, 13/09/2009 - Nei giorni scorsi il Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro nell’ambito di alcuni servizi di controllo del territorio, e precisamente in località Camino, nel comune di Petilia Policastro, ha proceduto a segnalare all’ autorità giudiziaria competente, una persona identificata in L.V.C. di Mesoraca di anni 53, per costruzione abusiva.
Inoltre gli stessi agenti del CFS, nel corso dei vari controlli eseguiti, hanno proceduto a denunciare per smaltimento illecito di rifiuti speciali F.C. di Crotone di anni 56, il quale ha smaltito, nei cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti urbani, delle onduline di catrame, colmandone sei compresi quelli per la raccolta differenziata di carta e vetro.

Mentre il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando Provinciale in località Bisciglietto del comune di Scandale ha denunciato, tre persone: V.G. di Scandale di anni 36, G.A. di Scandale di anni 40 e B.F. di Crotone di anni 41. I primi due dovranno rispondere per violazione della normativa urbanistico-edilizia e deturpamento di bellezze naturali, mentre, il terzo dovrà rispondere di abuso d’ufficio.
Per quanto sopra lo stesso Nipaf ha proceduto al sequestro del manufatto abusivo realizzato
Il Corpo forestale dello Stato invita i cittadini a segnalare eventuali abusi al numero verde 1515.
.

08 ottobre, 2009

Ragionamento e buonsenso: i dispersi della politica italiana

Un tempo il tifo, i cori, le urla erano il folkloristico contesto di una partita di calcio.
Oggi sono gli unici ingredienti che caratterizzano l’attivita “politica”( le virgolette sono d’obbligo) del nostro Paese.
Non c’e’ piu’ spazio per il ragionamento, l’approfondimento, la cura del benessere della comunita’, se e’ vero, ad esempio, che non si realizzano politiche di prevenzione allo scopo di prevenire disastri e salvare vite umane, pur esistendo studi tecnici completi, i quali prevedono decenni prima quello che poi effettivamente accade nella realta’
Si urla, si sbraita solo per cercare visibilita’ oppure dare una veste istituzionale a posizioni e interessi privati del proprio capo.
Il risultato e’ un Paese non governato, il quale vede incancrenirsi anno dopo anno le sue tare strutturali a tutti i livelli e in tutti i settori.
La grave crisi economica dell’ultimo anno avrebbe dovuto suggerire a chi ha responsabilita’ di governo buonsenso, pacatezza e un minimo di collaborazione con l’opposizione; si e’ dato luogo , al contrario, a uno spettacolo indegno di una nazione civile, poiche’ l’unica agenda che ha il partito di maggioranza e’ data dai problemi del suo capo e dalle urla che i suoi sottoposti devono produrre per difendere le sue posizioni.
L’opposizione non e’ molto migliore, in verita’. Ci sono quelli che urlano di piu’ e peggio di quelli della maggioranza, ci sono quelli che curano i loro affari e le loro clientele con effetti devastanti in termini di legalita’ nelle regioni meridionali.
Esistono altre Italie?.. esiste spazio e persone per i progetti, lo studio dei problemi, la ricerca di soluzioni razionali e di lungo periodo?
Io penso di si ed e’ a quelle che guardero’ con fiducia sperando che i miei concittadini, come me, si siano stancati di fare i tifosi inerti di gente senza scrupoli, inetta per diventare cittadini attivi e critici dell’attivita’ di coloro i quali in loro nome sono chiamati a governare il loro destino.


01 ottobre, 2009

Nota di fine giornata.....

Noto con rammarico in verita’, ancora silenzio in merito al problema dell’inquinamento in Calabria.
Non ne parla il Presidente del Consiglio, non ne parla il Presidente della Repubblica,il Parlamento ne’ sembra che la questione possa interessare i media se e’ vero che i vari programmi di approfondimento evitano di affrontare il tema
I parlamentari calabresi sembrano ispirare la loro azione a linee diverse da quello dell’interesse della popolazione che rappresentano, se e’ vero che nessuno si sia impegnato a fare nessun atto per sollecitare interventi o attenzione da parte delle istituzioni.
La popolazione calabrese deve, evidentemente, piangere i propri morti, curare i propri malati di tumore in silenzio senza che si sappia cosa causi questa esplosione di casi in una terra, apparentemente, caratterizzata da una natura selvaggia e incontaminata.
Viene da chiedersi, anche, cosa facciano i vari corpi di polizia se e’ possibile che si affondino navi, si interrino rifiuti tossici, senza che nessuno si accorga di niente…boh…sono pensieri che a volte mi prendono cosi sul momento sentendo le varie notizie….
In un altro Paese ci sarebbe un profondo moto di indignazione nazionale che pretenderebbe di sapere la verita', qui invece....niente!

29 settembre, 2009

Calcio - E L'Italia conobbe La squadra di Kazan......



Vedere la squadra che ha dominato il panorama calcistico italiano ridicolizzata da un’allegra banda di sconosciuti (per noi italiani presuntuosi) mi ha fatto pensare.
L”Italia e’ sempre stata caratterizzata da un diffuso provincialismo, ma negli ultimi anni la pretesa di essere il centro del mondo ha fatto di perdere a tutti l’esatta percezione della realta’.
Per cui puo’ capitare che la squadra piu’ forte del calcio italiano si faccia sorprendere da sconosciuti (agli Italiani), i quali hanno sciorinato calcio champagne e solo per un niente non hanno rifilato 4 goal al blasonato avversario.

Rubin Kazan - 77 Ryzhikov; 4 Navas, 76 Sharonov, 3 Ansaldi, 9 Salukvadze; 15 Ryazantsev, 7 Semak, 16 Noboa, 61 Karadeniz; 10 Dominguez (all'86' 88 Kasaev), 11 Bukharov.
Inter - 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 25 Samuel, 6 Lucio, 26 Chivu; 4 Zanetti, 5 Stankovic, 19 Cambiasso (dal 79' 14 Vieira); 30 Mancini (dal 63' 7 Quaresma), 9 Eto'o, 45 Balotelli (espulso al 60').

Sulla carta non ci sarebbe dovuta nemmeno giocarla la partita. Ma, nella realta’, i mercenari strapagati della squadra Italiana hanno fatto una figura vergognosa.
Il loro allenatore che si professa essere migliore di tutti ed e’ insofferente alle critiche dovrebbe chiederebbe scusa a tutti e scomparire.
Allargando il discorso sconcerta il dilettantismo che domina il nostro calcio. Si buttano milioni e milioni di euro inseguendo i mercenari e si riceve una lezione di calcio da una grande squadra, che solo i presuntuosi foperatoricalcistici italiani potevano definire la squadra cuscinetto del girone.
Ci vorranno anni luce prima che il calcio italiano possa raggiungere il livello di professionalita’, organizzazione e efficienza rappresentati dai modelli inglese, spagnolo e anche, ultimamente, tedesco e francese.
Nel frattempo temo che in Europa ci sara’ da mangiare pane e cicoria per un tempo biblico.
Occorrera' guardare altrove se si vorra' godere di uno spettacolo sportivo entusiasmante!

Reggio Calabria - CFS, gli uomini del comandante provinciale Angelo Ciancia impegnati in operazioni di controllo del territorio



Gli agenti del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione Forestale di S. Eufemia d’Aspromonte durante i servizi di controllo e sorveglianza del territorio predisposti dal Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria Primo Dir. Angelo CIANCIA finalizzati all’accertamento ed alla repressione dei reati ambientali, nei giorni scorsi in due distinte operazioni hanno posto sotto sequestro un edificio costruito abusivamente ed un autocarro che trasportava illecitamente rifiuti e materiale inerte nonché intensificato i controlli nell’ambito del territorio di giurisdizione denunciando un episodio di pascolo abusivo. E’ stato denunciato alla Procura di Palmi R.F. di anni 32 per violazione al D.P.R. n. 380/2001 e posto sotto sequestro l’edificio in costruzione in località “S.Elia - Piani della Corona” in agro del comune di Palmi (RC) in quanto non in possesso delle necessarie autorizzazioni.
Sempre nell’ambito dello stesso comune in contrada “Salice” lungo la SS 18 direzione Palmi S. Elia è stato disposto il fermo ed il sequestro ai sensi della Legge n. 210/2006 di un autocarro che trasportava rifiuti e materiale inerte senza il dovuto formulario di trasporto, elevando Verbale Amministrativo ai sensi del D. Leg.vo n. 152/2006. Lo stesso risultava inoltre sprovvisto della periodica revisione. Sono stati denunciati a piede libero i Sig.ri S.A. conducente, C.S. passeggero e C.A titolare della ditta che ha commissionato il trasporto illecito dei rifiuti sopra citati.
Dopo vari appostamenti e controlli disposti dalla Procura della Repubblica di Palmi la pattuglia del Comando Stazione Forestale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, ha segnalato all’A.G. il Signor O.G. che effettuava pascolo abusivo col suo gregge di ovini in località “Persicara” in agro del comune di Seminara (RC) ed ha intensificato i posti di controllo a seguito di denuncia di rapina ai danni di un cacciatore in località “San Pietro” di Sant’Eufemia d’Aspr.
I reati ambientali e gli incendi boschivi sono funzioni prioritarie degli Agenti Corpo Forestale dello Stato, inoltre la sorveglianza e gli accertamenti degli illeciti commessi in violazione delle norme in materia di tutela delle acque dall’inquinamento ed il relativo danno ambientale, nonché la repressione di traffici illeciti e gli smaltimenti illegali di rifiuti sono obbiettivi del controllo quotidiano degli Agenti del Corpo Forestale dello Stato.



28 settembre, 2009

Agrigento - La squadra locale vince e il "presidente" la dedica ad un mafioso!


Ho la convinzione che la mancanza di cultura sia il vero dramma del nostro Paese, in ogni campo. Me lo conferma questa notizia.
L'unico provvedimento sensato sarebbe la radiazione immediata della societa' e la squalifica a vita di questo "presidente".

fonte
LA REPUBBLICA

Il presidente dell'Akragas vuole dedicare la vittoria della sua squadra (gioca in Eccellenza siciliana) ad un boss mafioso appena arrestato e alle rimostranze dei giornalisti impone il silenzio stampa a tutta la squadra. Lui è Gioacchino Sferrazza, 45 anni, titolare di una catena di negozi che vende giocattoli e articoli natalizi, che è finito nell'occhio del ciclone dopo la sua dedica "all'amico fraterno Nicola RibisiIl problema è che Nicola Ribisi, 29 anni, è il rampollo di una famiglia di lunga tradizione mafiose (un suo zio è stato coinvolto nell'omicidio del giudice Livatino) e pochi giorni fa è stato arrestato per associazione mafiosa perché secondo la Direzione distrettuale antimafia di Palermo voleva ricostituire, con l'imprimatur di Bernardo Provenzano (vi sono diversi pizzini che spiegano le fasi) la famiglia mafiosa di Palma di Montechiaro.

Le reazioni in città sono naturalmente indignate. Il procuratore della Repubblica di Agrigento, Renato Di Natale, ha spiegato di attendere la relazione della Polizia per "valutare se aprire o meno un fascicolo". Il questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio - è stata la Squadra mobile di Agrigento ad avere arrestato pochi giorni fa Nicola Ribisi - non ha invece nascosto la sua indignazione: "E' un caso gravissimo. Ci dispiace anche perché è un messaggio che giunge da un mondo come quello dello sport seguitissimo dai giovane e che tende a dare valore a chi invece valore non ha".

Il consigliere comunale ambientalista Giuseppe Arnone ha invece chiesto al Comune ed alla Provincia di annullare qualunque tipo di rapporto di sponsorizzazione con la società fino a quando a presiederla ci sarà Gioacchino Sferrazza.

Papa Benedetto XVI - "C'è bisogno di persone credenti e credibili, dedite non al proprio interesse egoistico ma al bene comune".



Spero che nessuno abbia l'ardire di definirlo Comunista o antidemocratico o antiitaliano.

fonte:
LA REPUBBLICA


Ultimo giorno del viaggio di Benedetto XVI nella Repubblica Ceca
Quasi 40mila fedeli per la messa in omaggio a San Venceslao


Papa: "Chi guida i popoli sia credente e credibile"
Il pontefice ai ragazzi: "Con voi mi sento giovane anch'io"
E li mette in guardia dai "miraggi di paradisi artificiali"


PRAGA - "C'è bisogno di persone credenti e credibili, dedite non al proprio interesse egoistico ma al bene comune". Questo l'appello lanciato da Benedetto XVI nella terza e ultima giornata della visita papale in Repubblica Ceca. Il papa si trova nella cittadina di Stara Boleslav, a trenta chilometri da Praga, dove ha reso omaggio, con una messa di popolo, a San Venceslao, il re boemo ucciso dal fratello Boleslav nel 935 e divenuto patrono della nazione ceca. Oggi è la sua ricorrenza liturgica e festa nazionale.

L'omelia. Il pontefice ha preso spunto dalla vicenda del re cristiano per impostare la sua omelia. "Il secolo passato, e questa vostra terra ne è stata testimone, ha visto cadere non pochi potenti che sembravano giunti ad altezze irraggiungibili" ha detto, riferendosi, come nei giorni scorsi, ai regimi totalitari del Novecento. "Chi nega Dio e non rispetta l'uomo sembra avere vita facile, ma sotto la superficie in queste persone c'è tristezza e insoddisfazione". "Per questo", ha quindi ammonito Benedetto XVI "c'è bisogno di persone che siano credenti e credibili, pronte a diffondere in ogni ambito della società quei principi e ideali cristiani ai quali si ispira la loro azione". Papa Benedetto XVI è stato accolto dal suono delle campane e da un coro di bambini, accompagnati dall'organo. Prima della messa il pontefice ha pregato sulla tomba del santo e ha incontrato un gruppo di anziani sacerdoti locali.

Papa Ratzinger ha esortato i fedeli a rifarsi all'esempio del patrono della nazione "che ebbe il coraggio di anteporre il regno dei cieli al fascino del potere terreno. Il suo sguardo non si staccò mai da Gesù Cristo, il quale patì per noi, lasciandoci un esempio, perchè ne seguiamo le orme". Un esempio che, ha ripetuto, raccomanda anche oggi a "quanti guidano le sorti delle comunità e dei popoli".

I giovani. Ad ascoltare la messa ci sono quasi quarantamila persone, moltissimi i giovani venuti da tutta Europa che hanno passato la notte all'aperto dopo un pellegrinaggio per rendere omaggio a San Venceslao. E proprio ai giovani si è rivolto il pontefice, ringraziandoli per la partecipazione e scherzando con loro: "Con voi anche il papa si sente giovane". Ma Benedetto XVI ha voluto anche metterli in guardia da "illusori miraggi di paradisi artificiali", esortandoli a "seguire l'aspirazione alla felicità" senza cedere alle lusinghe della società dei consumi.

Il Vaticano. Nel suo discorso dedicato al patrono della Repubblica Ceca, riferisce il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, "il papa non ha mai usato la parola "governanti" nè si è riferito a "responsabili politici", come invece hanno riportato le agenzie di stampa. "Il pontefice si rivolge a tutti, occorre attenersi fedelmente al testo del suo intervento" ha precisato padre Lombardi.

26 settembre, 2009

Crotone - il CFS denuncia una persona per furto di inerti e deturpamento di bellezze naturali.



Crucoli- Aveva prelevato abusivamente materiale inerte: denunciato il titolare di una ditta . Posto sotto sequestro e un autocarro.

CROTONE, 25/09/2009 – Il Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Cirò, nel corso di alcuni controlli del territorio, atti a prevenire e reprimere reati vari in materia eco-ambientale, in agro di Crucoli località Fiume Nica, ha proceduto a segnalare alla competente autorità giudiziaria una persona, vale a dire il titolare di una ditta, identificata in F.G. di anni 42 di Crucoli . Questi, senza avere acquisito le preventive autorizzazioni necessarie aveva messo in atto una vera e propria attività estrattiva abusiva, interessando in particolare il greto del fiume Nicà, ricadente nel territorio di Crucoli.
All’atto dell’intervento degli Agenti del Corpo Forestale sono stati rinvenuti un autocarro e un cumulo di materiale inerte, stimato in metri cubi cinque circa,dove sono stati posti immediatamente sotto sequestro. Dai rilievi effettuati con l’ausilio delle apparecchiature GPS e applicativo SIM (sistema informativo della montagna) è stato possibile accertare che l’area oggetto dei prelievi abusivi è di proprietà demaniale.

Dagli accertamenti effettuati con supporti informatici in dotazione, è emerso che l’area oggetto dei prelievi di materiale inerte è ubicata lungo il corso del Fiume Nicà, in zona di proprietà demaniale, vincolata paesaggisticamente, ai sensi del Decreto Legislativo n° 42/2004 e Legge Regionale n° 23/90, in quanto situata nel corso del fiume Nicà, incluso nell’elenco delle acqua pubbliche.-
Inoltre, la predetta area ricade in area di attenzione a rischio inondazioni, prevista dal Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), della Regione Calabria. Da qui la denuncia scattata a carico di F.G. il quale dovrà comparire innanzi alla autorità giudiziaria competente per:

- Furto aggravato (Artt. 624-625 C.P.);
- Deturpamento di bellezze naturali ( D. Lg.vo 42/2004 e Legge Reg.le 23/90);
- Modifica dello stato dei luoghi (art. 632 e 639 bis C.P.);------------------------------
- Esecuzione lavori in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale (art. 181 D. L.vo n. 42/2004).--------------


25 settembre, 2009

Bari - Risarcimento all'ex custode dello Stadio della Vittoria.Quando migliaia di albanesi furono stipati li come animali, non fu avvertito da nessuno e ..visse giornate da incubo!



Nel nostro Paese, che molti ancora si ostinano a ritenere una grande potenza mondiale, succede anche questo!


lo stadio della vittoria fu trasformato in accampamento da 18 mila albanesi
L'ex custode dello stadio va risarcito:
nel 1991 finì «prigioniero degli albanesi»
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero dell'Interno: a lui andranno 110 mila euro

fonte

Corriere del mezzogiorno - Bari

BARI - Luigi Roca, ex custode dello sta­dio Della Vittoria, deve essere ri­sarcito per la prigionia subita du­rante l’invasione albanese del’91. A stabilirlo una sentenza della Corte di Cassazione, che ha riget­tato il ricorso del ministero del­l’Interno sul risarcimento accor­dato all’ex custode dalla corte d’appello di Bari. Si tratta di 110mila euro che lo Stato, nono­stante la sentenza esecutiva del tribunale barese, ha rifiutato di concedere a Roca, proponendo ri­corso in Cassazione. Adesso alla luce del nuovo provvedimento il Ministero non può sottrarsi dal­l’obbligo di concedere il risarci­mento.

Dopo 18 anni di battaglie giudiziarie, Luigi Roca, difeso dal­l’avvocato barese Chaia Noya, ha ottenuto la giusta ricompensa per aver patito giorni di fame e sete nei giorni in cui sbarcarono 18mila clandestini, che fecero del­lo stadio della Vittoria il loro ac­campamento. Tanto che i magi­strati hanno paragonato la condi­zione in cui viveva l’uomo ad un «campo di concentramento im­provvisato nello stadio comuna­le». Il custode fu derubato e la sua abitazione fu saccheggiata, per via di un equivoco: fu l’unico infatti a non essere avvertito in tempo dell’arrivo della nave Vlo­ra. «Valga ricordare che quanto accaduto in città in quel periodo fu oggetto di una situazione pole­mica assai grave - dice l’avvocato Noya - che condusse, addirittura, l'allora presidente della Repubbli­ca, Francesco Cossiga, a chiedere la rimozione del sindaco Enrico Dalfino».

24 settembre, 2009

Giorgio La Malfa scrive a Silvio Berlusconi. Delusione totale!


Riporto una letterar,iporatata dal sito web del Corriere della Sera,che Giorgio La Malfa ha inviato a Silvio Berlusconi.
Esprime tutta la sua delusione poggiandola su argomentazioni serie, complete, La delusione, penso, di tutti gli Italiani, non fascisti o comunisti, per un personaggio che si proponeva quale innovatore della societa' del nostro Paese, diventandone, al contrario, il principale impedimento.

Caro Direttore, lo scorso 4 settembre ho inviato al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi una lunga lettera per illustrare le ragioni del mio disagio nei confronti soprattutto della politica economica del Governo, tanto più in questa difficile crisi mondiale. Proprio la politica economica era stata, all’indomani dell’ingresso dell’Italia nell’euro, uno dei motivi determinanti che mi indussero a proporre al PRI di lasciare la coalizione di centrosinistra e di entrare nella coalizione guidata da Berlusconi. L’ingresso nell’euro rendeva indispensabile e urgente una profonda svolta nella politica economica italiana perché con l’euro non sarebbe stato più possibile tutelare la competitività industriale del Paese attraverso periodiche svalutazioni del cambio della lira con cui si coprivano le nostre debolezze strutturali.

Le due linee portanti del programma del centrodestra erano la riduzione della pressione fiscale e le liberalizzazioni. Viste le dimensioni del debito pubblico la riduzione delle imposte presupponeva una decisa riduzione della spesa corrente ed in particolare una contrazione dell’area delle amministrazioni pubbliche che soffocano le capacità di azione dei cittadini. Invece tra il 2001 ed il 2006 non vi è stata alcuna riduzione della spesa pubblica corrente; la pressione fiscale è rimasta quella che era; il progetto di liberalizzazioni che avevo sottoposto al Consiglio dei ministri come responsabile del progetto Lisbona, venne accantonato nel 2006 e mai più ripreso.

Ancora più deludente il bilancio di questo primo anno e mezzo di legislatura.

Accantonato ogni progetto ambizioso di riordino della Pubblica amministrazione (compresa l’abolizione delle Province) per ridurre la spesa corrente e quindi ridurre la pressione fiscale, il Governo ha finito per limitarsi ad una politica del giorno per giorno. Ma questo non ci garantisce affatto l’aggancio alla ripresa mondiale quando avverrà perché comunque l’Italia non è sufficientemente competitiva.

Non abbiamo condiviso la riforma federalista dello Stato dalla quale scaturiranno inevitabilmente, per il modo con cui essa è stata articolata, nuovi oneri per la finanza pubblica. In mancanza di una vera riorganizzazione di tutta la macchina politico-amministrativa, la promessa di devolvere al centro-nord maggiori risorse fiscali assieme alla necessità di garantire al Sud le risorse di cui gode attualmente porterà sicuramente ad un aumento del deficit o della pressione fiscale.

Su un piano più politico, ho molti dubbi su vari aspetti della politica estera, mentre una lunga serie di errori sta mettendo in crisi quel delicato equilibrio fra lo Stato laico e la Chiesa cattolica che fu uno dei frutti migliori della collaborazione fra DC e partiti laici nel dopoguerra.

Il tempo entro il quale l’Italia deve cambiare strada si sta facendo sempre più breve. Il mondo non attende le nostre pigrizie e le nostre esitazioni. Nuovi paesi si affacciano sul mercato e gli spazi per l’Italia tendono a ridursi perché le imprese hanno costi, tra cui quelli fiscali, troppo elevati. La scuola e l’Università, da cui nasce l’innovazione, versano in condizioni disperate. Il sistema pensionistico richiede, per essere sostenibile, un allungamento dell’età pensionabile. La Pubblica amministrazione è insopportabilmente estesa e costosa.

Ecco perché sono giunto alla conclusione che per noi una fase si è chiusa ed è necessario aprire una riflessione sul modo nel quale realizzare nel Paese la svolta politica indispensabile per fermare il declino italiano che dura da quindici anni e preparare un degno futuro per i nostri giovani.

Mi creda.

22 settembre, 2009

Calabria:........ci mancavano le leggi "contra personam"



fonte:
LA STAMPA

Dalla Calabria arrivano sempre notizie, le quali, a loro modo, sono uniche, perche' in mezzo a tutte le emergenze la classe dirigente vive in un mondo a parte, il quale, eviedntemente, si muove lungo direzioni diverse da quelle della logica.

Sarà pur vero che le leggi personali le ha inventate Berlusconi. Ma c’è chi, a sinistra, ne cavalca l’esempio. Di più: riesce a fondere in un solo atto normativo una legge ad personam e contra personas, oltre che contro le regole più elementari dello Stato di diritto.
Per raccontare questa storia, bisogna immergere lo sguardo nei palazzi del potere calabrese, facendo correre all’indietro l’orologio, fino alla data del 2001. Mentre il mondo inorridisce dopo l’attentato alle Twin Towers, la Calabria approva una legge (n. 25 del 29 ottobre 2001) per assumere i portaborse alle dipendenze del Consiglio regionale, attraverso un concorso «riservato». Qualcuno nei giornali mena scandalo, ma dopotutto la stessa sanatoria si ripete in molte altre regioni. Sicché il concorso viene espletato l’anno successivo, 132 portaborse sono dichiarati idonei, ma solo 85 ottengono in premio l’assunzione. E gli altri? Non c’è più posto, la pianta organica è al completo. Però gli esclusi hanno diritto, in base alla normativa statale e regionale, allo scorrimento della graduatoria, se e quando il Consiglio regionale procederà a nuovi reclutamenti. Gioca qui infatti un principio di economia amministrativa: perché mai armare un altro bastimento concorsuale quando la figura professionale che ti serve ce l’hai già, certificata dalla vecchia commissione di concorso?
Due anni dopo, nuovo concorso
Invece nel 2004 la regione indice una nuova procedura concorsuale: 170 posti. Evidentemente in un paio d’anni si era aperta una voragine in quell’organico zeppo come un uovo. Fanno domanda 48.983 persone, la popolazione d’una cittadina di provincia. E infatti il concorso non si è ancora concluso, benché la Calabria ne abbia affidato la gestione a una società esterna, per risparmiare tempo, non certo per risparmiar denaro. Domanda: ma non era meglio assumere gli idonei del 2002? Sulla carta sì, ma c’è portaborse e portaborse. C’è il parente stretto d’un consigliere regionale, c’è il funzionario di partito, il cui profilo corrisponde quasi sempre agli 85 fortunati vincitori; ma c’è anche il portaborse senza troppi santi in Paradiso, oppure disgraziato, nel senso che è caduto in disgrazia nel frattempo. Tuttavia i disgraziati non s’arrendono: vanno in giudizio, e il tribunale di Catanzaro in 29 casi riconosce il loro diritto all’assunzione. Con quali conseguenze? Un danno erariale di 3 milioni e mezzo di euro, non proprio una bazzecola.
Ecco, è a questo punto della storia che entra in scena Sua Maestà la Legge. Se ne rende anfitrione il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ex diessino adesso in prima fila nel Partito democratico, nonché titolare d’una pagina su Wikipedia non troppo lusinghiera, per una pioggia di polemiche con il movimento antimafia calabrese e per una condanna della Corte dei conti (penne Montblanc in regalo ai consiglieri). Il rimedio? Una legge retroattiva, che cancelli oggi per allora il diritto allo scorrimento della graduatoria.

La certezza del diritto
Alla faccia degli illuministi, che a suo tempo ne vietarono l’uso perché altrimenti se ne va in fumo la certezza del diritto. E alla faccia della pubblica decenza, dato che la legge in questione (n. 27 del 2009) viene costruita nottetempo e in pieno agosto, come si fa con gli abusi edilizi. Senza uno straccio di relazione illustrativa che dia qualche informazione ai pochi consiglieri in aula. Senza neppure un passaggio in commissione, benché lo statuto della Calabria (art. 29) lo renda obbligatorio. Per intendersi: come se improvvisamente il presidente Fini tirasse fuori un foglietto dalla tasca, chiedendo ai deputati di trasformarlo in legge.
Per la verità, in quella notte del 6 agosto, un consigliere (Demetrio Battaglia) osserva che nessuna assemblea legislativa può cambiare in corso d’opera le regole del gioco. Ma il presidente Bova gli risponde secco: «Per strada, qualcuno che non è il legislatore ha forzato il legislatore». Questo qualcuno è il giudice, che evidentemente a Catanzaro vive sulla strada. Poi c’è qualcuno che doveva cautelarsi dal danno erariale (da qui la legge ad personam). E qualcun altro - i 29 disgraziati - che non doveva prendere servizio (da qui la legge contra personas). Ma dopotutto questa vicenda ci consegna una nota positiva: almeno in Calabria, non è vero che le leggi si disinteressano dei destini personali.

Melito di Porto Salvo (RC) - Navi dei veleni, convegno pubblico sul tema.



La sete di informazione sul tema delle navi inabissate al largo delle coste Calabresi e' tanta.
Un convegno pubblico molto ben organizzato sull'argomento si e' svolto sabato scorso.
Si puo' vedere a questo link.
Consiglio di vederlo poiche' si e' trattata di una iniziativa molto ben organizzata, la quale vedeva la presenza degli amministratori dell'intera Area Grecanica.
Faccio i miei complimenti agli organizzatori.

E qui la fine del post.

19 settembre, 2009

Le navi dei veleni. E' arrivata l'ora della verita'?



E’ tornata di attualita’ la questione delle navi tossiche affondate in vari punti del Mar Mediterraneo, davanti alla Calabria.
La prima volta che sentii queste notizie risale almeno a quindici anni fa, e, da allora, ho cercato di evitare, per quanto possibile, di non mangiare pesce o altro che fosse coltivato,di non bere acqua dalle fontane, non fare il bagno nel mare Calabrese.Dire di essere stato considerato "strano" da molti e' dire poco.
Il clamore della notizia, la rilevanza dei fatti, l'aumento esponenziale delle morti per tuimore non ha mai suggerito a nessuno in Calabria, a parte qualche associazione ambientalistica e magistrato solitario, di attivarsi perche’ si approfondisse la problematica e si arrivasse a conclusioni definitive.
Si e’ continuato a trattare queste notizia, a seconda dei casi, o come i vaneggiamenti di pazzi in cerca di notorieta’o tentativi di fantomatici guastatori delle fortune turistiche della regione Calabria o altro ancora.
Nella mia esperienza di corrispondente di un quotidiano ho avuto modo di conoscere personalmente la problematica.Cittadini colpiti da tumori ematici chiedevano che qualcuno si facesse carico per un rigoroso monitoraggio scientifico del territorio, in quanto non si fidavano dei loro amministratori.
Ora, forse, e’ giunto il momento che verita’ sia fatta .
Chi ha consentito che una intera regione diventasse una immensa discarica deve pagare,anche se questo sara' una minima percentuale delle immense sofferenze provocate alla popolazione ignara di tutto.

15 settembre, 2009

L'Italia e i terremoti..risolto il problema...ignorandolo!



Qualcuno di voi ha visto la puntata della trasmissione “Presa diretta” su Rai Tre di Domenica scorsa?

In Abbruzzo si ignorano i risultati di studi seri, competi e costosi e non si interviene per tempo a mettere in sicurezza il patrimonio edilizio che si reputa ad alto rischio sismico, altrove(Calabria) il problema dell'elevato rischio sismico si risolve semplicemente ignorandolo e permettendo a chiunque di costruire come e dove crede, anche con progetti fasulli!
Struggente il capitolo dedicato al terremoto in Abbruzzo.
I giornalisti informano del fatto che esistessero studi seri e completi sullo stato degli edifici pubblici della regione (uno relativo anche alle altre regioni ad alto rischio sismico).
Sulla carta c’era tutto quello che era necessario sapere per predisporre politiche di contenimento del rischio o, addirittura, salvare vite umane, ma l’Italia “ufficiale” ha ignorato tutto, comprese le segnalazioni di geologi del posto o dei ragazzi della casa dello studente, i quali , preoccupati, si erano attivati per avvertire di competenza ottenendo anche che qualcuno facesse un sopralluogo una settimana prima che crollasse tutto. Come fa a dormire? Aveva detto che tutto era a posto e non c’era niente di cui preoccuparsi!
Un altro capitolo della trasmissione era dedicato alla Calabria. Qualunque pensiero che si possa fare sulla gravita’ dello stato dell’edilizia calabrese e’ superato dalla realta’ documentata dal reportage andato in onda.
Una legge di quella regione stabilisce che i controlli sulla qualita’ degli edifici siano fatti con il criterio del sorteggio e per una quota che non ecceda il cinque per cento del totale, ma, si fa capire che, anche se si e’ tra gli “sfortunati” colpiti del sorteggio c’e’ il modo di addivenire ad un esito positivo del controllo.
In pratica non si ha alcuna conoscenza sulle caratteristiche del patrimonio edilizio calabrese e , addirittura, il giornalista e’ riuscito ad ottenere l’approvazione di un progetto fasullo(da google ha preso i dati per il progetto, ha falsificato il timbro dell’ingegnere progettista e direttore dei lavori si e’ procurato egli stesso i campioni di cemento, che, in teoria, avrebbero dovuto costituire la base del controllo degli organi competenti sulla qualita’ del calcestruzzo usato per realizzare quel progetto)
Ebbene il genio civile di Cosenza ha approvato il progetto, protocollandolo e vidimandolo in ogni sua parte, senza che nessuno si preoccupasse di verificare che quanto scritto corrispondesse a verita’!.
Chi vive in queste case abusive costruite su dirupi, sotto il livello delle fiumare, su frane in movimento) viene interpellato dal giornalista dice che lui e’ a posto perche’ ha condonato , ma sa che se arriva una scossa il culo da salvare e’ il suo?
Io sono rimasto senza parole,con un non so di che’ amaro alla bocca dello stomaco e infinite domande in mente.
E' possibile vedere l'intera trasmissione cliccando qui
cosa vi resta alla fine della visione?

14 settembre, 2009

Rivoli (To) - Corso di comunicazione del "Telefono Amico"



Come ogni anno il Telefono Amico di Rivoli organizza un corso di formazione sulla COMUNICAZIONE, finalizzato al reclutamento di nuovi giovani Volontari idonei all'ascolto di Telefono Amico.


Il corso sarà tenuto da Volontari esperti e toccherà nel suo complesso gran parte degli aspetti della Comunicazione, permettendo a chi si lascerà coinvolgere (mettendosi in gioco) di esplorare l'affascinante mondo delle relazioni con gli altri.

La durata del corso è di 16 lezioni. Si terrà a Rivoli in orari serali (dalle 21 alle 23), ogni giovedì a partire dal mese di ottobre 2009.

Il corso è completamente gratuito e la partecipazione non è vincolante a proseguire nell'esperienza di volontariato, possibilità questa comunque riservata esclusivamente a chi supera il corso.

Per qualsiasi informazione è possibile scrivere all'indirizzo e-mail tarivoli@internetamico.net, oppure chiamare (o lasciare un sms per essere richiamati) il numero 340 8758120.

In alternativa contattare la Segreteria del Telefono Amico di Rivoli al numero 011 9571910 (un operatore vi richiamerà per fornirvi le informazioni del caso).

12 settembre, 2009

Crotone- Si perdono in Sila. Ritrovati dal Corpo Forestale dello Stato



Le due persone, A.G. di anni 25 e L.V. di anni 23, entrambi di Aprigliano CS,avevano deciso di passare un pomeriggio diverso, e si erano recati al fresco della montagna in località Monte Morello – Buturo a ridosso del confine delle province di Crotone e Catanzaro, nel Parco Nazionale della Sila. Ma la montagna, oltre che bella, è ricca di insidie e tra una chiacchiera e l'altra i due escursionisti, avevano perso sentiero ed orientamento. Subito hanno chiamato la Sala operativa provinciale unificata di Crotone,attivata nel periodo estivo per l’emergenza incendi, e dopo due ore circa di ricerche sono stati ritrovati dalla Forestale molto impauriti, ma in buone condizioni di salute.- La chiamata telefonica era arrivata alla Sala Operativa unificata, al numero di emergenza incedi boschivi verso le ore 18,00 nel tardo pomeriggio del 10.09.2009, quando una persona palesemente allarmata richiedeva aiuto per essersi persa nei boschi tra Monte Morello e Tacina insieme ad un amico, con cui aveva deciso di fare una passeggiata nei sentieri del Parco Nazionale. Intorno alle 13.30 del primo pomeriggio avevano lasciato l'auto nella predetta località, avevano poi imboccato il sentiero che va in direzione Nord –Est, ma dopo un po' di cammino, quando avevano deciso di ritornare indietro, non erano più riusciti ad orientarsi, per trovare il sentiero. Quindi oramai stanchi e allarmati all'idea di passare una notte all'addiaccio in piena foresta, si erano decisi ad avvisare per telefono e chiamare i soccorsi. La Sala Operativa unificata ha messo in movimento il personale del Comando Stazione Forestale di Petilia Policastro collaborati dal un dipendente dell’A.FO.R.(Carvelli Luigi) di Crotone, che insieme, si sono incamminati per ritrovare le persone disperse, rimaste comunque con i soccorsi in contatto telefonico. Immediatamente è stata avvertita la Sala Operativa Regionale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria. La ricerca si è conclusa comunque dopo circa 2 ore nella località Pollitrea, in agro del Comune di Cotronei, con il ritrovamento dei 2 uomini di Aprigliano, i quali avevano percorso svariati chilometri. Gli stessi, all’atto del ritrovamento, erano in buone condizioni di salute e sono stati riaccompagnati alla loro auto. Il veloce intervento per il recupero dei 2 uomini è stato possibile, ancora una volta, grazie all'ottima conoscenza del territorio da parte del personale del Corpo Forestale dello Stato, che ha consentito di raggiungere con immediatezza il luogo, ritrovando le persone disperse in meno di 2 ore. Il consiglio che Il Comando provinciale del CFS di Crotone, da agli escursionisti è quello di usare prudenza per non avventurarsi in zone del tutto sconosciute e valutare le percorrenze in base alla propria condizione fisica.